Richie Mo’unga: “Questo Sudafrica è più forte anche di quello che ha vinto il Mondiale”
Il numero 10 degli All Blacks dice la sua sulla serie appena conclusa
Richie Mo'unga: "Questo Sudafrica è più forte anche di quello che ha vinto il Mondiale" (ph. Sebastiano Pessina)
Tre partite e mezzo per sognare, poi il crollo nel secondo tempo di Baltimora: gli All Blacks ci hanno creduto, sono andati in vantaggio sia nella serie (vincendo la prima partita) sia nel primo tempo dell’ultima sfida, poi però hanno capitolato contro un Sudafrica schiacciasassi, capace di vincere 43-28 la sfida decisiva per la Rugby’s Greatest Rivalry.
Lato All Blacks c’è rammarico, ma anche la consapevolezza di star crescendo velocemente sotto la guida di Dave Rennie e di aver avuto di fronte una squadra fortissima, come spiega Richie Mo’unga, tornato in Nazionale dopo 3 anni. L’ultima partita, ironia della sorte, era stata proprio la finale mondiale persa contro gli Springboks nel 2023: “Sono una grandissima squadra nel portare pressione agli avversari e cogliere le opportunità che crea, e noi non abbiamo sfruttato le nostre” ha detto il neozelandese dopo la partita.
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Secondo Mo’unga questo Sudafrica è “decisamente una squadra migliore rispetto a quella del Mondiale 2023. Sono una squadra completa, capace di affrontarti davanti, di cogliere tutte le occasioni ma di prendere anche tre punti per volta. Hanno anche giocatori in grado di muovere il pallone e ragazzi molto veloci fra i trequarti”.
Per il mediano neozelandese però questa quadrupla sfida porta con sé comunque tante cose positiva: “Questa sfida ci offre una grande opportunità di imparare. Sappiamo che dobbiamo essere migliori e questi test lo hanno dimostrato, ma se riusciremo a trarre un insegnamento da tutto questo sarà molto importante per il futuro della squadra”.
“Abbiamo dimostrato cosa possiamo fare con la palla, ma il punto è cosa possiamo fare senza. Dobbiamo riuscire a soffocare gli avversari nella loro metà campo: sono questi i momenti in cui dobbiamo essere migliori” ha proseguito Mo’unga.