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	<title>sei nazioni femminile 2019 Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>OnRugby Relive: Sei Nazioni 2019, le azzurre battono la Francia e fanno la storia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 06:58:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Italdonne]]></category>
		<category><![CDATA[Italia femminile]]></category>
		<category><![CDATA[sei nazioni femminile 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle 15.00 rivediamo Furlan e compagne che fanno la storia azzurra a Padova</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/02/onrugby-relive-sei-nazioni-2019-le-azzurre-battono-la-francia-e-fanno-la-storia/">OnRugby Relive: Sei Nazioni 2019, le azzurre battono la Francia e fanno la storia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Allo stadio Plebiscito di Padova si capì sin da subito che quella poteva diventare una giornata storica per tutto il rugby italiano. La nazionale femminile di Andrea Di Giandomenico si preparava a riceve la Francia, con speranze di vittoria e la contestuale possibilità di centrare il secondo posto nel Sei Nazioni 2019.</p>
<p>E&#8217; la quinta giornata del torneo, il 17 marzo, e nell&#8217;impianto veneto la risposta di pubblico è straordinaria: si contano 3.500 persone circa, pronte a diventare il &#8220;sedicesimo uomo&#8221;. A partire dalle 15.00, qui su OnRugby, ci sarà la possibilità di tornare indietro nel tempo fino a quella magica giornata e rivedere la grande partita delle azzurre.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/05/01/onrugby-relive-il-palinsesto-di-un-grande-weekend-ovale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Leggi anche: OnRugby Relive: il palinsesto di un grande weekend ovale</strong></a></p>
<p>Manuela Furlan e compagne appaiono più concentrate che mai, pronte a mettere la ciliegina sulla torta a un percorso che le ha viste vincere in Scozia all&#8217;esordio (7-28), pareggiare in casa col Galles (3-3), imporsi al photofinish sull&#8217;Irlanda (29-27) e venire sconfitte soltanto dall&#8217;Inghilterra (55-0).</p>
<p>Si comincia. Il primo squillo pesante è di Sofia Stefan a cui risponde la transalpina Boujard. Si va sul 5-5, ma è un pareggio che dura poco perchè le azzurre sfoderano tutta la loro potenza. Sillari al piede rimette distanza fra le due compagini, prima che le mete di Bettoni, Rigoni e proprio Furlan, inframezzate solo dal piazzato di Trémoulière e dalla segnatura di Jason, mandino al tappeto le ragazze d&#8217;Oltralpe Finisce 31-12, Andrea Di Giandomenico in tribuna si commuove. Le ragazze in campo si stringono in un ideale abbraccio arrivato da tutto il movimento.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/_1hdo20-2Zk" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/04/18/onrugby-relvie-galles-italia-femminile-del-6-nazioni-2018/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Leggi anche: OnRugby relive &#8211; Galles-Italia del 6 Nazioni 2018</strong></a></p>
<p><strong>Il tabellino</strong></p>
<p><strong>Italia</strong>: 15 Manuela Furlan (C) 14 Aura Muzzo 13 Michela Sillari 12 Beatrice Rigoni 11 Sofia Stefan 10 Veronica Madia 9 Sara Barattin 1 Gaia Giacomoli 2 Melissa Bettoni 3 Gai Lucia 4 Valentina Ruzza 5 Giordana Duca 6 Ilaria Arrighetti 7 Giada Franco 8 Elisa Giordano<br />
<em>A disposizione:</em> 16 Lucia Cammarano 17 Silvia Turani 18 Sara Tounesi 19 Valeria Fedrighi 20 Francesca Sberna 21 Jessica Busato 22 Maria Magatti 23 Camilla Sarasso</p>
<p><strong>Marcatrici Italia </strong><br />
Mete: Stefan (20’), Bettoni (57′), Rigoni (70′), Furlan (76′)<br />
Trasformazioni: Sillari (58′)<br />
Punizioni: Sillari (39’, 46′, 64′)</p>
<p><strong>Francia</strong>: 15 Jessy Trremouliere 14 Caroline Boujard 13 Yolaine Yengo 12 Gabrielle Vernier 11 Ian Jason 10 Pauline Bourdon 9 Marie Saluzzo 1 Maylis Traore 2 Caroline Thomas 3 Clara Joyeux 4 Celine Ferer 5 Audrey Forlani 6 Axelle Berthomieu 7 Coumba Diallo 8 Gaelle Hermet (C)<br />
<em>Panchina</em>: 16 Milena Soloch 17 Lise Arricastre 18 Katia Ambonguilat 19 Marine Pellegris 20 Emeline Gros 21 Emma Coudert 22 Camille Imart 23 Marine Menager</p>
<p><strong>Marcatrici Francia</strong><br />
Mete: Boujard (36), Jason (66)<br />
Trasformazioni: Tremouliere (66)</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le cinque partite da ricordare del 2019</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/12/31/le-cinque-partite-da-ricordare-del-2019/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 08:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Champions Cup 2018/2019]]></category>
		<category><![CDATA[Leinster-Saracens]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2019]]></category>
		<category><![CDATA[sei nazioni femminile 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal Sei Nazioni femminile alla Rugby World Cup: i 400' che hanno cambiato gli equilibri ovali in quest'anno</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/12/31/le-cinque-partite-da-ricordare-del-2019/">Le cinque partite da ricordare del 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2019 volge ormai al termine, ancora poche ore e saremo in un nuovo decennio. Per salutarvi in bellezza, la redazione di Onrugby ha deciso di scegliere le 5 partite da ricordare di questo 2019 che, sotto il profilo rugbystico, ha ridisegnato &#8211; e non poco &#8211; gli equilibri di Ovalia: dalla Rugby World Cup sollevata al cielo dagli Springboks al Sei Nazioni Femminile di una sorprendente Italia, passando per la Champions Cup nell&#8217;eterno duello Sarancens-Leinster. Ecco a voi la cinquina di match pensati.</p>
<p><strong>Sudafrica v Inghilterra &#8211; Rugby World Cup 2019</strong></p>
<p>Considerando il contesto, l&#8217;importanza della partita e le premesse, quella del Sudafrica è stata una delle più straordinarie dimostrazioni di forza nella storia della Rugby World Cup. E pazienza se può sembrare un&#8217;esagerazione: è un fatto. Anche perché gli Springboks erano sfavoriti da quasi tutti i pronostici prima della finale. Sappiamo tutti invece com&#8217;è finita: non male per una squadra di fatto in stato comatoso fino a inizio 2018.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Fr26b5D2rj8" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>
<p>Per la sua cavalcata, Rassie Erasmus ha riportato il Sudafrica con convinzione alle basi più essenziali di questo gioco, più di chiunque altro: mischia, maul, conquista a terra, difesa, placcaggi decisi e gioco territoriale. Il tutto condito da una fisicità esasperante e da una cattiveria agonistica senza eguali. Gli Springboks hanno dominato proprio ancorandosi a quei principi fondamentali, vincendo tutte le piccole battaglie negli 80 minuti anche dal punto di vista psicologico.</p>
<p>Gli Springboks hanno preparato il terreno dominando in maniera spettacolare in mischia, vincendo i palloni aerei e le collisioni e sfruttando il piede preciso di Pollard. Una volta barcollante, è arrivato l&#8217;uno-due con le ali Mapimpi e Kolbe, finalizzatori micidiali e deterrenti ideali per le difese avversarie (e atleti dal fisico normale o anomalo, a ricordarci che anche tra i Boks c&#8217;è spazio per tutti da questo punto di vista).</p>
<p>È LA partita da ricordare anche per l&#8217;immagine di Siya Kolisi con la Webb Ellis Cup tra le mani, ovviamente. Il primo capitano nero in un Paese come il Sudafrica è una storia molto più grande del rugby, ma che allo stesso tempo solo lo sport avrebbe potuto raccontare in maniera così eccezionale. È LA partita da ricordare perché scandisce e scandirà la linea del tempo ovale, più di una (per quanto epica) semifinale.</p>
<p><strong>Inghilterra v Nuova Zelanda &#8211; Rugby World Cup 2019</strong></p>
<p align="center"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/QXokTpJGduw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Gli oltre 23 minuti della sintesi estesa della semifinale mondiale fra Inghilterra e Nuova Zelanda non riassumono abbastanza efficacemente la gioia per gli occhi e per l&#8217;animo che è stata assistere a una partita che rientra senza nessuna ombra di dubbio fra le migliori del decennio, e che al fischio finale è entrata per direttissima nei libri di storia della palla ovale.</p>
<p>Una partita capolavoro soprattutto nella prima frazione, la cui intensità abbinata alle straordinarie capacità di tutti gli interpreti ha messo in pericolo le molle di qualsiasi divano, da Yokohama a Lisbona, da Londra a Auckland. Uno spot per il rugby: anche lo spettatore occasionale rimane agganciato ad una partita così.</p>
<p>Un incontro incominciato con l&#8217;<em>haka </em>affrontata dalla <a href="https://www.onrugby.it/2019/11/09/inghilterra-risposta-haka-joe-marler/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">freccia-<em>wannabe-</em>semicerchio</a> dei giocatori inglesi, un tunnel di maglie bianche sul cui sfondo si staglia il ghigno di Owen Farrell, perfetto nella sua posa da super cattivo. Un incontro terminato con il saluto a una generazione di giganti, leggende viventi degli All Blacks come Kieran Read, Ben Smith e non ultimo Steve Hansen.</p>
<p>L&#8217;Inghilterra di Eddie Jones ci ha fatto stropicciare gli occhi tanto e più di quanto non fosse riuscita a fare nei quattro anni precedenti, pur costellati di vittorie importanti. Un alternarsi sinfonico di gioco stretto e largo, di percussioni e di passaggi, con interpreti mai così celestiali. E infatti replicare tanta perfezione è risultato impossibile.</p>
<p><strong>Italia v Francia &#8211; Sei Nazioni femminile 2019</strong></p>
<p>In quella che può tranquillamente essere considerata la più importante sfida di una qualsivoglia compagine azzurra al Sei Nazioni, senza distinzioni di sesso ed età, in uno Stadio Plebiscito (<a href="https://www.onrugby.it/2019/09/12/sei-nazioni-femminile-2020-date-luoghi-ed-orari-del-torneo-azzurro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sede di gara anche per l&#8217;edizione 2020</a>) ribollente di passione, le ragazze di Andrea Di Giandomenico hanno sfoggiato il loro vestito migliore al cospetto della Francia, guadagnandosi un clamoroso secondo posto nel prestigioso torneo continentale e l&#8217;accesso istantaneo nei libri di storia del rugby nostrano.</p>
<p>Una vittoria da bottino pieno, quella contro le transalpine, giunta come ciliegina sulla torta di una campagna di assoluto rilievo, che aveva portato in dote, in ordine d&#8217;importanza, il prestigioso primo successo nel torneo contro l&#8217;Irlanda, il solido trionfo in terra scozzese ed il beffardo pareggio di Lecce, contro il Galles.</p>
<p>Una vittoria, peraltro, emotivamente, ancor prima che tecnicamente e tatticamente, mai in discussione, sin dal riscaldamento sul campo patavino. Il delta attitudinale e di concentrazione tra le due compagini è palpabile e si riverbera, abbagliante, su tutto l&#8217;arco del match, soprattutto nel corso di una ripresa a forti tinte azzurre.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="//players.brightcove.net/4358179179001/SJkzHaDGz_default/index.html?videoId=6014980385001" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Quaranta minuti da sogno, sublimati, nel finale, dalla quarta marcatura pesante italiana, quella decisiva per il bonus offensivo, autentica sineddoche emozionale dell&#8217;incontro e dell&#8217;intero torneo azzurro. Sara Barattin e Beatrice Rigoni, nonostante la spia della benzina sia accesa, si &#8220;sacrificano&#8221; placcando in qualche modo una francese arrembante e permettendo ad una brillante Veronica Madia di scipparle l&#8217;ovale e dare il là al contrattacco azzurro. Un&#8217;azione tambureggiante, corroborata dalle belle mani di Aura Muzzo e dalla carica terrificante di Sara Tounesi, finalizzata superbamente dalla corsa verso la storia della capitana Manuela Furlan.</p>
<p><b>Saracens v Leinster &#8211; Heineken Champions Cup 2019, finale</b></p>
<p>Senza timore di smentita, quella tra Saracens e Leinster è stata non solo la partita più importante dell’anno che sta per chiudersi ma decisamente, almeno a livello di rugby di club, una delle cinque più importanti del decennio &#8211; e, forse, anche del nuovo millennio.</p>
<p>Perché sul prato immacolato del St James’ Park di Newcastle-upon-Tyne lo scorso maggio, per la prima volta dopo tanti anni, si sono affrontate davvero le due squadre più forti d’Europa. Oltre che lo scontro fra titani, è stato anche lo scontro tra diverse ‘ideologie’, tra un club che, è stato provato qualche mese dopo, non ha badato a regole per tenersi stretti i suoi campioni (non siamo però al livello Galactico di Toloniana memoria, perché undici dei 23 del foglio di gara di quel giorno sono cresciuti nell’Academy dell’Allianz Park) e una squadra che è “mes que un club”, che si presenta imbattuta in una finale europea e che rappresenta una Province con storia e tradizione secolare.</p>
<p>Ci sono state numerose “sfide-nella-sfida” (quella forse più eclatante, tra Owen Farrell e Jonathan Sexton, due tra i più grandi playmakers dell’emisfero nord) in una gara rimasta praticamente sempre in equilibrio e che è stata decisa dalla maggiore precisione dei Saracens, che hanno alzato al cielo del nord (d’Inghilterra) la loro terza “big Cup” in quattro anni.</p>
<p>Un dato solo, per capire quanto sia stata immensa la prestazione dei Saracens contro Leinster &#8211; che giocava, quel giorno, la 168esima gara europea della sua storia e aveva, fino a quel giorno, vinto tutte le finali europee cui aveva partecipato (cinque): i Dubliners, che avevano approcciato al meglio la sfida dopo aver mostrato i muscoli in semifinale contro Tolosa, si sono portati avanti 10-0, salvo poi concedere in poco più di quarantadue minuti un contro-parziale di 0-20 che ha di fatto deciso la partita.</p>
<p>Cos’è successo poi, come detto, lo sappiamo tutti. La sentenza di PRL ha tolto “legittimità” al trionfo dei Sarries? Ognuno ha la sua risposta.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>A noi restano le sensazioni provate in un pomeriggio di maggio in riva al fiume Tyne. Emozioni che solo la “Big Cup” sa regalare.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/_jXugcVfkv4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Giappone v Scozia &#8211; Rugby World Cup 2019<br />
</strong>Si fa la storia, in tutti i sensi. Nella partita che chiude la fase a gironi del Mondiale 2019, il Giappone sfida la Scozia: in palio, per chi vince, c&#8217;è il pass ai quarti di finale. Il match è sentitissimo e non solo perché in campo vi sono i padroni di casa, ma anche perché a qualche giorno dal suo calcio d&#8217;inizio lo svolgimento della contesta è messa in dubbio dai danni causati purtroppo dal Tifone Hagibis, che ha costretto l&#8217;organizzazione del torneo a cancellare Italia-All Blacks e Inghilterra-Francia. Il management della Federazione britannica si fa sentire spingendo in tutti i modi World Rugby a far disputare la partita, che si gioca regolarmente il 13 ottobre.</p>
<p>Finn Russell incendia il duello andando in meta dopo sei giri di lancette per il temporaneo 0-7, ma da lì in poi è marea nipponica: i ragazzi del Sol Levante dominano letteralmente per cinquanta minuti. Matsushima (18′), Inagaki (26′) e due volte Fukuoka (39′, 42′) scavano un solco che, sul 28-7, diventa irrecuperabile per una compagine ospite incapace, nonostante le realizzazioni di WP Nel (49′) e Fagerson (55′), di ricucire lo strappo. <em>I Brave Blossoms </em>si aggiudicano il match facendo bottino pieno e vincendo addirittura il Girone A, davanti all&#8217;Irlanda. Da lì voleranno ai quarti di finale, dove poi dovranno cedere a un Sudafrica che qualche settimana dopo sarebbe diventato campione del mondo.<strong><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/1ekEId2B84E" width="853" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/12/31/le-cinque-partite-da-ricordare-del-2019/">Le cinque partite da ricordare del 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni Femminile: Il Galles batte la Scozia a tempo scaduto e conquista la prima vittoria</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/03/08/sei-nazioni-femminile-il-galles-batte-la-scozia-a-tempo-scaduto-e-conquista-la-prima-vittoria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 21:39:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[galles femminile]]></category>
		<category><![CDATA[scozia femminile]]></category>
		<category><![CDATA[sei nazioni femminile 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finisce 15-17. La meta di Lillicrap trasformata da George regala il successo alle Dragone, per la Scozia il primo punto e tanta delusione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/03/08/sei-nazioni-femminile-il-galles-batte-la-scozia-a-tempo-scaduto-e-conquista-la-prima-vittoria/">Sei Nazioni Femminile: Il Galles batte la Scozia a tempo scaduto e conquista la prima vittoria</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>GLASGOW &#8211; Scozia e Galles scendono in campo allo Scotstoun Stadium, in un venerdì sera in cui vento e pioggia rendono il clima piuttosto rigido, alla ricerca della prima vittoria dell&#8217;edizione 2019 del Sei Nazioni Femminile.</p>
<p>Se il Galles ha almeno mosso la classifica col pareggio di Lecce contro l&#8217;Italia, per le Dark Blues padrone di casa sono arrivate finora solo sconfitte, seppur condite da indicazioni positive come due settimane fa a Lille contro la Francia e, contando che settimana prossima andranno a far visita, a Twickenham, all&#8217;Inghilterra, stasera per loro è l&#8217;ultima chiamata per interrompere la striscia negativa (apertasi a Padova un anno fa e fatta di sette sconfitte consecutive).</p>
<p>La Scozia parte fortissimo e al 7&#8242;, dopo aver giocato praticamente sempre nella metà campo gallese, va in meta con Jade Konkel che recupera l&#8217;ovale da un raggruppamento dopo che Lisa Thomson aveva battuto veloce un calcio di punizione. Skeldon manca la trasformazione ma le Dark Blues sono le prime ad andare in vantaggio (5-0), ma il Galles risponde subito dopo &#8211; anche grazie ad un errore in touche della Scozia (causato dal vento), che regala la piattaforma giusta per l&#8217;attacco gallese all&#8217;interno dei propri 22m.</p>
<p>Wilkins sceglie di andare per i pali e accorcia le distanze al 12&#8242;, e quattro minuti dopo &#8211; con la Scozia che, come purtroppo è già capitato, ha un passaggio a vuoto &#8211; il Galles passa in vantaggio con la meta di Bethan Lewis (dopo una multiate che ha messo alle corde la resistenza scozzese), trasformata ancora da Wilkins per il 5-10.</p>
<p>La partita resta apertissima e nell&#8217;azione successiva la Scozia pareggia con Bonar, brava a staccarsi da una maul prendendo in contro-tempo la difesa gallese. Skeldon spedisce a lato ma le squadre entrano nel secondo quarto in parità (10-10).</p>
<p>Il quarto resta in equilibrio fino all&#8217;ultimo minuto (ma si gioca quasi sempre nella metà campo scozzese), quando il Galles trova la meta del sorpasso grazie al pack che, alla terza mischia consecutiva concessa per infrazioni scozzesi sui 5m, riesce a portarsi la controparte oltre la linea di meta; il TMO, chiamato in causa da Beatrice Benvenuti, annulla la marcatura per un in-avanti gallese. Il pack scozzese, stavolta, tiene il possesso e Helen Nelson calcia fuori, mandando le squadre a riposo sul 10-10, risultato tutto sommato giusto per quanto visto finora.</p>
<p>Il Galles torna in campo continuando a spingere e la Scozia è ancora costretta a difendersi ben addentro i propri 22m per numerose fasi; le Dark Blues placcano tutto il possibile (ricorrendo molto poco all&#8217;indisciplina) e dopo nove minuti in trincea riescono a costringere le avversarie a perdere il possesso forzando un in-avanti.</p>
<p>Passano altri tre, lunghissimi minuti prima che la Scozia, ancora una volta fantastica in difesa, riesca a costringere il Galles a commettere un&#8217;infrazione e finalmente ad uscire dai propri 5m con la penal&#8217;touche di capitan Thomson e soprattutto a tenere il possesso, dopo aver sofferto terribilmente in rimessa nel primo tempo.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo quarto, complice anche il calo fisiologico delle avversarie, la Scozia riesce ad alzare il baricentro ma quasi mai ad impensierire davvero il Galles; l&#8217;ultima mezz&#8217;ora di gara è una vera e propria battaglia con le squadre che, pur a corto di forze, non mollano un centimetro e continuano a lottare su ogni pallone.</p>
<p>Dopo cinquantatré minuti di attesa, è la Scozia a rompere gli equilibri con la meta di Chloe Rollie che finalizza una bella avanzata corale con Hannah Smith che trova il varco giusto prima di scaricare sull&#8217;estremo, che va in tuffo a schiacciare l&#8217;ovale all&#8217;altezza della bandierina sotto il Main Stand. La trasformazione di Lana Skeldon si spegne sul palo, ma a cinque minuti dalla fine la Scozia è in vantaggio (15-10).</p>
<p>Il Galles si ributta in avanti a testa bassa e adesso le Dark Blues devono fare quello che hanno dimostrato di saper fare benissimo: difendere ad oltranza per cinque minuti, senza regalare punizioni alle avversarie.</p>
<p>La Scozia difende bene, ma arrivano due punizioni e, a tempo scaduto, la meta di Lillicrap pareggia i conti. La centro Lleucu George si incarica della trasformazione, tutta la Scozia le corre incontro ma riesce comunque a spedire l&#8217;ovale tra i pali, regalando la vittoria al Galles. Per la Scozia arriva solo il primo, ma amarissimo, punto del Torneo,</p>
<p><strong>Scozia Femminile:</strong> 15. Chloe Rollie 14. Rhona Lloyd 13. Hannah Smith 12. Lisa Thomson (C) 11. Annabel Sergeant 10. Helen Nelson 9. Mhairi Grieve 1. Megan Kennedy 2. Lana Skeldon 3. Mairi Forsyth 4. Emma Wassell 5. Sarah Bonar 6. Rachel Malcolm 7. Rachel McLachlan 8. Jade Konkel<br />
<em>A disposizione: </em>16. Jodie Rettie 17. Lisa Cockburn 18.  Katie Dougan 19. Nicola Howat 20. Deborah McCormack 21. Jenny Maxwell 22. Lisa Martin 23. Abi Evans</p>
<div><strong>Marcatrici Scozia Femminile</strong></div>
<div>Mete: Konkel (7&#8242;), Bonar (20&#8242;), Rollie (73&#8242;)</div>
<div>Trasformazioni:<br />
Punizioni:</div>
<p><strong>Galles Femminile</strong>: 15 Lauren Smyth 14 Jasmine Joyce 13 Hannah Jones 12 Lleucu George 11 Jess Kavanagh 10 Robyn Wilkins 9 Keira Bevan 1 Caryl Thomas 2 Carys Phillips (C) 3 Amy Evans 4 Gwen Crabb 5 Mel Clay 6 Alex Callender 7 Bethan Lewis 8 Siwan Lillicrap<br />
<i>A disposizione:</i> 16 Kelsey Jones 17 Cara Hope 18 Cerys Hale 19 Alisha Butchers 20 Manon Johnes 21 Ffion Lewis 22 Lisa Neumann 23 Elinor Snowsill</p>
<div>
<div><strong>Marcatrici Galles Femminile</strong></div>
<div>Mete: B.Lewis (16&#8242;), Lillicrap (80&#8242;)</div>
<div>Trasformazioni: Wilkins (17&#8242;), George (80&#8242;)<br />
Punizioni: Wilkins (12&#8242;)</div>
</div>
<div></div>
<div><strong>Matteo Mangiarotti</strong></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/03/08/sei-nazioni-femminile-il-galles-batte-la-scozia-a-tempo-scaduto-e-conquista-la-prima-vittoria/">Sei Nazioni Femminile: Il Galles batte la Scozia a tempo scaduto e conquista la prima vittoria</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Italia-Irlanda, Giada Franco: &#8220;La chiave della vittoria è stata il gruppo, come sempre&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/02/25/sei-nazioni-femminile-italia-irlanda-giada-franco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 10:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[giada franco]]></category>
		<category><![CDATA[Manuela Furlan]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Barattin]]></category>
		<category><![CDATA[sei nazioni femminile 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le parole del terza linea, di capitan Furlan e di Sara Barattin, al termine di una serata storica per la nazionale femminile</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/25/sei-nazioni-femminile-italia-irlanda-giada-franco/">Italia-Irlanda, Giada Franco: &#8220;La chiave della vittoria è stata il gruppo, come sempre&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>PARMA</em> &#8211; È stata una serata speciale al Lanfranchi. Per l&#8217;Italia è arrivata una vittoria storica, una delle più importanti e significative delle ultime stagioni, contro un&#8217;Irlanda che non era mai stata battuta dalle azzurre in epoca Sei Nazioni. &#8220;Abbiamo lavorato al meglio questa sfida e le sensazioni erano buone &#8211; ha detto capitan Manuela Furlan in conferenza stampa &#8211; Nello spogliatoio ci siamo dette di non dover mai calare l&#8217;attenzione e di dover correggere le cose che non stavano andando bene. Ci sono stati momenti in cui volevamo fare troppo, ma alla fine abbiamo gestito bene il finale&#8221;.</p>
<p>&#8220;La chiave della vittoria è stata il gruppo, come sempre&#8221;, ha aggiunto la Woman of the Match Giada Franco, sospinta anche da Sara Barattin. &#8220;Puntiamo sempre sulla forza del gruppo e sulla nostra energia e si è visto&#8221;. Per il mediano di mischia è stata una partita storica a sua volta, perché ha raggiunto nella classifica delle donne più presenti in nazionale Michela Tondinelli a quota 87 presenze. &#8220;Aver vinto rende ancora più speciale questo momento &#8211; ha detto Barattin &#8211; Il pareggio contro il Galles ci è servito, perché non volevamo fare gli stessi errori di due settimane fa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ci eravamo dette di dover ritrovare il nostro gioco &#8211; ha aggiunto Manuela Furlan &#8211; Era il nostro obiettivo di oggi (sabato) e chiaramente in questo modo si alza la performance. E a ruota arrivano i risultati&#8221;. Sulla capacità di rispondere alle mete subite: &#8220;Anche quando ci capita di perdere con passivi alti, non molliamo mai e diamo sempre il massimo. Stasera si è visto ancora di più&#8221;.</p>
<p>A Giada Franco è toccato parlare invece dell&#8217;atmosfera che si respirava al Lanfranchi, popolato da circa 2400 spettatori. &#8220;Sapere che tutto quello che abbiamo fatto in campo è piaciuto o ha offerto delle emozioni è la cosa che ci rende più felici&#8221;.</p>
<p><strong>Le parole irlandesi</strong></p>
<p>È stato poi il turno di Adam Griggs, allenatore dell&#8217;Irlanda. &#8220;Quando abbiamo avuto il pallone abbiamo fatto bene e messo pressione sull&#8217;Italia, ma se non placchi e se non ti rialzi velocemente per continuare a giocare una squadra di qualità come l&#8217;Italia sa farti male. Ed è quello che è successo&#8221;. Per il coach delle ospiti, insomma, la difesa non all&#8217;altezza delle ragazze ha deciso l&#8217;incontro. &#8220;Abbiamo segnato quattro mete, ma quando non placchi gli altri ne segnano altrettante.</p>
<p>In conferenza stampa è intervenuta poi la capitana Ciara Griffin: &#8220;Ci hanno messo sotto grande pressione, in attacco sono molto brillanti e hanno un pack che fa tanto lavoro ed è molto fisico&#8221;. &#8220;Dalla partita di stasera prendiamo le cose positive per imparare e continuare a crescere &#8211; ha detto poi Griggs &#8211; Stiamo lavorando sulla profondità e sulla crescita delle giovani nel migliore dei modi&#8221;.</p>
<p>Al coach irlandese viene chiesto infine un parere sull&#8217;Italia, e se si aspettavano un&#8217;Italia così in alto in classifica. &#8220;Sì, se guardiamo a come hanno giocato le prime due partite. Giocano un rugby di grande qualità al momento e lo abbiamo visto stasera&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/25/sei-nazioni-femminile-italia-irlanda-giada-franco/">Italia-Irlanda, Giada Franco: &#8220;La chiave della vittoria è stata il gruppo, come sempre&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni femminile: Inghilterra al comando prima della sfida contro l&#8217;Italia seconda in classifica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 09:09:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sei nazioni femminile 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le inglesi hanno dominato contro il Galles a Cardiff. Facile successo anche per la Francia a Lille</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/25/sei-nazioni-femminile-inghilterra-al-comando-prima-della-sfida-contro-italia/">Sei Nazioni femminile: Inghilterra al comando prima della sfida contro l&#8217;Italia seconda in classifica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il primato dell&#8217;Italia nella classifica del Sei Nazioni femminile è durato comprensibilmente poche ore. Domenica pomeriggio, infatti, l&#8217;Inghilterra ha battuto il Galles con un largo 12-51 all&#8217;Arms Park di Cardiff, nel match arbitrato dall&#8217;italiana Clara Munarini (prima presenza nel torneo per la direttrice di gara emiliana). Le Red Roses non hanno avuto grandi problemi nel regolare le avversarie, tant&#8217;è che le quattro mete del punto di bonus sono arrivate nei primi 26 minuti grazie alla doppietta di Sarah Bern e alle segnature di Scott e Breach (che si è ripetuta poco più tardi).</p>
<p><strong>&#8211; Guarda anche: <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/24/sei-nazioni-femminile-italia-irlanda-gli-highlights-del-successo-azzurro/" target="_blank" rel="noopener">gli highlights di Italia-Irlanda a Parma</a></strong></p>
<p>Nell&#8217;altra partita della terza giornata, la Francia ha battuto nettamente la Scozia 41-10 davanti agli 8819 spettatori dello stadio Stadium Lille Métropole, a Lille. <em>Les Bleues</em> hanno chiuso la pratica già nel primo tempo grazie a quattro mete segnate da Vernier (due volte, nel secondo tempo è arrivata poi la tripletta), Bourdon e Constanty.</p>
<p>In classifica, la Francia rimane dietro l&#8217;Italia in attesa dello scontro diretto tra azzurre e Red Roses in programma tra due settimane, a Exeter, in cui le inglesi dovrebbero definitivamente chiudere mettere le mani sul torneo visto quanto dimostrato finora.</p>
<p><strong>I risultati della 3^ giornata</strong></p>
<p>Italia v Irlanda 29-27<br />
Francia v Scozia 41-10<br />
Galles v Inghilterra 12-51</p>
<p><strong>Classifica</strong>: Inghilterra 15, Italia 12, Francia 11, Irlanda 7, Galles 2, Scozia 0</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/25/sei-nazioni-femminile-inghilterra-al-comando-prima-della-sfida-contro-italia/">Sei Nazioni femminile: Inghilterra al comando prima della sfida contro l&#8217;Italia seconda in classifica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>&#8220;Nel rugby femminile c&#8217;è bisogno di sviluppare il gioco al piede&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/02/20/nel-rugby-femminile-ce-bisogno-di-sviluppare-il-gioco-al-piede/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 14:57:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sei nazioni femminile 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Danielle Waterman, ex estremo dell'Inghilterra, ha analizzato quella che secondo lei è una grave mancanza per diverse nazionali</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/20/nel-rugby-femminile-ce-bisogno-di-sviluppare-il-gioco-al-piede/">&#8220;Nel rugby femminile c&#8217;è bisogno di sviluppare il gioco al piede&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane, non è stata solo l&#8217;Inghilterra maschile di Eddie Jones a far parlare di sé per il suo gioco al piede e le capacità di mettere pressione alle squadre avversarie calciando dietro la linea difensiva. Anche le Red Roses &#8211; la nazionale femminile inglese &#8211; hanno saputo mettere alle corde la Francia nello scontro diretto per il titolo grazie a un sapiente uso dei calci tattici e di spostamento, come poche volte si vede fare nel rugby femminile.</p>
<p>Per Danielle “Nolli” Waterman, 33enne giocatrice dell&#8217;Inghilterra fino allo scorso anno, <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/11/sei-nazioni-femminile-risultati-classifiche-seconda-giornata/" target="_blank" rel="noopener">il 41-26</a> maturato a Doncaster è stato un pretesto per parlare proprio di come le squadre usano il piede nel gioco femminile. Lo ha fatto <a href="https://www.skysports.com/rugby-union/news/35790/11636108/nolli-waterman-column-kicking-in-womens-rugby-needs-developing" target="_blank" rel="noopener">con un articolo pubblicato sul sito di <em>Sky Sports</em></a>, dal titolo molto chiaro: «Il gioco al piede nel rugby femminile ha bisogno di essere sviluppato».</p>
<p>&#8220;La scarsa capacità tecnica nel colpire la palla e la mancanza di un efficace calcio tattico sembrano essere temi anche nelle altre nazioni &#8211; ha scritto Waterman, dopo aver brevemente fatto il punto sulle debolezze della nazionale francese contro l&#8217;Inghilterra &#8211; Per anni l&#8217;Irlanda ha avuto un gioco che mi ha messo alla prova come estremo. Niamh Briggs aveva un grande piede, e Nora Stapleton avrebbe usato dei calci tattici per influenzare le prestazioni della sua squadra [&#8230;] Durante la partita contro la Scozia, invece, l&#8217;Irlanda non ha mai utilizzato il vento a favore per guadagnare territorio&#8221;.</p>
<p>Waterman ha poi parlato anche della partita tra Italia e Galles, <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/09/sei-nazioni-femminile-a-lecce-italia-e-galles-si-annullano-finisce-3-3/" target="_blank" rel="noopener">finita con un inusuale pareggio per 3-3</a>. &#8220;Allo stesso modo, abbiamo assistito a una mancanza di calci efficaci nella partita tra Italia e Galles. Giocare troppo nelle aree sbagliate del campo ha portato a innumerevoli errori e al risultato finale di 3-3&#8221;. La giocatrice dei Wasps ha poi citato l&#8217;episodio dei minuti finali, in cui il Galles non è riuscito a buttare fuori il pallone per far finire la gara, concedendo un&#8217;ultima chance all&#8217;Italia.</p>
<p>Tirando le conclusioni, Waterman dice che &#8220;ho visto così tante componenti del gioco svilupparsi e progredire negli anni, ma i calci sono tra queste. Genericamente parlando, le ragazze crescono senza colpire un pallone di nessun tipo&#8221;. La 33enne porta avanti anche un esempio della sua esperienza personale, perché a sua volta è sembrata trascurare in parte questo aspetto.</p>
<p>&#8220;Ho passato molto tempo della mia carriera credendo di non poter calciare, perché non pensavo che fosse una punto di forza. Mi vergognavo di non avere la gittata e l&#8217;efficacia che ci si può aspettare da un estremo di livello internazionale. Eppure, il gioco ha la necessità di cambiare questa mentalità&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/20/nel-rugby-femminile-ce-bisogno-di-sviluppare-il-gioco-al-piede/">&#8220;Nel rugby femminile c&#8217;è bisogno di sviluppare il gioco al piede&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni femminile: una 18enne alla sua prima convocazione con l&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/02/13/sei-nazioni-italia-femminile-convocate-irlanda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 14:03:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[sei nazioni femminile 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesca Sgorbini, classe 2001, potrebbe esordire nella terza giornata contro l'Irlanda</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/13/sei-nazioni-italia-femminile-convocate-irlanda/">Sei Nazioni femminile: una 18enne alla sua prima convocazione con l&#8217;Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un volto nuovo nelle 23 convocate dell&#8217;Italia femminile per la terza giornata del Sei Nazioni 2019, che vedrà le azzurre scendere in campo al &#8216;Lanfranchi&#8217; di Parma contro l&#8217;Irlanda. Andrea Di Giandomenico ha confermato gran parte del gruppo visto a Lecce contro il Galles, nella partita pareggiata 3-3, ma convocando per la prima volta la terza linea Francesca Sgorbini del Colorno, nata il 7 gennaio 2001.</p>
<p>Sgorbini ha debuttato lo scorso anno agli Europei di Seven Under 18 e, considerando la lista di ventitré selezionate, potrebbe fare il suo esordio con la maglia azzurra nella sfida di sabato 23 febbraio (ore 19:45). L&#8217;Italia è attualmente seconda in classifica con 7 punti, dietro l&#8217;Inghilterra.</p>
<p><strong>Le convocate dell&#8217;Italia femminile</strong></p>
<p><strong>Piloni</strong></p>
<p>Lucia GAI (Valsugana Rugby Padova, 59 caps)<br />
Gaia GIACOMOLI (Rugby Colorno, 15 caps)<br />
Sara TOUNESI (Rugby Colorno, 8 caps)</p>
<p><strong>Tallonatori</strong></p>
<p>Melissa BETTONI (Stade Rennais, Francia, 50 caps)<br />
Lucia CAMMARANO (Belve Rugby NeroVerdi, 18 caps)<br />
Silvia TURANI (Rugby Colorno, 7 caps)</p>
<p><strong>Seconde Linee</strong></p>
<p>Giordana DUCA (UR Capitolina, 9 caps)<br />
Valeria FEDRIGHI (Stade Toulousain, Francia, 12 caps)<br />
Valentina RUZZA (Valsugana R. Padova, 26 caps)</p>
<p><strong>Flanker/N.8</strong></p>
<p>Ilaria ARRIGHETTI (Stade Rennais, Francia, 39 caps)<br />
Giada FRANCO (Rugby Colorno, 8 caps)<br />
Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova, 34 caps)<br />
Francesca SBERNA (Kawasaki Robot Calvisano, 2 caps)<br />
Francesca SGORBINI (Rugby Colorno, esordiente)</p>
<p><strong>Mediani di Mischia</strong></p>
<p>Sara BARATTIN (Iniziative Villorba Rugby, 86 caps)</p>
<p><strong>Mediani di Apertura</strong></p>
<p>Veronica MADIA (Rugby Colorno, 15 caps)</p>
<p><strong>Centri</strong></p>
<p>Jessica BUSATO (Iniziative Villorba Rugby, 7 caps)<br />
Beatrice RIGONI (Valsugana R. Padova, 34 caps)<br />
Michela SILLARI (Rugby Colorno, 48 caps)</p>
<p><strong>Ali/Estremo</strong></p>
<p>Manuela FURLAN (Iniziative Villorba Rugby, 70 caps) &#8211; CAPITANO<br />
Aura MUZZO (Iniziative Villorba Rugby, 9 caps)<br />
Camilla SARASSO (Biella Rugby Club, 2 cap)-<br />
Sofia STEFAN (Valsugana Rugby Padova, 47 caps)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/13/sei-nazioni-italia-femminile-convocate-irlanda/">Sei Nazioni femminile: una 18enne alla sua prima convocazione con l&#8217;Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Una serata al Via del Mare</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/02/12/una-serata-al-via-del-mare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2019 09:40:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foto e video]]></category>
		<category><![CDATA[sei nazioni femminile 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Italia-Galles, a Lecce, raccontata attraverso gli scatti di Massimiliano Carnabuci</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/12/una-serata-al-via-del-mare/">Una serata al Via del Mare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In una cornice insolitamente grande come lo stadio Via del Mare di Lecce, Italia e Galles hanno dato una vita altrettanto atipica nella seconda giornata del Sei Nazioni femminile. <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/09/sei-nazioni-femminile-a-lecce-italia-e-galles-si-annullano-finisce-3-3/" target="_blank" rel="noopener">È finita con un pareggio</a>, un 3-3 che ben poche volte si vede sui campi da rugby. Dal profondo del Salento, ecco gli scatti più belli della serata leccese, a opera di Massimiliano Carnabuci.</p>
<p><strong>La gallery di Italia &#8211; Galles</strong></p>
<a href="https://www.onrugby.it/2019/02/12/una-serata-al-via-del-mare/#gallery-172294-1-slideshow">Fai clic qui per vedere lo slideshow.</a>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/12/una-serata-al-via-del-mare/">Una serata al Via del Mare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sei Nazioni femminile: Italia seconda dopo la vittoria dell&#8217;Inghilterra</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/02/11/sei-nazioni-femminile-risultati-classifiche-seconda-giornata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 09:34:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francia Femminile]]></category>
		<category><![CDATA[inghilterra femminile]]></category>
		<category><![CDATA[sei nazioni femminile 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Red Roses vedono la conquista del torneo dopo la netta vittoria sulla Francia a Doncaster</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/11/sei-nazioni-femminile-risultati-classifiche-seconda-giornata/">Sei Nazioni femminile: Italia seconda dopo la vittoria dell&#8217;Inghilterra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sei Nazioni femminile ha vissuto una giornata decisiva con la sfida tra Inghilterra e Francia, le due formazioni più forti nel panorama europeo e le più forti a livello mondiale dietro la Nuova Zelanda. A Doncaster, le inglesi hanno dominato <em>Les Bleues</em> vincendo con un netto 41-26, che le proietta a punteggio pieno in classifica e molto vicine al titolo, nonostante le tre giornate ancora da giocare.</p>
<p>La partita è stata indirizzata dall&#8217;Inghilterra già nel primo tempo: trascinata da una Emily Scarratt al solito incontenibile e dalla sapienza di Daley-McLean, le padroni di casa hanno aperto lo score con Jess Breach al 12&#8242;, raddoppiando poi con Poppy Cleall al minuto 27 per il 12-0. Nemmeno il cartellino giallo mostrato a Cornborough (placcaggio alto) ha rallentato la corsa delle inglesi, che in inferiorità numerica ha marcato addirittura altre due volte nel giro di quattro minuti: Kelly Smith al 36&#8242; e ancora Breach al 40&#8242; hanno di fatto chiuso i giochi, facendo conquistare alla squadra pure il bonus offensivo già a fine primo tempo (24-0).</p>
<p>Nonostante i problemi nel mantenere il possesso, la Francia si è sbloccata a inizio ripresa, segnando due mete in rapida successione con N&#8217;Diaye e Bourdon (42&#8242; e 47&#8242;). In mezzo, tuttavia, è arrivata anche la doppietta di Cleall, che ha evitato il rientro definitivo in partita delle transalpine. Nella parte centrale del secondo tempo le inglesi hanno poi  messo i punti esclamativi al match con Botterman e O&#8217;Donnell, mentre nel finale c&#8217;è stato spazio per le mete di Bourdon e infine Menager che hanno consegnato quantomeno il bonus alla Francia.</p>
<p><strong>&#8211; Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/08/sei-nazioni-femminile-lirlanda-batte-la-scozia-col-bonus-e-manda-un-segnale-allitalia/" target="_blank" rel="noopener">la cronaca da Glasgow</a> di Scozia-Irlanda e il <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/09/sei-nazioni-femminile-a-lecce-italia-e-galles-si-annullano-finisce-3-3/" target="_blank" rel="noopener">pareggio tra Italia e Galles</a></strong></p>
<p>Con i risultati della seconda giornata, l&#8217;Italia si è portata temporaneamente al secondo posto in classifica dietro all&#8217;Inghilterra e davanti alla Francia, in attesa di sfidare l&#8217;Irlanda per il terzo posto nel torneo.</p>
<p><strong>I risultati della 2^ giornata</strong></p>
<p>Scozia v Irlanda 5-22<br />
Inghilterra v Francia 41-26<br />
Italia v Galles 3-3</p>
<p><strong>Classifica</strong>: Inghilterra 10, Italia 7, Francia 6, Irlanda 5, Galles 2, Scozia 0</p>
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		<title>Sei Nazioni Femminile: a Lecce, Italia e Galles si annullano. Finisce 3-3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2019 20:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Di Giandomenico]]></category>
		<category><![CDATA[giada franco]]></category>
		<category><![CDATA[Manuela Furlan]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Sillari]]></category>
		<category><![CDATA[sei nazioni femminile 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tante occasioni, ma nessuna meta. Sul tabellino finiscono solo due piazzati: uno per parte</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/09/sei-nazioni-femminile-a-lecce-italia-e-galles-si-annullano-finisce-3-3/">Sei Nazioni Femminile: a Lecce, Italia e Galles si annullano. Finisce 3-3</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Lecce la partita inizia con l&#8217;Italia che gestisce il possesso, ma non riesce a pungere. Il Galles allora inizia piano piano a prendere confidenza anestetizzando prima i ritmi della gara e poi rendendoli più rapidi con il gioco sviluppato dai suoi trequarti. <strong>Ne scaturisce un match molto equilibrato che tarda tantissimo a sbloccarsi.</strong> <strong>Silvia Turani al diciottesimo si vede sventolare un cartellino giallo in faccia</strong> che costa alle azzurre l&#8217;inferiorità numerica parziale e qualche modifica nello scacchiere tattico, con l&#8217;uscita di Arrighetti e l&#8217;inserimento di Giacomoli per tenere a pieno regime la prima linea. Il momento diventa quindi propizio per le ragazze in maglia rossa che, nonostante un&#8217;ottima reazione delle ragazze di Di Giandomenico, riescono a lavorare ai fianchi Furlan e compagne. Al trentaduesimo poi, la parità si spezza:  Wilkins mette a segno un piazzato in posizione centrale appena fuori dai ventidue, per il temporaneo 0-3; che è anche il risultato con cui le contendenti vanno al riposo, visto che nel finale di tempo non succede nulla di rilevante.</p>
<p>La ripresa si apre con ancora qualche difficoltà per le italiane, che faticano a sciogliersi. Il Galles allora fiuta la possibilità di fare ancora male, ma senza trovare costrutto. <strong>Poco prima del cinquantesimo, ecco la riscossa azzurra.</strong> Un &#8220;in avanti&#8221; volontario della difesa gallese, consente alle azzurre di risalire decisamente il campo. Barattin decide che è il momento di alzare il ritmo coinvolgendo tutte le compagne: sia le avanti, con le loro cariche, sia le trequarti, con le loro corse di taglio, iniziano a scuotere il muro rosso che dopo svariati minuti sembra cedere. Sul più bello però, a meno di un metro dalla linea di meta, la raccolta infelice della Bettoni vanifica purtroppo tutto il lavoro fatto fin lì. <strong>Le ragazze di Di Giandomenico comunque non si abbattono e ripartono alla caccia della segnatura.</strong><br />
Fedrighi intanto viene fatta prigioniera da Evans sotto ai pali, con il Galles che prova a respirare; ma Franco non è d&#8217;accordo. La terza linea del Colorno sale di colpi caricandosi le compagne sulle spalle, che rispondono rinvigorite andando a riproporre nuovi grattacapi alle rivali britanniche: a cavallo dell&#8217;ora di gioco, al termine di un lungo inseguimento, <strong>arriva una punizione sotto ai pali che Sillari trasforma sistemando le cose sul 3-3.</strong><br />
Il match vive un&#8217;inevitabile parentesi di pausa, prima del gran finale. Le mischie diventano meno stabili e disciplinate e l&#8217;arbitro sente il dovere di richiamare le squadre all&#8217;ordine.<br />
La buona notizia è che l&#8217;Italia ricomincia a macinare gioco sfruttando il minor rigore delle rivali, che si fanno più fallose regalando metri alle avanzate tricolori. Sembra che il punteggio possa smuoversi ancora, lo sembra ancor di più quando &#8211; quasi all&#8217;improvviso &#8211; <strong>Snowsill mette in movimento Joyce che partendo dalla propria metà campo semina tutta la difesa italiana</strong> andando a finire la sua corsa sotto ai pali. Al Via del Mare il pubblico è incredulo, ma il direttore di gara <strong>prima di concedere la segnatura si consulta col TMO decidendo di annullare l&#8217;azione per un passaggio in avanti all&#8217;inizio della fase di gioco. </strong><br />
La clessidra del tempo scorre contestualmente veloce verso l&#8217;ottantesimo, le squadre attingono al massimo dalle loro panchine completando i cambi a disposizione. A centoventi secondi dalla fine, un in avanti del Galles accende il motore della Barattin che serve Stefan. L&#8217;ala trova capitan Furlan al largo, la quale viene placcata a pochi metri dalla linea di meta conservando però l&#8217;ovale. Il Galles contiene sino allo stremo delle forze. Le rosse recuperano l&#8217;ovale, lo conservano e provano a calciarlo fuori. La liberazione è tutt&#8217;altro che perfetta. Furlan infatti riesce a tenere vivo il pallone. <strong>Le ragazze di Di Giandomenico provano l&#8217;ultima sfuriata avendo anche una chance con il piazzato di Sillari, che però non si spegne in mezzo ai pali al termine di una partita dal punteggio inusuale. Finisce 3-3. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Italia</strong>: 15 Manuela Furlan (c), 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Beatrice Rigoni, 11 Sofia Stefan, 10 Veronica Madia, 9 Sara Barattin, 8 Elisa Giordano, 7 Giada Franco, 6 Ilaria Arrighetti, 5 Giordana Duca, 4 Valentina Ruzza, 3 Lucia Gai, 2 Melissa Bettoni, 1 Silvia Turani<br />
<em>A disposizione</em>: 16 Gaia Giacomoli, 17 Elena Serilli, 18 Sara Tounesi, 19 Valeria Fedrighi, 20 Lucia Cammarano, 21 Francesca Sberna, 22 Jessica Busato, 23 Camilla Sarasso</p>
<p><strong>Marcatrici Italia</strong><br />
Mete:<br />
Conversioni:<br />
Punizioni: Michela Sillari (60)</p>
<p><strong>Galles</strong>: 15 Lauren Smyth; 14 Jasmine Joyce, 13 Hannah Jones, 12 Alicia McComish, 11 Lisa Neumann; 10 Robyn Wilkins, 9 Keira Bevan; 1 Caryl Thomas, 2 Carys Phillips (c), 3 Amy Evans, 4 Natalia John, 5 Gwen Crabb, 6 Bethan Lewis, 7 Manon Johnes, 8 Siwan Lillicrap<br />
<em>A disposizione</em>: 16 Kelsey Jones, 17 Cara Hope, 18 Cerys Hale, 19 Alisha Butchers, 20 Alex Callender, 21 Ffion Lewis, 22 Elinor Snowsill, 23 Jess Kavanagh</p>
<p><strong>Marcatrici Galles</strong><br />
Mete:<br />
Conversioni:<br />
Punizioni: Robyn Wilkins (32)</p>
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