Jacques Nienaber: “Il rugby per club è anni avanti rispetto al rugby internazionale”
Le parole dell'ex head coach degli Springboks, dal dicembre 2023 a Leinster al fianco di Leo Cullen
Jacques Nienaber: "Il rugby per club è anni avanti rispetto al rugby internazionale" (ph Sebastiano Pessina)
Ormai il conto alla rovescia è partito. La stagione URC sta per iniziare, con il calendario pronto a prendere il via. Tra le squadre che vogliono essere protagoniste c’è sicuramente Leinster, campione in carica del torneo e vincitore, nella scorsa stagione, per la decima volta nella sua storia.
A far parte dello staff di Leo Cullen, dal 2023, c’è anche Jacques Nienaber, ex head coach degli Springboks che ha guidato alla vittoria della Rugby World Cup 2023. E in un’intervista riportata da Planet Rugby, l’ex head coach della nazionale sudafricana si è lasciato sfuggire delle dichiarazioni che possono certamente fare scalpore.
Nienaber ha sottolineato infatti come il rubgy per club “Sia anni luce avanti rispetto a quello internazionale”. Aggiungendo: “Quando sono arrivato a Dublino era per stare più vicino alla famiglia. Sembra incredibile, ma da coach degli Springboks dormivo fuori casa tra le 150 e le 170 notti, a Leinster solo 50”.
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Jacques Nienaber: “Il rugby per club è anni avanti rispetto al rugby internazionale”
Poi il raffronto con il rugby internazionale: “Ci sono solo 13 test match in un calendario internazionale. Quindi, se vuoi progettare nuovi sistemi, nuovi piani, cose nuove, vieni testato molto di più a livello di club e gli allenatori del club sono molto più audaci”.
E ancora: “Quando si gioca un Test internazionale, se dovessi perdere viene scritto nella storia. A Leinster ogni partita è importante, ma se giochi una partita nelle fasi iniziali inizi a diventare parte della storia solo quando arrivi alle fasi eliminatorie”.
Nienaber ha poi aggiunto: “La bellezza a Leinster è avere a che fare con vari giocatori internazionali. Esigono la perfezione, richiedono buoni piani e quindi le richieste nei confronti degli allenatori sono piuttosto elevate. Si lavora con grandi coach e grandi persone”.
Quando gli è stato chiesto di fare esempi sul perché il rugby di club sia più all’avanguardia rispetto a quello internazionale, Nienaber ha aggiunto: “Direi che molte delle cose che si osservano oggi nel rugby di club, in particolare per quanto riguarda il gioco al piede e le strategie per gestire i calci contestabili, sono novità introdotte o in fase di integrazione proprio in questo ambito da circa sei o sette mesi. Anche le riprese rapide del gioco stanno diventando sempre più frequenti: le squadre scelgono di non calciare necessariamente per ottenere una rimessa laterale, una pratica che sta prendendo piede anche a livello internazionale”.