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	<title>Tokyo Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Warner Dearns: &#8220;Quando a fine primo tempo l&#8217;Italia ha scelto di calciare per i 3 punti, ho pensato &#8216;Abbiamo vinto&#039;&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/07/05/warner-dearns-quando-a-fine-primo-tempo-litalia-ha-scelto-di-calciare-per-i-3-punti-ho-pensato-abbiamo-vinto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giannelli Savastano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 10:10:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone-Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Nations Championhsip]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le parole del capitano dei Brave Blossoms al termine della partita vinta dal Giappone sugli Azzurri</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/05/warner-dearns-quando-a-fine-primo-tempo-litalia-ha-scelto-di-calciare-per-i-3-punti-ho-pensato-abbiamo-vinto/">Warner Dearns: &#8220;Quando a fine primo tempo l&#8217;Italia ha scelto di calciare per i 3 punti, ho pensato &#8216;Abbiamo vinto&#039;&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Giappone non batteva l&#8217;Italia dal 2018 e il successo nel primo round del Nations Championship equivale alla terza vittoria nei 10 incontri disputati fra le due Nazionali; il capitano dei Brave Blossoms, Warner Dearns, a fine gara ha commentato il 27-10 sugli Azzurri.</p>
<p>&#8220;Nella partita contro l&#8217;Italia di due anni fa (14-42), fummo battuti nei calci piazzati e nei calci. Rimanemmo sotto pressione costante da parte degli avversari senza riuscire resistere. Oggi, invece, siamo stati noi a controllare la partita. I calci di Ito e di Saito (mediano d&#8217;apertura e di mischia) sono stati eccellenti, e non abbiamo ceduto nemmeno in mischia&#8221;.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/07/04/nations-championship-2026-gli-highlights-di-giappone-italia/" target="_blank" rel="noopener">Nations Championship 2026: gli highlights di Giappone-Italia</a></p>
<h3>Le parole di Warner Dearns, capitano del Giappone, al termine della vittoria sull&#8217;Italia</h3>
<p>Il giocatore classe 2002, nato in Nuova Zelanda ma residente nel Sol Levante dall&#8217;età di 14 anni, ha guidato la squadra di Eddie Jones a un esordio più che positivo nel nuovo torneo internazionale: &#8220;Abbiamo avuto una mentalità vincente. Dall&#8217;istante in cui mi sono unito alla squadra, l&#8217;atmosfera è stata davvero ottima. Siamo riusciti a giocare con grande concentrazione&#8221;.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte i nipponici hanno trovato un&#8217;Italia in difficoltà che ha commesso tanti errori di esecuzione e stanca fisicamente. Parlando proprio degli Azzurri, Warner Dearns ha sottolineato un momento in particolare del match di Tokyo che lo ha convinto di poter portare a casa la partita.</p>
<p>Nel finale del primo tempo l&#8217;Italia porta un assalto feroce alla difesa avversaria nel tentativo di accorciare le distanze nel punteggio (17-7); il Giappone resiste ma è indisciplinato.</p>
<p>Lamaro e compagni prima decidono di giocare alla mano una punizione a 5m poi, con un altro vantaggio a favore ma respinti dalla difesa nipponica, decidono di chiudere i primi 40&#8242; con un calcio di punizione.</p>
<p>&#8220;Quando, a pochi istanti dalla fine del primo tempo, abbiamo resistito all&#8217;assalto furioso dell&#8217;Italia davanti alla nostra area di meta e loro hanno scelto di calciare per 3 punti, ho pensato <em>&#8216;Abbiamo vinto&#8217;</em>. Quello è stato il momento che ha dato fiducia alla squadra per il secondo tempo&#8221;.</p>
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		<title>Nations Championship: un Giappone che cambia pelle aspetta l&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/13/nations-championship-un-giappone-che-cambia-pelle-aspetta-litalia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 06:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emisfero Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Brave Blossom]]></category>
		<category><![CDATA[Eddie Jones]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Quesada]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un ricambio generazionale in atto, un c.t. che non ha bisogno di presentazioni e una squadra ostica per tutti: i Brave Blossoms puntano al colpaccio con gli Azzurri</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/13/nations-championship-un-giappone-che-cambia-pelle-aspetta-litalia/">Nations Championship: un Giappone che cambia pelle aspetta l&#8217;Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fischio d’inizio è in programma nel pomeriggio di Tokyo, quando in Italia saranno ancora le 10 e 40 del mattino, sono infatti sette le ore di fuso orario tra noi e il Giappone.</p>
<p>Allo stadio Chichibunomiya Rugby Stadium di Tokyo (capienza per oltre 27mila tifosi, intitolato a Yasuhito, principe Chichibu, fratello minore dell’imperatore Hirohito: dai, un po’ di storia non fa mai male) <strong>il 4 luglio si affronteranno Italia e Giappone</strong> nella partita che segna il debutto degli azzurri nella prima edizione del  nuovo Nations Championship. Per la squadra allenata da Quesada ci saranno poi gli impegni contro gli All Blacks (11 luglio a Wellington) e l’Australia (Perth, il 18 luglio).</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/12/franchigie-in-crisi-e-tanti-dubbi-sulle-convocazioni-per-laustralia-due-mesi-complicati-con-litalia-allorizzonte/" target="_blank" rel="noopener">Franchigie in crisi e tanti dubbi sulle convocazioni: per l’Australia due mesi complicati con l’Italia all’orizzonte</a></p>
<p>Un tour molto impegnativo per la qualità degli avversari, per le lunghissime trasferte e perché per noi arriva al termine della stagione mentre Nuova Zelanda, Wallabies sono praticamente all’inizio e il Giappone più o meno a metà.</p>
<p>Un tour impegnativo anche perché <strong>l’Italia è chiamata a dare conferma di quanto di buono ha fatto vedere </strong>sia nei test match autunnali che – soprattutto – al Sei Nazioni, concluso un paio di mesi fa. Insomma, le aspettative non mancano.</p>
<p>Sulla carta la partita con il Giappone è la più abbordabile, <strong>ma è davvero così? </strong>Il bilancio degli incontri tra le due nazionali è decisamente a favore dell’Italia, che ha vinto 8 dei 10 scontri diretti finora giocati. L’ultimo ko risale al giugno del 2018 (34 a 17 a Oita, gestione Conor O’Shea).</p>
<p><strong>La squadra asiatica ha vinto una sola gara delle ultime 5 giocate</strong>, a Tblisi contro la Georgia, ma va anche detto che i 4 ko precedenti sono arrivati contro Irlanda, Sudafrica, Galles e Australia, e contro le ultime due è stata sfida punto a punto o quasi. Il ct è Eddie Jones, uno che non ha bisogno di presentazioni, e che è alla sua terza volta sulla panchina nipponica.</p>
<p><strong>Il Giappone è nel pieno di una mutazione generazionale</strong>: a inizio anno è stata diramata la lista della Prelimary Squad per il 2026. In tutto 55 giocatori, ma 32 di loro non arrivano a 10 caps, compresi 12 debuttanti assoluti. Nella lista ci sono in tutto solo 11 atleti che erano presenti tra i convocati del Mondiale 2023 (di questi sono 8 quelli scesi in campo – da titolari o nel corso della gara – nell’ultima partita di quel torneo, persa contro l’Argentina).</p>
<p><strong>Non mancano giocatori esperti</strong>, anzi: tra gli avanti il pilone Keita Inagaki vanta 53 presenze in nazionale, sono 32 per il seconda linea Warner Dearns, 92 per Michael Leitch, che di lavoro fa il terza linea. Tra i trequarti spiccano i 38 caps del centro Dylan Riley, i 29 dell’apertura Seungsin Lee e i 26 dell’altro centro Tomoki Osada. Da tenere d&#8217;occhio il mediano di mischia Naoto Saito, che gioca a Tolosa (ok, poco, quest&#8217;anno solo 9 presenze e 2 da titolare, ma provate voi a farvi ingaggiare da un club così importante&#8230;)</p>
<p><strong>Un bel mix di giovani e senatori. </strong>Alla partita contro gli azzurri il Giappone arriverà dopo aver sfidato i Maori All Blacks a Nagoya, il 27 giugno. Dopo l’Italia i Brave Blossom affronteranno l&#8217;Irlanda (11 luglio, <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/23/nations-championship-irlanda-e-giappone-giocheranno-un-test-in-australia/" target="_blank" rel="noopener">a Newcastle, in Australia</a>) e la Francia (il 18 luglio a Tokyo). L’Italia parte favorita, ma bisognerà fare grande attenzione.</p>
<p>Il Grillotalpa</p>
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		<title>Speciale Rugby World Cup 2019: città e stadi – Kumagaya e Tokyo</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/07/04/speciale-rugby-world-cup-2019-citta-e-stadi-kumagaya-e-tokyo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2019 06:32:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RWC 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Ajinomoto Stadium]]></category>
		<category><![CDATA[Kumagaya]]></category>
		<category><![CDATA[Kumagaya Rugby Stadium]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Seconda puntata del nostro viaggio nelle strutture e nelle località che ospiteranno la RWC 2019</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/07/04/speciale-rugby-world-cup-2019-citta-e-stadi-kumagaya-e-tokyo/">Speciale Rugby World Cup 2019: città e stadi – Kumagaya e Tokyo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua lo Speciale Rugby World Cup 2019 di Onrugby, che per la sua seconda puntata si sposta fra Kumagaya e Tokyo abbracciando una nuova area dello stato nipponico: quella riguardante la capitale del Sol Levante.</p>
<p><strong>KUMAGAYA RUGBY STADIUM</strong></p>
<p>Il Kumagaya Rugby Stadium è situato nella città di Kumagaya nella prefettura di Saitama, confinante con Tokyo. Lo stadio fa parte di un complesso sportivo più grande che comprende uno stadio di atletica (Kumagaya Athletic Stadium) e una grande arena. Il complesso è situato nel Parco Kumagaya.</p>
<p>Il Kumagaya Rugby Stadium è utilizzato principalmente per le partite di rugby, ed è lo stadio principale del club della Panosonic, i Panasonic Wild Knights, militante in Top League. Costruito nel 1991 è stato ristrutturato in vista del grande evento tra il 2016 e il 2018. La sua capacità è stata estesa da 20.000 posti di cui 10.000 in piedi, a 24.000 completamente a sedere.<br />
L&#8217;Athletic Stadium, facente parte del complesso di stadi del parco di Kumagaya assieme al Rugny Stadium, comprende una pista di atletica a 9 corsie ed è uno dei principali tracciati della federazione di atletica del Giappone, ed ospita eventi di atletica durante tutto l&#8217;anno. Lo stadio è anche la casa alternativa della squadra di calcio Omiya Ardija che gioca alcune partite lì. Alcune partite di pre-campionato e della Emperor&#8217;s Cup di calcio vengono inoltre giocate qui.</p>
<p>Il Parco di Kumagaya in cui è situato questo complesso sportivo, è un grande parco dedicato principalmente allo sport e alle attività all&#8217;aperto, dove non mancano numerosi sentieri e zone in cui rilassarsi oltre che un giardino botanico terapeutico (noto come Hill of Four Seasons). Il parco è inoltre al 100% eco friendly, in quanto i suoi stadi sono strutture eco-compatibili che usano l&#8217;energia solare e l&#8217;acqua piovana per la propria alimentazione.</p>
<p>Essendo lo stadio principale per il rugby nella prefettura di Saitama, che è una delle prefetture in cui il rugby è più sentito, il Kumagaya Rugby Stadium funge da stadio oltre che per i match dei Panasonic Wild Knights, anche per molte partite della lega universitaria e talvolta anche per altri match della Top League o delle categorie inferiori.<br />
A Kumagaya si terranno 3 partite della prossima RWC: Russia vs Samoa il 24 settembre, Georgia vs Uruguay il 29 settembre e Argentina vs USA il 9 ottobre.</p>
<p><strong>COSA VEDERE IN ZONA</strong></p>
<p>Saitama è una prefettura principalmente residenziale, dove vi abitano molti lavoratori della grande Tokyo, per un turista al primo viaggio in Giappone probabilmente non vi è nulla di imperdibile qui. Ma nella vicina prefettura di Tochigi, si trova la storica città di Nikko, appuntamento imperdibile durante un viaggio in Giappone. Questa città ospita un enorme complesso di templi, designato come patrimonio mondiale UNESCO. Il sito ospita il mausoleo del fondatore della dinastia degli Shogun (dittatori militari Samurai) Tokugawa, ovvero il celeberrimo Tokugawa Ieyasu (1543-1616), fondatore della piccola città di Edo, che con gli anni acquisirà sempre più importanza, tant&#8217;è che oggi è conosciuta in tutto il mondo con il nome che ha preso durante il passaggio all&#8217;epoca moderna, Tokyo.</p>
<p><strong><a href="https://www.onrugby.it/classifica/world-cup" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per il calendario completo della Rugby World Cup 2019 (orari italiani, gironi e le date della seconda fase)</a></strong></p>
<p><strong>TOKYO AJINOMOTO STADIUM</strong></p>
<p>L&#8217;Ajinomoto Stadium, noto anche semplicemente come Tokyo Stadium è uno stadio polifunzionale situato a Chōfu, Tokyo, con una capienza massima di 49.970 persone. Costruito nel 2001 , su un terreno originariamente detenuto dalla United States Forces Japan, una divisione americana con sede in Giappone, fu il primo stadio in Giappone a vendere i suoi diritti di denominazione, che furono acquistati dal colosso Ajinomoto Co., produttore di condimenti e altri prodotti legati alla cucina, con un contratto da 1,2 miliardi di yen (circa 10 milioni di Euro) per il periodo 2003-2008. Come risultato, lo stadio prese il nome di Ajinomoto Stadium. Il contratto è stato rinnovato nel novembre 2007 e prorogato di 6 anni per 1,4 miliardi di yen, e nell&#8217;ottobre 2013 un ulteriore rinnovo del contratto ha prorogato il termine fino a febbraio 2019.</p>
<div id="attachment_177832" style="width: 240px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-177832" class="size-medium wp-image-177832" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2019/06/Tokyo-Stadium-230x153.jpg?x79206" alt="" width="230" height="153" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2019/06/Tokyo-Stadium-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2019/06/Tokyo-Stadium-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2019/06/Tokyo-Stadium-400x267.jpg 400w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2019/06/Tokyo-Stadium-600x400.jpg 600w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2019/06/Tokyo-Stadium.jpg 850w" sizes="(max-width: 230px) 100vw, 230px" /><p id="caption-attachment-177832" class="wp-caption-text">Tokyo Stadium</p></div>
<p>Lo stadio è sede della squadra di calcio della J1 League l&#8217;FC Tokyo e della squadra, sempre di calcio, Tokyo Verdy militante in J2 League, oltre che ospitare alcune divisioni minori dei campionati di calcio e di rugby. Durante la Coppa del Mondo di calcio del 2002, lo stadio non ha ospitato partite ufficiali, ma fu la sede di allenamento della nazionale dell&#8217;Arabia Saudita.</p>
<p>Lo stadio viene spesso utilizzato anche per eventi non sportivi, come concerti e mercatini delle pulci. È usato come uno dei rifugi della città in caso di emergenze di vario tipo, come ad esempio il terremoto del Tōhoku del 2011 che è stato percepito nettamente anche nella capitale. L&#8217;Ajinomoto Stadium sarà teatro anche della cerimonia di apertura della Coppa del Mondo ovale, che sarà sicuramente uno spettacolo, e qui si giocherà la prima partita del torneo, Giappone vs Russia. Lo stadio ospiterà inoltre molte partite di calcio durante le Olimpiadi estive di Tokyo 2020. Durante le Olimpiadi, lo stadio sarà conosciuto come lo Stadio di Tokyo a causa della politica di non commercializzazione del Comitato olimpico internazionale.<br />
Lo stadio è situato in una zona estremamente trafficata della città. L&#8217;estremità nord dello stadio confina con l&#8217;aeroporto di Chofu, mentre la Route 20 corre vicino all&#8217;estremità sud. All&#8217;estremità sud si trova il cancello d&#8217;ingresso principale, che è direttamente collegato da un ponte pedonale sulla Route 20.</p>
<p>Nel 2013, è stata installata la pista di atletica allo scopo di ospitare il National Sports Festival of Japan dello stesso anno.<br />
Per rispettare i limiti di altezza richiesti dalla vicinanza con l&#8217;aeroporto, il campo si trova sotto il livello del terreno.</p>
<p>L&#8217;Ajinomoto Stadium ospiterà molte partite della RWC:<br />
Giappone vs Russia il 20 settembre<br />
Francia v Argentina il 21 settembre<br />
Australia vs Galles il 29 settembre<br />
Inghilterra vs Argentina il 5 ottobre<br />
Nuova Zelanda vs Namibia il 6 ottobre<br />
Il secondo quarto di finale: vincitricePool B vs seconda classificata Pool A il 19 ottobre<br />
Il quarto quarto di finale : vincitrice Pool A vs seconda classificata Pool B il 20 ottobre<br />
La finale per il bronzo il primo novembre</p>
<p><strong>COSA VEDERE E COSA FARE A TOKYO</strong></p>
<p>È impossibile riassumere Tokyo in una riga, in un paragrafo, in una pagina o persino in un libro. La città ha una forza e un potere tutto suo, in quanto centro di tutto: politica, industria, tecnologia, finanza, shopping, arte, architettura, studio scientifico, vita notturna e cibo.</p>
<p>Tokyo, con i suoi quasi 14 milioni di abitanti, è una città che non dorme mai e nelle aree più importanti si può incontrare gente ad ogni ora del giorno e della notte. Studenti e lavoratori dagli orari completamente diversi da ciò a cui noi siamo abituati, gente che fa shopping o semplicemente che si gode qualcuna delle infinite attività che la città offre. Non c&#8217;è differenza tra l&#8217;uscire un martedì o mercoledì sera rispetto ad un venerdì o sabato sera.<br />
A Tokyo si trova di tutto, dalle piccole bancarelle e negozi sul lato della strada che vendono le cose più disparate, dal pollo grigliato ai bastoncini di pesce all&#8217;elettronica high-tech. Bar e ristoranti sono impilati uno sull&#8217;altro, creando una muraglia di insegne neon non appena il sole comincia a tramontare.</p>
<p>A differenza di molte città, Tokyo non ha un vero &#8220;centro città&#8221; di cui parlare. Qui si trovano invece una moltitudine di &#8220;centri&#8221;, che riflettono il modo in cui le città vicine sono state gradualmente assorbite nella metropoli per creare la massa urbana senza fine che si vede oggi. Ognuno di questi distretti ha un suo carattere unico, il che significa che Tokyo è davvero una città dai volti infiniti, con un potere infinito di divertire e intrattenere.</p>
<p>Le opzioni sono davvero innumerevoli. Si possono visitare le zone più tradizionali ed antiche (quello che ne è rimasto dopo i devastanti bombardamenti di Tokyo durante la Seconda Guerra Mondiale), come ad esempio il quartiere di Asakusa, con il suo famoso tempio Senso-ji che era il tempio di famiglia del clan dello Shogunato Tokugawa, o il tempio Meiji Jingu dedicato all&#8217;imperatore del periodo Meiji. Si può poi proseguite per Akihabara, &#8220;città elettrica&#8221;, centro indiscusso della cultura Anime &amp; Manga e patria dei più incalliti videogiocatori del mondo, oltre che sede di molti Maid Cafè, ovvero quei bar in cui si viene serviti da giovani studentesse giapponesi vestite da camerierine sexy in stile vittoriano che tanto vanno di moda tra i turisti, ma non c&#8217;è niente di illecito in questi posti, è solo intrattenimento. S</p>
<p>può poi passare per l&#8217;enorme centro commerciale e di intrattenimento che è il quartiere di Shinjuku, la cui stazione metropolitana vede passare dai suoi cancelli 3,5 milioni di persone ogni giorno. Potreste passare la mattinata a visitare gli innumerevoli musei e parchi, compreso lo zoo con i Panda, del distretto di Ueno prima di fare un giro in monorotaia attraverso la baia fino all&#8217;isola artificiale di Odaiba, centro futuristico di Tokyo e sede di musei sulla scienza e sulla robotica. Se siete più tipi d&#8217;alta moda forse potreste andare a rifarvi gli occhi e il portafoglio tra i negozi del quartiere di Ginza e da lì proseguire verso il mercato del pesce di Tokyo, il più grande del mondo. Una volta a Tokyo non potete non farvi un video mentre attraversate il famosissimo incrocio di Shibuya, quello dell&#8217;altrettanto famoso cane Hachiko, l&#8217;incrocio pedonale più trafficato al mondo, che vede migliaia di persone attraversarlo ad ogni semaforo verde, e da lì ancora muoversi verso Harajuku la zona dove nascono tutte le mode che si espandono poi al resto della città, del Paese e del mondo, come le ragazze lolita o gli Emo che andavano di moda anche da noi 10 anni fa. Se sei invece più tipo da locali e movida come potreste non andare a fare un salto nei club di Roppongi, la zona numero uno per la vita notturna.</p>
<p>Le opzioni, avrete capito, sono davvero infinite. Puoi mescolare neon strabilianti, sale giochi cacofoniche in palazzi da 10 piani, vita notturna sfrenata e folle ribollenti di persone con giardini sereni, ampi parchi aperti, pacifici santuari boscosi e una serie di musei affascinanti. Puoi salire sulla Tokyo Sky Tre, che con i suoi 634 metri di altezza è la torre più alta del mondo, visitare il più grande mercato del pesce del mondo, prendere un treno dalla stazione di Shinjuku, la stazione più trafficata del mondo e cenare nella città con il più alto numero di ristoranti insigniti di stelle Michelin del mondo. Puoi guardare sumo, arti marziali e teatro Kabuki o gruppi rock sconosciuti e gruppi J-Pop iper-popolari.<br />
Non esiste una vera Tokyo, si potrebbe andare avanti all&#8217;infinito, ognuno semplicemente ci trova quello che vuole.</p>
<p><strong>Di Roberto Neri</strong></p>
<p><strong>Le altre puntate di &#8220;Speciale Rugby World Cup 2019: città e stadi &#8221; le trovi qui: </strong></p>
<p><strong>&#8211; <a href="https://wp.me/p2KA6w-Kgb" target="_blank" rel="noopener">Sapporo e Kamaishi</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/07/04/speciale-rugby-world-cup-2019-citta-e-stadi-kumagaya-e-tokyo/">Speciale Rugby World Cup 2019: città e stadi – Kumagaya e Tokyo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Verso Tokyo 2020: è Eddie Jones l&#8217;arma segreta di Team Great Britain?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/12/13/verso-tokyo-2020-e-eddie-jones-larma-segreta-di-team-great-britain/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 09:58:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sevens World Series]]></category>
		<category><![CDATA[Eddie Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tecnico della Nazionale inglese conosce molto bene il Giappone. E c'è chi lo vuole in squadra...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E se fosse Eddie Jones l&#8217;arma segreta della nazionale Seven della Gran Bretagna alle Olimpiadi di Tokyo 2020? L&#8217;ipotesi arriva direttamente da Bill Sweeney, chief executive di Team Great Britain, ed è stata presentata lunedì nel corso di una riunione dell&#8217;Associazione Olimpica Britannica. <strong>La nazionale inglese a quindici allenata da Eddie Jones sarà in Giappone nel 2019 per la Rugby World Cup e considerando le origini giapponesi del tecnico australiano</strong> (che tra l&#8217;altro ha allenato la nazionale nipponica per tre anni), l&#8217;idea non è certo campata per aria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Lui sarà in Giappone nel 2019, noi nel 2020 &#8211; ha dichiarato Bill Sweeney &#8211; Oggettivamente tra le due cose ci sono molti punti di contatto e per noi è una bella cosa. Vogliamo il meglio per i nostri atleti, affinché possano offrire una prestazione sui livelli di Rio (medaglia d&#8217;argento, ndr)&#8221;. Nulla dovrà essere lasciato al caso e per questo poter contare su chi il Giappone lo conosce può essere un vantaggio: &#8220;Una città enorme, con una cultura molto diversa dalla nostra, ti può dare la sensazione di essere travolto. Per questo vogliamo contare sull&#8217;aiuto di tutti, in primis quello di Eddie Jones&#8221;.</p>
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		<title>Rugby Seven: la nazionale azzurra vede la luce (e Tokyo) in fondo al tunnel</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/07/22/rugby-seven-la-nazionale-azzurra-vede-la-luce-e-tokyo-in-fondo-al-tunnel/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2016 06:13:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Seven]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Vilk]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[rio]]></category>
		<category><![CDATA[rugby]]></category>
		<category><![CDATA[rugby 7]]></category>
		<category><![CDATA[rugby a sette]]></category>
		<category><![CDATA[sette]]></category>
		<category><![CDATA[seven]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le ultime uscite della selezione a sette danno segnali incoraggianti. A patto di non sprecare tempo...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la delusione della mancata qualificazione ai Giochi Estivi di Rio 2016, il cammino della Nazionale Rugby Seven è stato un crescendo. Dal nono posto di Mosca e passando per il settimo di Exeter, <strong>la squadra di coach Andy Vilk ha raggiunto la quinta posizione nella tappa polacca di Gdynia</strong>, terza e ultima del circuito targato Rugby Europe. &#8220;Dobbiamo prepararci al nuovo ciclo, cioè alle Olimpiadi di Tokyo 2020&#8221;, aveva dichiarato coach Vilk ai nostri microfoni <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/07/italseven-le-parole-di-coach-vilk-e-falsaperla-dopo-la-tappa-di-mosca/" target="_blank">al termine della prima tappa russa</a>. &#8220;L&#8217;obiettivo dell&#8217;Olimpiade parte ora &#8211; aveva poi aggiunto capitan Falsaperla sempre dalla Russia- ci saranno momenti difficili però questa è stata una grande base perché ha fatto conoscere a tutti come funziona e cosa è il Seven&#8221;. <strong>E i risultati delle settimane successive sembrano aver confermato quelle buone sensazioni</strong>, nonostante per il rugby a sette il nostro movimento possa fare moltissimo di più. E proprio questa è l&#8217;occasione da non sprecare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Considerando quanto rapidamente stanno crescendo nel rugby Seven nazioni fino a poco tempo fa insospettabili, si capisce che <strong>i quattro anni che ci separano da Tokyo non sono poi così tanti</strong> e che il tempo va sfruttato al massimo e la meglio. Anche perché è legittimo pensare che la disciplina riscuoterà parecchio successo in Brasile, scatenando una corsa al rafforzamento che renderà ancora più competitiva la qualificazione per l&#8217;edizione nipponica. <strong>Ma il primo e fondamentale passo l&#8217;abbiamo fatto</strong> ed è l&#8217;identificazione di quello che sarà nel prossimo quadriennio il gruppo della Nazionale Rugby Seven. Ora si tratta di capire come farlo crescere programmando di conseguenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Liam Messam e Sonny Bill Williams, ad esempio, hanno saltato la stagione di Super Rugby con i Chiefs per concentrarsi esclusivamente con la Nazionale a sette dei tutti neri con la quale hanno partecipato alle tappe della Seven World Series (Messam ad onor di cronaca ha giocato le ultime due partite di stagione regolare di Super Rugby contro Highlanders e Reds, una volta saputa della non convocazione olimpica). La Francia può puntare su Virimi Vakatawa, da due stagioni completamente dedito al Rugby Seven. Certo, le Sevens World Series occupano sei mesi dell&#8217;anno e rappresentano una competizione di altissimo profilo, ma <strong>è fondamentale a livello di programmazione permettere al gruppo azzurro di allenarsi e competere con maggiore frequenza e intensità</strong>, adottando anche nell&#8217;anno della qualificazione la strada della federazione neozelandese con Sonny Bill Williams e Messam. Tanto più in una versione del rugby in cui conoscenza del compagno e confidenza sono ancora più importanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E poi c&#8217;è il lavoro da fare scendendo nella piramide verso il basso. Se è vero che a livello di base i tornei di rugby a sette stanno prendendo sempre più piede in tutta la Penisola, coinvolgendo anche Under 16 e Under 18, è altrettanto vero che con un&#8217;Eccellenza a dieci squadre e con in calendario una competizione non indispensabile come il Trofeo Eccellenza, <strong>lo spazio per un circuito di rugby Seven c&#8217;è</strong>. Senza considerare che durante l&#8217;off season estiva i club inglesi in Premiership e gallesi di Pro 12 fanno fare le ossa ai giovani delle Academy durante le Singha Premiership&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Di Roberto Avesani</strong></p>
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		<item>
		<title>Test Match: la Scozia vince a Tokyo contro un ottimo Giappone</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/06/25/test-match-la-scozia-vince-a-tokyo-contro-un-ottimo-giappone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jun 2016 12:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Scozia]]></category>
		<category><![CDATA[Test match]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scozia incostante ma vincente, grande prova di carattere. Finisce 21-16</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/25/test-match-la-scozia-vince-a-tokyo-contro-un-ottimo-giappone/">Test Match: la Scozia vince a Tokyo contro un ottimo Giappone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>EDIMBURGO</em> &#8211; Il Giappone cerca la rivincita, dopo la sconfitta rimediata sabato scorso, mentre la Scozia vuole chiudere al meglio il suo tour estivo, cercando anche di mostrare miglioramenti rispetto al match di Toyota City. Cotter conferma il XV annunciato giovedì solo mezz&#8217;ora prima del calcio d&#8217;inizio, perchè lo staff sanitario dei Dark Blues dà la &#8220;luce verde&#8221; a Tommy Seymour solo dopo il riscaldamento &#8211; l&#8217;ala dei Warriors aveva un problema muscolare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sono 26°C e forte umidità a Tokyo quando Tamura dà inizio alla gara. Il Giappone aggredisce subito al breakdown ma è la Scozia a muovere per prima il tabellino con Henry Pyrgos, oggi in campo al posto di Laidlaw, che calcia tra i pali alla prima occasione a punire un fuorigioco giapponese. <strong>Come settimana scorsa, però, il Giappone risponde subito, attaccando a testa bassa e muovendo veloce l&#8217;ovale</strong>; il dinamismo dei Brave Blossoms mette in grosse difficoltà la difesa scozzese che è costretta all&#8217;indisciplina e Tamura calcia tra i pali la seconda punizione &#8211; la prima viene battuta veloce da Shigeno &#8211; riportando la gara in parità. Dopo qualche fase di gioco in cui le squadre cercano di avanzare con calci tattici &#8211; e Pyrgos riporta avanti i suoi a punire un altro fuorigioco &#8211; <strong>il Giappone va in meta con una delle sue ripartenze letali</strong>: recuperato l&#8217;ovale in un raggruppamento sulla metà campo, Mafi rompe la difesa scozzese innescando l&#8217;avanzata che si chiude, dopo due passaggi, con Shigeno in tuffo sotto i pali scozzesi.<br />
Tamura trasforma ma la Scozia riduce subito lo svantaggio, ancora con Pyrgos &#8211; che poco prima aveva fallito il suo primo calcio. La gara resta molto intensa e gli errori di handling sono dovuti alla pressione portata dai difensori di entrambe le squadre e alla forte umidità; il Giappone allunga ancora alla mezz&#8217;ora, ancora col piede di Tamura e ancora a punire l&#8217;indisciplina scozzese al breakdown. La prima frazione si chiude coi Brave Blossoms ancora in attacco; penal&#8217;touche per la Scozia, palla persa e ripartenza giapponese che, a tempo scaduto, si ferma dopo molte fasi per un intercetto difensivo. <strong>Il Giappone va a riposo avanti 13-9 e, per quanto visto finora, il risultato va quasi stretto ai padroni di casa</strong>, più pericolosi e costanti rispetto agli avversari, la Scozia, che finora ha alternato cose buone e cose meno buone, soffrendo moltissimo l&#8217;intraprendenza giapponese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La ripresa comincia con l&#8217;Imperatore del Giappone, Akihito, presente sugli spalti per la prima volta per una gara dei Brave Blossoms</strong> a dare loro, se necessario, ulteriori motivazioni a fare bene. La Scozia, invece, continua a faticare, commettendo qualche errore non-forzato di troppo che impedisce ai Dark Blues di giocare con fluidità; Cotter cambia tutta la prima linea e dopo quattro minuti deve inserire John Hardie al posto dell&#8217;infortunato Wilson, con Strauss che si sposta al centro della terza linea. Il Giappone, però, vince la prima mischia chiusa e poco dopo allunga ancora il vantaggio con Tamura dalla piazzola; Cotter inserisce Laidlaw al posto di Pyrgos &#8211; che ha giocato comunque una buona gara &#8211; e il mediano di Gloucester ha subito occasione di mettersi in mostra, calciando i primi tre punti della sua gara. La Scozia continua a faticare in fase di costruzione di gioco e Cotter fa esordire il giovane centro degli Stormers, Huw Jones, spostando Horne apertura al posto di Jackson e Matt Scott nel suo ruolo più naturale di primo centro. <strong>Il Giappone inizia a concedere qualche punizione e Mitrea &#8211; buona la prova del direttore di gara italiano &#8211; richiama capitan Horie per chiedere disciplina</strong> (aspetto che comunque i Brave Blossoms hanno migliorato rispetto a settimana scorsa); Laidlaw calcia ancora tra i pali da lunga distanza, accorciando il distacco ad un solo punto. L&#8217;ultimo quarto di gara si apre con un&#8217;azione giapponese che si chiude, dopo ventisei fasi, per un in-avanti ad un palmo dalla linea di meta scozzese; la Scozia prova ad uscire palla in mano dai propri 22m, ma deve calciare per alleviare la pressione anche dopo aver vinto la mischia sui propri 5m. <strong>Tuttavia, i Dark Blues passano in vantaggio al 70&#8242; con un piazzato &#8216;monstre&#8217; di Laidlaw da quaranta metri</strong>, che toglie un po&#8217; di pressione dalle spalle dei suoi compagni; il mediano di mischia si ripete sette minuti dopo, prima che il pack vinca una mischia di importanza capitale sui propri 10m. Hogg calcia in touche, quando Sean Lamont entra in campo, ad un minuto dal termine, prendendosi il suo cap 109. La Scozia riesce a tenere l&#8217;ovale e, a tempo scaduto, arriva un&#8217;altra punizione che sancisce la fine della gara &#8211; con Hogg che calcia l&#8217;ovale sugli spalti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo successo consecutivo della Scozia, quindi, che ha saputo <strong>stringere i denti e tenere testa ad un Giappone a tratti &#8216;spiritato&#8217; e che, ancora una volta, ha saputo mettere in campo il gioco migliore</strong>. I Brave Blossoms hanno pagato carissima l&#8217;indisciplina, ancora una volta, perchè hanno concesso troppe punizioni calciabili contro una squadra che vanta numerosi cecchini; nonostante il risultato, però, il Giappone ha mostrato ulteriori segnali di crescita. Cotter si porta a casa un&#8217;iniezione di fiducia per lo spirito messo in campo dai suoi; ci sono ancora aspetti da sistemare, ma la Scozia conferma di essere sulla buona strada. Vincere oggi non era facile, contro un avversario che può davvero mettere in difficoltà chiunque. <strong>All&#8217;Ajinomoto Stadium di Tokyo &#8211; dove si giocherà la gara inaugurale di Japan 2019 &#8211; il Giappone viene sconfitto 16-21 dalla Scozia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giappone: </strong>15 Rikiya Matsuda, 14 Male Sa’u, 13 Tim Bennetts, 12 Harumichi Tatekawa, 11 Yasutaka Sasakura, 10 Yu Tamura, 9 Kaito Shigeno, 8 Amanaki Mafi, 7 Shoukei Kin, 6 Hendrik Tui, 5 Naohiro Kotaki, 4 Hitoshi Ono, 3 Kensuke Hatakeyama, 2 Shota Horie (c), 1 Keita Inagaki<br />
<em>A disposizione:</em> 16 Takeishi Kizu, 17 Masataka Mikami, 18 Shinnosuke Kakinaga, 19 Kotaro Yatabe, 20 Ryu Kolinasi Holani, 21 Keisuke Uchida, 22 Kosei Ono, 23 Mifi Poseti Paea</p>
<p><strong>Marcatori Giappone</strong><br />
Mete: Shigeno (20&#8242;)<br />
Conversioni: Tamura (21&#8242;)<br />
Punizioni: Tamura (6&#8242;, 29&#8242;, 49&#8242;)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scozia</strong>: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Matt Scott, 12 Peter Horne, 11 Sean Maitland, 10 Ruaridh Jackson, 9 Henry Pyrgos (c), 8 Ryan Wilson, 7 John Barclay, 6 Josh Strauss, 5 Jonny Gray, 4 Richie Gray, 3 Moray Low, 2 Stuart McInally, 1 Rory Sutherland<br />
<em>A disposizione:</em> 16 Fraser Brown, 17 Gordon Reid, 18 Willem Nel, 19 Tim Swinson, 20 John Hardie, 21 Greig Laidlaw, 22 Huw Jones, 23 Sean Lamont</p>
<p><strong>Marcatori Scozia</strong><br />
Mete:<br />
Conversioni:<br />
Punizioni: Pyrgos (2&#8242;, 15&#8242;, 25&#8242;), Laidlaw (52&#8242;, 59&#8242;, 70&#8242;, 77&#8242;)</p>
<p><strong>Di Matteo Mangiarotti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/25/test-match-la-scozia-vince-a-tokyo-contro-un-ottimo-giappone/">Test Match: la Scozia vince a Tokyo contro un ottimo Giappone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Test Match: le formazioni di Giappone-Scozia. Arbitra Mitrea</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/06/24/test-match-le-formazioni-di-giappone-scozia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2016 12:42:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Scozia]]></category>
		<category><![CDATA[Test match]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ben sette cambi per la squadra di Cotter che cerca il bis a Tokyo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/24/test-match-le-formazioni-di-giappone-scozia/">Test Match: le formazioni di Giappone-Scozia. Arbitra Mitrea</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I commissari tecnici di Giappone e Scozia hanno annunciato la composizione delle formazioni che sabato si affrontano a Tokyo nel secondo incontro della serie, dopo che il primo round è andato alla Scozia. Per i padroni di casa Male Sau va in campo al posto di Mifiposeti Paea all&#8217;ala, mentre sono invece ben sette i cambi decisi da coach Cotter: tra questi la coppia di centri Matt Scott-Peter Horne, mentre Henry Pygros prende il posto di Laidlaw sia in campo a numero nove che nelle gerarchi e con i gradi di capitano. Dirige l&#8217;incontro il nostro Marius Mitrea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giappone: </strong>15 Rikiya Matsuda, 14 Male Sa&#8217;u, 13 Tim Bennetts, 12 Harumichi Tatekawa, 11 Yasutaka Sasakura, 10 Yu Tamara, 9 Kaito Shigeno, 8 Amanaki Mafi, 7 Shoukei Kin, 6 Hendrik Tui, 5 Naohiro Kotaki, 4 Hitoshi Ono, 3 Kensuke Hatakeyama, 2 Shota Horie (c), 1 Keita Inagaki<br />
<em>A disposizione:</em> 16 Takeishi Kizu, 17 Masataka Mikami, 18 Shinnosuke Kakinaga, 19 Kotaro Yatabe, 20 Ryu Kolinasi Holani, 21 Keisuke Uchida, 22 Kosei Ono, 23 Mifi Poseti Paea</p>
<p><strong>Scozia</strong>: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Matt Scott, 12 Peter Horne, 11 Sean Maitland, 10 Ruaridh Jackson, 9 Henry Pyrgos (c), 8 Ryan Wilson, 7 John Barclay, 6 Josh Strauss, 5 Jonny Gray, 4 Richie Gray, 3 Moray Low, 2 Stuart McInally, 1 Rory Sutherland<br />
<em>A disposizione:</em> 16 Fraser Brown, 17 Gordon Reid, 18 Willem Nel, 19 Tim Swinson, 20 John Hardie, 21 Greig Laidlaw, 22 Huw Jones, 23 Sean Lamont</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/24/test-match-le-formazioni-di-giappone-scozia/">Test Match: le formazioni di Giappone-Scozia. Arbitra Mitrea</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Video: Boris Johnson a Tokyo, azione alla Tuilagi con un&#8230; bambino di 10 anni</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/10/15/video-boris-johnson-a-tokyo-azione-alla-tuilagi-con-un-bambino-di-10-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 09:59:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foto e video]]></category>
		<category><![CDATA[Boris Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[RWC 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Londra è nella capitale nipponica per lanciare il Mondiale 2019. E guardate cosa succede in una manifestazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/10/15/video-boris-johnson-a-tokyo-azione-alla-tuilagi-con-un-bambino-di-10-anni/">Video: Boris Johnson a Tokyo, azione alla Tuilagi con un&#8230; bambino di 10 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/HuIfwY_jzz8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/10/15/video-boris-johnson-a-tokyo-azione-alla-tuilagi-con-un-bambino-di-10-anni/">Video: Boris Johnson a Tokyo, azione alla Tuilagi con un&#8230; bambino di 10 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Giappone 2019, settembre decisivo: World Rugby chiede garanzie</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/08/27/giappone-2019-settembre-e-decisivo-world-rugby-chiede-garanzie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2015 06:41:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RWC 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiesta una nuova lista di stadi dopo la "defezione" del New National Stadium di Tokyo. Una vicenda tutta economica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/08/27/giappone-2019-settembre-e-decisivo-world-rugby-chiede-garanzie/">Giappone 2019, settembre decisivo: World Rugby chiede garanzie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-96680" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/08/RWC-2019.jpg?x79206" alt="RWC 2019" width="800" height="450" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/08/RWC-2019.jpg 800w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/08/RWC-2019-120x68.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/08/RWC-2019-230x129.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/08/RWC-2019-400x225.jpg 400w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Tokyo è in difficoltà, innegabile. Le indiscrezioni che vorrebbero la franchigia giapponese estromessa dal nuovo Super Rugby <a title="Caos Giappone: Eddie Jones lascia a fine anno, il Super Rugby si allontana?" href="https://www.onrugby.it/2015/08/25/caos-giappone-eddie-jones-lascia-a-fine-anno-il-super-rugby-si-allontana/">sono solo di qualche giorno fa</a> ma iil problema RWC 2019 ha ormai diversi mesi. Tutto nasce dall&#8217;impossibilità di poter contare sul New National Stadium della capitale nipponica, l&#8217;avveniristico stadio penato pr i Giochi Olimpici del 2020 e che si voleva &#8220;testare&#8221; con il Mondiale di rugby dell&#8217;anno prima. La struttura (anche &#8220;rimaneggiata&#8221; per contenere i costi elefantiaci) però per il 2019 di sicuro non sarà pronta e fore non lo sarà nemmeno per le Olimpiadi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>World Rugby ora ha chiesto al comitato organizzatore della rassegna iridata di fornire una nuova lista di stadi e vuole una &#8220;appropriate financial security&#8221;</strong>. Che alla fine il nocciolo della questione si riduce a questo, ai soldi. Il massimo organismo mondial che gestisce Ovalia vuole avere la certezza che i ritorni economici dalla prima edizione iridata asiatica siano quelli preventivati. L&#8217;impressione è che nonostante il polverone alla fine il Mondiale si giocherà lì dove era stato assegnato.</p>
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		<title>Test Match: il World XV travolge il Giappone 45-20</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/08/15/test-match-il-world-xv-travolge-il-giappone-45-20/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2015 11:41:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[world classic xv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La selezione allenata da Deans batte agevolmente la nazionale nipponica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/08/15/test-match-il-world-xv-travolge-il-giappone-45-20/">Test Match: il World XV travolge il Giappone 45-20</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è disputato a Tokyo l&#8217;incontro tra la nazionale nipponica e la selezione WorldXV allenata da Robbie Deans. Il risultato finale è di 45-20 per gli ospiti. I primi quaranta si sono chiusi sul 19-7 per la selezione. Le mete ospiti sono arrivate due volte da Naiyaravaro e due da Ellis, mentre gli altri punti li ha realizzati Barnes dalla piazzola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/08/15/test-match-il-world-xv-travolge-il-giappone-45-20/">Test Match: il World XV travolge il Giappone 45-20</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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