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	<title>faletau Archivi - On Rugby</title>
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		<title>Galles: Faletau fuori per quattro mesi</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/12/13/galles-faletau-fuori-per-quattro-mesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2017 08:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[faletau]]></category>
		<category><![CDATA[Galles]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il terza linea di Bath dovrà saltare il Sei Nazioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/12/13/galles-faletau-fuori-per-quattro-mesi/">Galles: Faletau fuori per quattro mesi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano ad arrivare brutte notizie dall&#8217;infermeria gallese per <strong>Warren Gatland, </strong>dopo che, nelle ultime settimane, sia <a href="https://www.onrugby.it/2017/11/14/test-match-gravi-infortuni-per-jonathan-davies-e-coenie-oosthuizen/" target="_blank">Jonathan Davies</a> che <a href="https://www.onrugby.it/2017/12/09/sei-nazioni-warburton-non-disputera-il-torneo/" target="_blank">Warburton </a>erano stati costretti a chiamarsi fuori dal torneo più prestigioso dell&#8217;emisfero nord. Bath, infatti, ha comunicato che <strong>Taulupe Faletau</strong>, nell&#8217;incontro di Champions Cup di sabato contro Tolone, ha riscontrato un problema al legamento di un ginocchio e dovrà stare fermo tra le dodici e le sedici settimane, prima di poter tornare a calcare i campi da gioco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla vicenda è intervenuto il coach del club inglese, <strong>Todd Blackadder,</strong> che ha espresso tutto il suo disappunto: &#8220;Siamo molto amareggiati per Taulupe. Il ragazzo era in splendida condizione, siamo di fronte a una notizia molto sfortunata. Al tempo stesso, però, siamo sereni perché è tra le mani di un ottimo staff medico. Non vediamo l&#8217;ora che ritorni in campo&#8221;.</p>
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		<title>Ovale Internazionale: da una parte all&#8217;altra, come segnare agli All Blacks</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/07/07/ovale-internazionale-da-una-parte-allaltra-come-segnare-agli-all-blacks/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2017 06:24:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks-British & Irish Lions]]></category>
		<category><![CDATA[British & Irish Lions]]></category>
		<category><![CDATA[british & irish lions 2017]]></category>
		<category><![CDATA[faletau]]></category>
		<category><![CDATA[farrell]]></category>
		<category><![CDATA[laumape]]></category>
		<category><![CDATA[secondo test]]></category>
		<category><![CDATA[sexton]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lavagna tattica dedicata al secondo Test e che ci porta all'attesissima sfida di sabato</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/07/07/ovale-internazionale-da-una-parte-allaltra-come-segnare-agli-all-blacks/">Ovale Internazionale: da una parte all&#8217;altra, come segnare agli All Blacks</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/07/onrugby-secondo-test.jpeg?x79206"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-144415" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/07/dsdsa.jpg?x79206" alt="rugby lions all blacks" width="850" height="546" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/07/dsdsa.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/07/dsdsa-120x77.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/07/dsdsa-230x148.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/07/dsdsa-400x257.jpg 400w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></a><br />
Quattro mete in due partite. Questo il bilancio offensivo dei British &amp; Irish Lions nelle due partite disputate contro gli All Blacks: due mete per ciascun test. Nel primo dei due, però, i Lions avevano denunciato alcune difficoltà nello sviluppare il proprio gioco offensivo. <strong>La prima marcatura, quella di Sean O’Brien, era stato uno stupendo contrattacco corale orchestrato da Liam Williams</strong>, a cui hanno fatto eco pezzi di bravura formidabili da parte di Elliot Daly e Jonathan Davies. Una fase di gioco, però, difficilmente replicabile: le altre due azioni simili sviluppate dai Lions, infatti, si erano chiuse con un nulla di fatto. La seconda meta del primo test, poi, era arrivata a tempo scaduto, grazie all’ostinazione degli avanti nel portare avanti il pallone fino alla linea, ricompensati poi dalla marcatura di Rhys Webb.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Discorso diverso invece per quanto riguarda il secondo test</strong>, dove i Lions hanno concretamente rischiato di perdere la partita a causa della loro indisciplina nei primi venti minuti della seconda frazione di gioco. Quando però, a partire dal minuto sessanta, sono riusciti finalmente ad avere il possesso del pallone in attacco, il gioco offensivo dei Lions, orchestrato dalla coppia Sexton-Farrell, è finalmente decollato. Prendiamo la lente d’ingrandimento, e <strong>andiamo a vedere allora come sono arrivate le due marcature pesanti</strong> che hanno permesso ai Lions di pareggiare la partita, prima che il piede di Owen Farrell regalasse loro la vittoria a poco più di due minuti dal termine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Faletau in the corner</strong></p>
<p>L’azione che ha portato alla marcatura di Faletau, proprio mentre l’orologio del match segnalava l’ingresso nell’ultimo e solitamente decisivo quarto di partita, è il manifesto del piano di gioco dei Lions per il secondo test match.</p>
<p>Avevamo già avuto l’occasione di vederlo all’opera nei minuti iniziali dell’incontro, quando possesso e territorio sono stati appannaggio della selezione britannica, che ha messo subito in mostra <strong>una differente voglia di giocare il pallone lungo tutta la larghezza del campo</strong> rispetto al primo test.</p>
<p>Il pattern d’attacco della squadra in maglia rossa, infatti, prevede la ricezione da parte di uno dei due playmaker dopo la fase di conquista, che gioca il pallone a ridosso della linea dietro la schiena di un finto penetrante all’altro passatore della squadra, il quale a sua volta allarga il gioco all’esterno.</p>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/lLC3BiInC_c?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;start=4493&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<div class="wp-caption aligncenter">
<p><em>I Lions in questo caso eseguono praticamente alla perfezione, e vengono premiati dalla segnatura di Faletau</em></p>
</div>
<p>La prima marcatura nasce da una rimessa laterale esattamente sui dieci metri in attacco, palla Lions. La touche a sei uomini vince bene il pallone, che Murray apre subito largo per Jonathan Sexton, ignorando Sean O’Brien che si proponeva per una percussione vicina. Il movimento del flanker irlandese serve comunque a tenere stretta la difesa vicino alla fonte del gioco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_144417" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-144417" class="size-medium wp-image-144417" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/07/fsfs-300x209.jpg?x79206" alt="british &amp; irish lions all blcks daly rugby" width="300" height="209" /><p id="caption-attachment-144417" class="wp-caption-text">ph. Reuters</p></div>
<p><strong>A questo punto è Sexton si esibisce nella sua giocata simbolo</strong>: serve Farrell all’altezza, solo per andare a riprendersi il pallone con un loop attorno al primo centro, dietro la schiena di Jonathan Davies, la cui corsa serve a stringere a sua volta la difesa in mezzo al campo. Elliot Daly, ala chiusa, si inserisce nella linea. E’ solo grazie alle sue capacità di giocare con il pallone dovute al suo ruolo di centro per i London Wasps che riesce ad uscire da placcaggio, mantenere il possesso di palla sulla pressione asfissiante della difesa neozelandese e far proseguire il gioco.</p>
<p>Liberati Liam Williams e Anthony Watson all’esterno, <strong>i Lions riescono ad avere un ottimo avanzamento che li porta fin dentro i ventidue metri degli All Blacks</strong>. In questo momento le squadre sono peraltro ancora in parità numerica, essendo stato espulso temporaneamente Mako Vunipola qualche minuto prima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il pallone, dall’estrema destra del campo, viene spostato una prima volta a una mini-unit di avanti vicina, rimanendo all’interno dei quindici metri dalla rimessa laterale. Da qui, Sexton e Farrell orchestrano ancora in combinata per mandare il pallone all’esterno: palla all’apertura irlandese, che serve il figlio di Andy dietro la schiena di Jonathan Davies, un finto penetrante che la difesa deve rispettare e prendere in considerazione.</p>
<p><strong>Owen Farrell legge la situazione perfettamente</strong>: non c’è tempo da perdere, la difesa neozelandese è in ritardo. Palla che va direttamente a Liam Williams, penultimo di linea, saltando un uomo. <strong>Williams è bravissimo a tirare la corsa quel tanto che basta</strong> prima di allargare il pallone a Taulupe Faletau, in agguato sulla linea laterale. Il numero otto gallese conclude l’azione alla grande: sdraia di potenza Israel Dagg ed elude l’intervento in extremis di Brodie Retallick. Meta alla bandierina, pubblico britannico in delirio al Westpac Stadium.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In verticale </strong></p>
<p>Vi ricordate il film Slevin – Patto criminale? Il personaggio di Bruce Willis non fa altro che parlare di questa famosa mossa Kansas City, quella che “quando loro guardano a destra, tu vai a sinistra”. Ecco come i Lions hanno segnato la seconda meta.</p>
<p>Come abbiamo detto e mostrato con la precedente clip inerente la prima meta<strong>, i Lions hanno spesso portato il pallone da una parte all’altra del campo, sfruttandone tutta la larghezza</strong>. Spesso lo hanno fatto partendo dalla ricezione del primo uomo in piedi che effettuava un passaggio dietro la schiena per l’altro playmaker, per poi giocare il pallone al largo.</p>
<p>Lo hanno fatto talmente a lungo che, al sessantottesimo minuto di una partita giocata per tre quarti in un uomo in meno, nell’affanno della battaglia, <strong>Ngani Laumape ha agito in automatico, venendo istantaneamente colto in castagna da Jonathan Sexton e Jamie George</strong>: invece che continuare ad andare in orizzontale per tutta la larghezza del campo, i Lions hanno improvvisamente deciso di mettere in verticale il loro gioco non appena la difesa ha lasciato l’opportunità.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/lLC3BiInC_c?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;start=5072&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<div class="wp-caption aligncenter">
<p><em>Laumape, con il 23, guarda a sinitra e Jamie George lo infila a destra, uscendo con una stupenda linea di corsa dalla visione periferica del centro neozelandese</em></p>
</div>
<p>Anche in questo caso parte tutto da una rimessa laterale in attacco, stavolta ben più in profondità. Touche ben vinta da Itoje che si trasforma in una penetrazione di Jonathan Davies in mezzo al campo. La difesa neozelandese è brava a rallentare il pallone, e a far ripartire i Lions con lentezza: è la volta della carica di Kyle Sinckler.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_144418" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-144418" class="size-medium wp-image-144418" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/07/fsdfsd-300x184.jpg?x79206" alt="british &amp; irish lions all blcks murray rugby" width="300" height="184" /><p id="caption-attachment-144418" class="wp-caption-text">ph. Reuters</p></div>
<p>Il guadagno del pilone è pressoché nullo, e anche se la palla esce velocemente, sembra che la difesa in nero riesca a coprire bene il campo. Adesso guardate bene il cronometro del video: a 1:24:48 Sexton riceve il pallone nelle mani e a 1:24:49 Jamie George sta già sfrecciando nella breccia creatasi nella difesa neozelandese. <strong>In meno di un secondo Sexton ha controllato l’ovale, fissato con la sua corsa Ardie Savea, intuito che Laumape si sta allargando per coprire su Farrell e servito quindi l’accorrente George nel buco che si è creato</strong>.</p>
<p>George viene placcato a poco più di dieci metri dalla linea di meta, con il sostegno un po’ in ritardo, ed è in questo frangente che tutta la malizia dei Lions viene a galla. Sexton, l’unico giocatore in maglia rossa vicino al compagno, si piazza oltre il gate. Farrell, da par suo, arriva alla massima velocità e vola oltre lo stesso George, cercando disperatamente qualcuno da abbrancare.</p>
<p>Per uscire alla sua presa, <strong>TJ Perenara è costretto ad un passo laterale che gli è fatale</strong>. Nel frattempo, infatti, Conor Murray è arrivato sul pallone, ha visto lo spazio e ci si è infilato, bruciando tutti e andando a segnare la meta del pareggio, ripartendo di nuovo in verticale rispetto al punto d’incontro.</p>
<p><strong>di Lorenzo Calamai</strong></p>
<p><a href="https://medium.com/ovale-internazionale" target="_blank">Ovale Internazionale</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/07/07/ovale-internazionale-da-una-parte-allaltra-come-segnare-agli-all-blacks/">Ovale Internazionale: da una parte all&#8217;altra, come segnare agli All Blacks</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Ovale Internazionale: Faletau, Stander o Moriarty. Chi è il vice Billy?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/05/25/senza-billy/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2017/05/25/senza-billy/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2017 06:20:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[all blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Billy Vunipola]]></category>
		<category><![CDATA[British & Irish Lions]]></category>
		<category><![CDATA[CJ stander]]></category>
		<category><![CDATA[faletau]]></category>
		<category><![CDATA[lavagna tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lavagna tattica dedicata alle alternative di Gatland dopo il forfait di Vunipola</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/05/25/senza-billy/">Ovale Internazionale: Faletau, Stander o Moriarty. Chi è il vice Billy?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-141615" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/05/onrugby-no8.jpeg?x79206" alt="onrugby no8" width="800" height="400" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/05/onrugby-no8.jpeg 1400w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/05/onrugby-no8-120x60.jpeg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/05/onrugby-no8-230x115.jpeg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/05/onrugby-no8-1024x512.jpeg 1024w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/05/onrugby-no8-400x200.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><br />
Come ormai <a href="https://www.onrugby.it/2017/05/22/british-irish-lions-billy-vunipola-out-niente-tour-in-nuova-zelanda/" target="_blank">tutti sanno</a>, Billy Vunipola ha annunciato che non parteciperà al tour dei Lions che incomincerà fra meno di due settimane. Il terza centro inglese, quotato come uno dei migliori al mondo nel suo ruolo, è costretto a dare forfait a causa di un infortunio a una spalla, già acciaccata da mesi, aggravatasi poi nella semifinale di Premiership persa dai Saracens contro gli Exeter Chiefs.<br />
Un brutto colpo per i British and Irish Lions, che al posto di Vunipola hanno selezionato l&#8217;esperto James Haskell per aggregarsi alla selezione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il ruolo di Vunipola e le 3 alternative</strong></p>
<p>Il ritiro dalla selezione del terza centro inglese è sicuramente una brutta notizia per Warren Gatland, ma <strong>quanto impatto avrà concretamente sul gioco e sul livello complessivo della formazione in maglia rossa</strong>?<br />
I media ovali e i fans si sono divisi fra chi si è abbandonato all&#8217;isteria da disastro totale, annunciando la sicura disfatta dei Lions e chi, come Sean Fitzpatrick e il <em>Telegraph</em>, riconosce la gravità della perdita ma vede ancora tante frecce nella faretra di Gatland per comporre una terza linea temibile.</p>
<p><strong>Le alternative a Vunipola sono tre: il più quotato sembra essere Taulupe Faletau</strong>. Il gallese viene da una stagione tormentata dagli infortuni, ma proprio per questo sembra aver conservato una freschezza superiore ad altri giocatori e le sue ultime belle prestazioni per Bath lo danno come vicino alla forma migliore, quella che lo ha messo sui radar del rugby mondiale.</p>
<p>Più usurato dalla stagione del suo Munster, eppure con quotazioni drasticamente in crescita proprio per la speciale annata dalla quale proviene, <strong>CJ Stander è l&#8217;altro concorrente al ruolo</strong>. Il terza linea della nazionale irlandese potrebbe essere schierato sia alla base della mischia che come flanker dal lato chiuso, dove ha giocato gran parte del Sei Nazioni.</p>
<p>Infine, un gradino più sotto c&#8217;è il terza linea di Gloucester e della nazionale gallese <strong>Ross Moriarty,</strong> anch&#8217;egli alternativa valida sia a numero sei che a numero otto. Moriarty darà probabilmente tregua ai suoi due compagni nel fitto calendario di Giugno dei Lions.</p>
<div class="wp-caption aligncenter">
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/k1nPZpuDYOc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<p class="wp-caption-text">Semifinale di Champions Cup fra Saracens e Munster, sale in cattedra il professore Vunipola. Apprezzate il gioco di piedi che gli consente di uscire dal frontale, sbilanciando l&#8217;avversario quel tanto che basta da eluderlo poi definitivamente grazie alla straripante prepotenza fisica. Da non sottovalutare nel gioco aereo, dove sovrasta di gran lunga i colleghi che ambiscono al suo posto</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Billy: la potenza a servizio del piano di gioco</strong></p>
<p>L&#8217;importanza di Vunipola, rispetto ai tre giocatori in lizza per prendere il suo posto, risiede principalmente nella sua completezza e <strong>nella sua capacità di essere il centro focale del sistema d&#8217;attacco di una squadra</strong>.<br />
Date le proporzioni fisiche di Vunipola, è chiaro che la sua abilità principale è quella di essere <strong>il primo ball carrier della squadra</strong>. Le gambe di dimensioni impressionanti e il baricentro basso rendono molto duro metterlo a terra, ma mentre questo è un tratto comune anche agli altri candidati &#8211; in particolare a Stander, abbonato agli autoscontri &#8211; <strong>Vunipola ne fa solo il punto di partenza sul quale costruire le proprie peculiarità sul campo</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_141732" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/05/AA2Y2251-©sebastiano-pessina.jpg?x79206"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-141732" class="size-medium wp-image-141732" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/05/AA2Y2251-©sebastiano-pessina-300x200.jpg?x79206" alt="billy vunipola inghilterra italia" width="300" height="200" /></a><p id="caption-attachment-141732" class="wp-caption-text">ph. Sebastiano Pessina</p></div>
<p>Unita infatti alla propensione al gioco fisico c&#8217;è l&#8217;abilità di utilizzare il pallone, di cui è un ottimo trattatore, prima o dopo il contatto. <strong>Nel primo caso attira la difesa, spaventata dalla sua pericolosità in penetrazione, per liberare un compagno vicino o far giocare la linea arretrata con un passaggio profondo </strong>(vedi video qui sotto) nel secondo sfrutta la propria esuberanza per liberare le braccia e servire i compagni, accelerando il gioco in verticale.<br />
La sua sola presenza basta a catalizzare il lavoro della difesa avversaria, che si stringe automaticamente intorno a lui quando Vunipola si presenta sulla linea di passaggio di un compagno, <strong>lasciando quindi spazi più larghi da esplorare al suo esterno</strong>.<br />
Nello schema offensivo che era previsto per questa versione dei Lions, il classe &#8217;92 nato a Sidney rappresentava quindi il fulcro del gioco offensivo, al quale si abbina l&#8217;esplosività degli impatti difensivi e l&#8217;inamovibilità quando le mani vanno in caccia del pallone al breakdown.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/L2oXR6sLVV4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;start=190&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p style="text-align: center"><i>Loop giocato con Vunipola che finta di entrare fissando la difesa</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Faletau: opzione in più in touche ma meno sul campo</strong></p>
<p>Fra coloro deputati a sbrogliare la questione numero 8 per Gatland il più simile alle capacità di Vunipola è il suo amico d&#8217;infanzia Toby Faletau. Cresciuti insieme dalle parti di Pontypool, i due non condividono soltanto le ascendenze isolane.<strong> Faletau è una terza linea rapida ma allo stesso tempo di grande impatto fisico, sia in attacco che in difesa</strong>. La potenza di Faletau si combina con un ampio raggio d&#8217;azione, in grado di coprire anche porzioni di campo più vaste rispetto a Vunipola, ma senza la stessa abilità manuale.</p>
<p><strong>Faletau è una risorsa in più in rimessa laterale, essendo un saltatore credibile come terza alternativa in una touche</strong>, cosa che Vunipola non sarebbe potuto essere, costringendo Gatland ad inserire giocoforza una terza linea in grado di dire la sua in rimessa laterale (vedi alla voce O&#8217;Mahony).</p>
<div class="wp-caption aligncenter">
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/WWJ0KAiaOug?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<p class="wp-caption-text">Non è che poi Faletau ci abbia abituato malissimo in termini di manualità. Qui un breve, ma significativo saggio dal manuale di come rompere le uova nel paniere agli inglesi</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CJ Stander: placcaggi e autoscontri</strong></p>
<div id="attachment_141731" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-141731" class="wp-image-141731 size-medium" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2017/05/MG_9489-©sebastiano-pessina-300x200.jpg?x79206" alt="cj stander irlanda rugby" width="300" height="200" /><p id="caption-attachment-141731" class="wp-caption-text">ph. Sebastiano Pessina</p></div>
<p>Escludiamo Ross Moriarty, che dei tre è chiaramente il meno papabile per la maglia numero 8 in uno dei tre Test, e che è del lotto il giocatore più monodimensionale: solido, presente, ma anche dotato di un talento inferiore. <strong>Rimane forte la candidatura di CJ Stander, giocatore ruvido e dalla presenza fisica stellare</strong>, nel senso delle stelle che vedono gli avversari dopo aver provato ad arrestarne l&#8217;avanzamento. Il ragazzo sudafricano trapiantato a Limerick rappresenta una minaccia piuttosto terrificante quando può lavorare dalla base di una mischia stabile e muscolare come quella che sta provando a preparare Graham Rowntree. In difesa è difficile sfuggire ai suoi placcaggi devastanti e rappresenta anche <strong>una costante insidia al mantenimento del possesso di palla per gli avversari</strong>.</p>
<p>Sono ancora negli occhi di tutti le prestazioni di Stander al Sei Nazioni 2017, con le sue cariche logoranti scandite dai passaggi di Murray. <strong>Ha chiuso il torno con il maggior numero di <em>carries</em></strong>, 103, per un totale di 234 metri guadagnati in avanzamento. Fa una media di oltre 20 a partita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stander potrebbe con ogni probabilità guadagnarsi in ogni caso una maglia da titolare, ma in questo momento è in pole position per il ruolo di terza ala piuttosto che per quello di numero otto. <strong>D&#8217;altronde una terza linea che annovera Faletau, Stander e il capitano Warburton ha una flessibilità notevole</strong>, risultando pericolosa in tutte le situazioni di gioco e dando alla squadra quel <em>punch</em> che è prevedibile Gatland voglia dare ai Lions, nel tentativo di portare la sfida su un terreno più muscolare che tecnico, dove è più facile sfidare lo strapotere neozelandese.</p>
<div class="wp-caption aligncenter">
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/sO5D5sv4B6A?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<p class="wp-caption-text">Sai sempre che cosa CJ Stander sta per fare: abbassare la testa e spingere sulle gambe.<br />
Ecco, il problema comincia quando poi cerchi di fermarlo. Qui una piccola, grande dimostrazone di testardaggine a Chicago, proprio contro la squadra che lo attende il prossimo 24 giugno</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quello che è sicuro è che, alla vigilia di un tour già di per sé infinitamente duro e complesso, <strong>un Billy Vunipola in meno è una ferita sanguinante ancor più per il morale che dal punto di vista tecnico</strong>. La convocazione di un giocatore esperto come James Haskell sembra proprio quel tipo di decisione presa per aggiungere carisma, coesione e carattere all&#8217;interno dello spogliatoio. E chissà che togliere una certezza a Gatland non sia anche il modo per vederlo provare qualcosa di nuovo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>di Lorenzo Calamai<br />
<a href="http://medium.com/ovale-internazionale" target="_blank">Ovale Internazionale</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/05/25/senza-billy/">Ovale Internazionale: Faletau, Stander o Moriarty. Chi è il vice Billy?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni: Galles senza Faletau per l&#8217;Italia?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/01/04/sei-nazioni-galles-senza-faletau-per-litalia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2017 10:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[faletau]]></category>
		<category><![CDATA[Galles]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo infortunio al ginocchio per il numero otto dei Dragoni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/01/04/sei-nazioni-galles-senza-faletau-per-litalia/">Sei Nazioni: Galles senza Faletau per l&#8217;Italia?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Brutta notizia per la nazionale gallese, che potrebbe perdere il forte numero otto Toby Faletau per le prime due giornate del Sei Nazioni, quando i Dragoni affronteranno l&#8217;Italia all&#8217;Olimpico il 5 febbraio per poi ricevere l&#8217;Inghilterra a Cardiff la settimana successiva. Il giocatore in forza a Bath, classe 1990 e 62 caps, ha riportato un infortunio al ginocchio nel corso del match di Premiership contro i Wasps.</p>
<p>Il periodo di stop è stato inizialmente valutato tra le 4 e le 6 settimane, ma serviranno ulteriori accertamenti perché a causa di un problema allo stesso ginocchio Faletau aveva saltato quasi l&#8217;intera finestra internazionale di novembre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/01/04/sei-nazioni-galles-senza-faletau-per-litalia/">Sei Nazioni: Galles senza Faletau per l&#8217;Italia?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Premiership: Faletau lascia Newport. Giocherà a Bath</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/12/09/premiership-faletau-lascia-newport-giochera-a-bath/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2015 10:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PREM Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Bath]]></category>
		<category><![CDATA[faletau]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finisce la telenovela del terza linea, che dice no al Dual Contract. I Dragons però non ci stanno</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/12/09/premiership-faletau-lascia-newport-giochera-a-bath/">Premiership: Faletau lascia Newport. Giocherà a Bath</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto era iniziato ad ottobre, con la richiesta fatta dai Dragons alla WRU di poter cedere Taulupe Faletau a Bath, richiesta a cui era seguito<a href="https://www.onrugby.it/2015/10/28/warren-gatland-dice-no-niente-bath-per-taulupe-faletau/" target="_blank"> il niet di Warren Gatland</a>. Ora però il club inglese ha confermato che il terza linea classe 1990 e 53 caps con il Galles, la prossima stagione giocherà al Rec con la maglia di Bath. Niente Dual Contract con la federazione quindi, e per un Davies che torna in patria c&#8217;è un Faletau che se ne va.</p>
<p><strong>Update</strong>: in un comunicato stampa i Dragons hanno dichiarato di aver appreso con estremo rammarico del prossimo addio di Faletau, poiché era in corso la trattativa per la firma di un Dual Contract.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/12/09/premiership-faletau-lascia-newport-giochera-a-bath/">Premiership: Faletau lascia Newport. Giocherà a Bath</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Rugbymercato: notizie sparse da Ovalia Nord e Ovalia Sud</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/11/11/rugbymercato-notizie-sparse-da-ovalia-nord-e-ovalia-sud/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 10:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PREM Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Bristol]]></category>
		<category><![CDATA[burger]]></category>
		<category><![CDATA[faletau]]></category>
		<category><![CDATA[premiership]]></category>
		<category><![CDATA[saracens]]></category>
		<category><![CDATA[tolosa]]></category>
		<category><![CDATA[tuilagi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manu Tuilagi in odore di "declassamento", Faletau vede Tolosa e Shalk Burger l'Europa. Mealamu a Tolone?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/11/11/rugbymercato-notizie-sparse-da-ovalia-nord-e-ovalia-sud/">Rugbymercato: notizie sparse da Ovalia Nord e Ovalia Sud</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Manu Tuilagi</strong>: Il futuro di Manu Tuilagi è ancora incerto. Il centro inglese, escluso per motivi disciplinari dalla truppa mondiale e in scadenza di contratto a Leicester, potrebbe accasarsi in Championship. Secondo <em>The Rugby Paper</em>, Bristol avrebbe offerto al giocatore un contratto di 500.000 Sterline a stagione per lasciare i Tigers e aggregarsi alla squadra. Per due anni Bristol ha chiuso la Championship in testa e raggiunto la finale promozione, uscendo però sempre sconfitta nel doppio confronto.</p>
<p><strong>Gaël Fickou</strong>: in scadenza con lo Stade Toulousain, il giocatore avrebbe avviato dei contatti con il Tolone che, secondo<em> Midi Olympique, </em>vorrebbe bruciare la concorrenza del Montpellier per garantirsi la qualità di questo giocatore. Lo Stade però, non vuole ovviamente stare a guardare: la volontà della società sarebbe infatti quella di rinnovargli il contratto.</p>
<p><strong>Shalk Burger</strong>: uno dei migliori giocatori della RWC, potrebbe approdare in Premiership al termine del Super Rugby 2016. Secondo <em>The Rugby Paper</em>, i &#8220;sudafricani&#8221; Saracens avrebbero pronta l&#8217;offerta per il terza linea Springboks.</p>
<p><strong>Taulupe Faletau</strong>: dopo il non passaggio a Bath, potrebbero essere Tolosa o il Racing Metro ad assicurarsi il terza linea gallese. Per <em>The Rugby Paper</em>, Tolosa avrebbe a questo punto individuato il sostituto di Picamoles, e avrebbe pronto un contratto da 645.000 sterline l&#8217;anno.</p>
<p><strong>Keven Mealamu</strong>: Tolone deve far fronte all&#8217;infortunio di Guirado, e secondo <em>La Provence</em> il patron Boudjellal avrebbe preso contatti con il tallonatore All Blacks.</p>
<p><strong>Shalva Mamukashvili</strong>: il giocatore della nazionale georgiana ha firmato fino al termine della stagione con i Glasgow Warriors. A renderlo noto la stessa società scozzese.</p>
<p><strong>Mike Brown</strong>: l&#8217;estremo inglese degli Harlequins si è legato &#8220;a lungo tempo&#8221; con il club rinnovando il suo contratto. L&#8217;avventura di Brown con i Quins è iniziata dalla Academy nel 2002.</p>
<p><strong>Joe Latta</strong>: il seconda linea degli Highlanders, ex Baby Blacks, è stato messo sotto contratto da Gloucester. A dare la notizia <em>SkySportUK</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/11/11/rugbymercato-notizie-sparse-da-ovalia-nord-e-ovalia-sud/">Rugbymercato: notizie sparse da Ovalia Nord e Ovalia Sud</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni: Faletau sì, Manu Tuilagi ni</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/01/01/sei-nazioni-faletau-si-manu-tuilagi-ni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2015 07:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[faletau]]></category>
		<category><![CDATA[Manu Tuilagi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il centro inglese le possibilità di essere del torneo sono sempre più deboli</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/01/01/sei-nazioni-faletau-si-manu-tuilagi-ni/">Sei Nazioni: Faletau sì, Manu Tuilagi ni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Taulupe Faletau</strong>: il terza linea di Newport e del Galles è uscito per un inofortunio alla caviglia nel corso del match vinto contro le Zebre. Inizialmente si pensava ad un riacutizzarsi di un precedente serio problema, tanto che si pensava dovessere rimanere fermo a lungo. Lo staff dei Dragons fa però sapere che probabilmente si tratta solo di un colpo senza ulteriori conseguenze, tanto che potrebbe già essere in campo nel derby contro Cardiff. A riportare la notizia è <em>WalesOnLine</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Manu Tuilagi</strong>: fuori dal match di Champions contro Ulster di metà ottobre per un problema muscolare all&#8217;inguine, le sue possibilità di vederlo in campo al Sei Nazioni sono sempre più deboli, come si legge su <em>planetrugby</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/01/01/sei-nazioni-faletau-si-manu-tuilagi-ni/">Sei Nazioni: Faletau sì, Manu Tuilagi ni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Pro 12: Zebre, contro Newport un 25-25 che sa di clamorosa beffa</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/03/29/zebre-dragons-pro-12-risultato-finale/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2014/03/29/zebre-dragons-pro-12-risultato-finale/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2014 16:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[cavinato]]></category>
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		<category><![CDATA[Dragons]]></category>
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		<category><![CDATA[zebre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel primo tempo meglio i Dragons, nella ripresa i federali si portano avanti ma un buco difensivo nel finale permette agli ospiti di acciuffare il pari</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/03/29/zebre-dragons-pro-12-risultato-finale/">Pro 12: Zebre, contro Newport un 25-25 che sa di clamorosa beffa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un primo tempo contratto, chiuso in vantaggio dagli ospiti, la squadra di Cavinato ha trovato nella ripresa il giusto equilibrio per portarsi in vantaggio, sfruttando anche la troppa indisciplina gallese. <strong>Nel finale però un brutto errore difensivo ha regalato il pari ai gallesi</strong>. Davvero un peccato, soprattutto per il molare della truppa zebrata.</p>
<p>Nei primi dieci minuti l&#8217;ovale è spesso in mani ospiti, con le Zebre che si affidano al piede di Leonard dalla base e ad una difesa che avanza bene. Alla prima occasione i padroni di casa vanno vicina alla meta, con una maul fermata irregolarmente e che costa il giallo a Faletau. Le Zebre restano in zona rossa e corrdono la difesa gallese, che ricorre di nuovo al fallo. <strong>Le Zebre non demordono e trovano dopo un&#8217;azione insistita la meta di Vunisa, che riceve da Leonard e di potenza va oltre</strong>. Nonostante l&#8217;inferiorità i Dragons trovano la meta: ottimo multifase in avanzamento, difesa Zebre che arretra concedendo all&#8217;estremo Evans lo spazio per marcare. Tovey colpisce il palo e i federali conducono 7-5 al minuto &#8217;25. <strong>La partita stenta a decollare anche per qualche errore di handling che ferma le manovre</strong>. Alla mezzora sulla metà campo il sostegno di Newport non entra dal gate; Garcia ci prova da lontano e ne mette tre. Passano due minuti e Newport marca di nuovo al termine di un&#8217;azione molto simile a quella della prima segnatura ospite.<strong> Un calcio di Tovey e uno di Orquera allo scadere fissano i primi quaranta sul 15-13 Newport</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In avvio di ripresa partono meglio gli ospiti ma i primi punti sono di Orquera, che dalla piazzola porta avanti il quindici di Cavinato per 16-15. I Dragons mettono comunque pressione e costrignono la difesa zebrata al fallo: Tovey porta di nuovo avanti i suoi. <strong>Cavinato manda in campo Venditti, autore di un&#8217;ottima prestazione, e Ratuvou, per ritrovare l&#8217;abbrivio giusto</strong>. La prima linea di casa ottiene una punizione che significa nuovo vantaggio, prima dell&#8217;azione più pericolosa delle Zebre nella prima parte della ripresa: Leonard riceve un clacio e scarica subito la pressione, Venditti corre venti metri sull&#8217;out sinistro, e sul successivo allargamento il calcetto di Iannone per un soffio non manda in meta Sarto. L&#8217;appuntamento col tabellino è rimandato di poco, con Orquera che centra di nuovo i pali. L<strong>e Zebre sono ben messe in campo, Venditti e Sarto si fanno apprezzare per corse palla in mano, Leonard e Orquera distribuiscono bene e la partita si fa parecchio piacevole. </strong>Il gioco è in mani federali e Orquera ne aggiunge tre, per il +7. A tre dal termine arriva però una clamorosa disattenzione difensiva: il neoentrato Gorves se ne va dal punto d&#8217;incontro, lasciato indifeso dalle prime guardie, e schiaccia. Tovey trasforma per il 25 pari. Ultimo giro di orologio, ultima mischia con Newport in difficoltà ma il calcio premia gli ospiti. <strong>Finisce 25-25</strong>.</p>
<p><strong>Di Roberto Avesani</strong> <a href="https://twitter.com/robyavesani" target="_blank">@robyavesani</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Zebre:</strong> 15 Guglielmo Palazzani, 14 Leonardo Sarto, 13 Tommaso Iannone, 12 Gonzalo Garcia, 11 Dion Berryman, 10 Luciano Orquera, 9 Brendon Leonard, 8 Samuela Vunisa, 7 Andries van Schalkwyk, 6 Filippo Ferrarini, 5 Marco Bortolami (c), 4 Quintin Geldenhuys, 3 David Ryan, 2 Davide Giazzon, 1 Salvatore Perugini.<br />
<em>Riserve</em><strong>:</strong> 16 Tommaso D’apice, 17 Matias Aguero, 18 Dario Chistolini, 19 Emiliano Caffini, 20 Filippo Cristiano, 21 David Odiete, 22 Giovanbattista Venditti, 23 Kameli Ratuvou.</p>
<p><strong>Marcatori Zebre</strong></p>
<p><strong>Mete</strong>: Vunisa (20)<br />
<strong>Conversioni</strong>: Orquera (20)<br />
<strong>Punizioni</strong>: Garcia (31), Orquera (40, 47, 59, 65, 72)<br />
<strong>Newport Dragons:</strong> 15 Dan Evans, 14 Tom Prydie, 13 Pat Leach, 12 Ashley Smith, 11 Will Harries, 10 Jason Tovey, 9 Richie Rees, 8 Taulupe Faletau, 7 Nic Cudd, 6 Lewis Evans, 5 Matthew Screech, 4 Andrew Coombs (c), 3 Duncan Bell, 2 Elliot Dee, 1 Phil Price.<br />
<em>Riserve</em><strong>:</strong> 16 Sam Parry, 17 Bruce Douglas, 18 Nathan Buck, 19 Cory Hill, 20 Jevon Groves, 21 Wayne Evans, 22 Jack Dixon, 23 Hallam Amos.</p>
<p><strong>Marcatori Dragons</strong></p>
<p><strong>Mete</strong>: Evans (26), Smith (34), Groves (77)<br />
<strong>Conversioni</strong>: Tovey (34, 75)<br />
<strong>Punizioni: </strong>Tovey (38, 54)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/03/29/zebre-dragons-pro-12-risultato-finale/">Pro 12: Zebre, contro Newport un 25-25 che sa di clamorosa beffa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Novembre, finalmente il mese dei grandi Test entra nel vivo</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/11/08/novembre-il-mese-dei-grandi-test-entra-nel-vivo-due-match-perdere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2013 12:57:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[aaron smith]]></category>
		<category><![CDATA[alberts]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il meglio di Ovalia si dà appuntamento nel weekend: in campo Francia-Nuova Zelanda e Galles-Sudafrica, ma non solo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/11/08/novembre-il-mese-dei-grandi-test-entra-nel-vivo-due-match-perdere/">Novembre, finalmente il mese dei grandi Test entra nel vivo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora poche ore e le vedremo in campo tutte. Arrivano gli <strong>All Blacks</strong>, che cominciano da Parigi la ricerca di un anno di sole vittorie, arriva il <strong>Sudafrica</strong>, atteso da una sfida di fuoco al Millenium Stadium contro il Galles, e infine scendono in campo due squadre con la targa nuova, l&#8217;<strong>Argentina</strong> di Hourcade e l&#8217;<strong>Irlanda</strong> di Schmidt.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Francia-Nuova Zelanda</strong>: la partita più attesa. Leggi la formazione degli All Blacks, e capisci <strong>con che intenzioni sono venuti in Europa</strong>. Cory Jane rientra, il sempre pericoloso meta man<strong> Ben Smith</strong> si sposta a secondo centro per l&#8217;assenza di Conrad Smith. Meno intelligenza, certo, ma lì in mezzo la cerniera Fofana &#8211; Fritz non dovrà concedere a Nonu offload facili né tanto meno buchi profondi che permettano a Smith di mettersi in moto. <strong>Mediana tutta nera iper collaudata</strong> con Aaron Smith e Carter, mentre lo stesso non si può dire per quella dei galletti, che schierano <strong>Parra con Rémi Talès</strong>. La prova in mischia vede favoriti gli ABs, soprattutto per quello che sapranno dare<strong> le terze linee sul breakdown e nel gioco aperto</strong>. Steve Hansen è alla ricerca dell&#8217;anno perfetto, con sole vittorie. Riuscirà la Francia, o meglio questa Francia, a fare lo sgambetto? Difficile, almeno sulla carta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Galles-Sudafrica</strong>: la partita più fisica. Il Sudafrica scende in campo al Millenium Stadium per fare la voce grossa. <strong>Per giocare il ruolo di chi ha tenuto botta contro gli All Blacks</strong>. Heyneke Meyer non ha rinunciato a chili ed esperienza, mandando in campo una formazione di assoluto spessore. I protagonisti del Championship ci sono tutti, <strong>e la mischia Springbook solo a leggerla ti mette i brividi</strong>. In terza linea sarà un bel confronto, con Vermeulen, Louw e Alberts vs Warburtun, Lydiate e Faletau, ma anche lì davanti coi primi tre sarà scontro aperto. <strong>Allo spot numero 9 due interpreti a loro modo unici</strong>: il metronomo <strong>Fourie du Prezz</strong>, il cui timing varrebbe da solo il prezzo del biglietto (con relativi chilometri), e l&#8217;esplosività di <strong>Phillips</strong>, che farà di tutto per mettersi in luce dopo le recenti vicende fuori campo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Inghilterra-Argentina</strong>: arrivano i Pumas di Hourcade. La vittoria nel Championship che ancora non è arrivata, le dimissioni di Phélan e le polemiche interne allo spogliatoio che ne sono seguite, <strong>mettono l&#8217;Argentina sotto la lente</strong>. Contro l&#8217;Inghilterra potrebbe essere un&#8217;occasione importante:<strong> partire col piede giusto</strong>, e dimenticare l&#8217;ultima sfida contro l&#8217;Australia, trovando non una vittoria, ma quantomeno una prestazione che rassereni l&#8217;ambiente e dia fiducia al gruppo. In regia ritorna <strong>Sanchez</strong>, a guidare una squadra che ha nome certamente importanti, ma su cui peseranno alcune assenze (Lobbe ed Hernandez). Dall&#8217;altra parte il XV di Lancaster, che contro l&#8217;Australia ha vinto ma non convinto. <strong>Nell&#8217;Inghilterra cambia tutta la prima linea</strong>: Marler, Hartley e Wilson (con Corbisiero in panchina) al posto di Mako Vunipola, TomYoungs e Dan Cole. Dal primo minuto in campo anche <strong>Foden</strong>. Rispetto alla partita con l&#8217;Australia, l&#8217;Inghilterra dovrà dimostrare di avere più frecce da scoccare con la palla in mano, e cercare di mettere in difficoltà i Pumas <strong>sfruttando più opzioni di gioco</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Irlanda-Samoa</strong>: la nuova Irlanda di Joe Schmidt si presenta senza O&#8217;Connor, che partirà dalla panchina perché non al meglio, ma con <strong>Brian O&#8217;Driscoll</strong>. A guidare una linea veloce di elevata qualità (Rob Kearney, Bowe, D&#8217;Arcy e McFadden, oltre che BOD) ci sarà <strong>Paddy Jackson</strong>, in coppia in mediana con Conor Murray. Primo test importante per i tutti verdi, che dovranno ingranare al meglio in vista dei due successivi impegni, <strong>contro Australia e Nuova Zelanda</strong>. Contro Samoa, comunque, non sarà di certo una passeggiata. E noi ne sappiamo qualcosa..</p>
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<p><strong>Di Roberto Avesani <a href="https://twitter.com/robyavesani" target="_blank">@robyavesani</a></strong></p>
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<p><a href="https://www.onrugby.it/download/" target="_blank"><strong>CLICCA QUI PER SCARICARE GRATUITAMENTE L’INTERA PROGRAMMAZIONE TV DEI TEST-MATCH DEL MESE DI NOVEMBRE</strong></a></p>
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		<title>Galles, la WRU si attiva per arginare la fuga dei suoi giocatori</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/06/27/galles-la-federazione-wru-si-attiva-per-arginare-la-fuga-dei-suoi-giocatori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2013 10:32:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il piano prevede il versamento di £1 milione di sterline destinate alle quattro franchigie celtiche</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/06/27/galles-la-federazione-wru-si-attiva-per-arginare-la-fuga-dei-suoi-giocatori/">Galles, la WRU si attiva per arginare la fuga dei suoi giocatori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La federazione gallese WRU si attiva per mettere un freno alla fuga dei suoi giocatori verso Inghilterra ma soprattutto Francia. E lo fa approvando un piano di investimento di £1 milione di sterline (poco più di 1 milione di euro) da destinare alle quattro franchigie celtiche (Ospreys, Blues, Scarlets, Dragons), affinché riescano a trattenere i loro giocatori migliori contribuendo a perseguire quegli importanti risultati che negli ultimi anni sono stati ottenuti sia a livello di Pro12 che di nazionale. Molti giocatori sono in uscita: Dan Lydiate e Jamie Roberts a Parigi sponda Racing, George North a Nothampton, mentre Phillips e Hook già da alcune stagioni sono in Francia. <strong>I giocatori a cui la federazione guarda e che spera di tenere in patria sono i vari Warburton, Davies, Halfpenny, Tipuruc e Faletau</strong>. Queste le parole di Roger Lewis, chief executive della WRU: &#8220;Vogliamo trattenere non solo i giocatori, ma anche allenatori, arbitri, volontari e tifosi&#8221;.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/06/27/galles-la-federazione-wru-si-attiva-per-arginare-la-fuga-dei-suoi-giocatori/">Galles, la WRU si attiva per arginare la fuga dei suoi giocatori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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