Italia, le risposte di Gonzalo Quesada sulle situazioni di Miotti e Nawaqanitawase
Il c.t. azzurro ha risposto alle domande sui due potenziali azzurrabili, aggiungendo che "ci sono almeno 5-6 giocatori che seguiamo da 3-4 anni e che hanno voglia di far parte della Nazionale".
Italia, le risposte di Gonzalo Quesada sulle situazioni di Miotti e Nawaqanitawase
La rosa dell’Italia di oggi, che a breve si preparerà ad affrontare il round di chiusura del Nations Championship 2026 (partite contro Sudafrica, Argentina, Fiji e la finale di piazzamento a Twickenham), ma anche quella di domani che potrebbe trovare tasselli nuovi equiparati. Nella conferenza stampa odierna, Gonzalo Quesada, rispondendo a una domanda di Onrugby sulla situazione di Domingo Miotti ha fatto chiarezza sul tema.
In generale sugli equiparati il ct spiega: “Oggi abbiamo almeno 5-6 giocatori che seguiamo da 3-4 anni perché loro in via diretta, o tramite i loro procuratori, ci fanno sapere di aver “sangue italiano” tramite discendenze parentali e che hanno voglia di far parte della nazionale”.
Su Domingo Miotti nello specifico tra infortunio ed eleggibilità: “Lui come è altri è uno di quei profili che seguiamo e che abbiamo seguito nel passato. Fino ad ora non abbiamo sentito l’esigenza di chiamarlo, ma sappiamo che è eleggibile e che sarebbe motivato a venire. Per questo primo raduno era infortunato anche lui, quindi alla lista dei 17 indisponibili potreste aggiungere anche lui (fa una battuta Quesada, ndr)”.
“Oltre a questo, vi dico anche che non avevamo conferma della sua possibile eleggibilità per via delle regole internazionali. E’ chiaro però che pensando a un futuro a lungo termine potrebbe far parte del gruppo, così come altri nomi a cui guardiamo con la possibilità di una convocazione: la situazione di eleggibilità e di disponibilità, anche fisica, è monitorata”.
Successivamente a Quesada viene fatta una domanda anche su Mark Nawaqanitawase, giocatore australiano che potrebbe rappresentare anche l’Italia e le Fiji: “Sinceramente non ho mai parlato con lui, non ho mai avuto nessun contatto né con lui né con il suo procuratore. Ho chiesto a Franco Ascione e ad altre persone nella FIR: nessuno ha mai avuto un contatto con lui”.
“So che ne parla tantissimo e, personalmente, ho chiesto di provare a informarsi nelle ultime settimane anche per capire quale potesse essere la verità (visti i numerosi rumors, ndr). Non voglio dire nient’altro perché non so, ma il suo nome mi è arrivato come in passato me ne sono arrivati altri. Nei prossimi giorni mi informerò meglio per conoscere la situazione, anche perché è coinvolta un’altra federazione (quella australiana, ndr). Ad oggi non abbiamo avuto nessun contatto con lui: a volte siamo molto sopresi delle notizie che escono in questo senso”.