Rugby’s Greatest Rivalry, Savea e non solo: ecco gli All Blacks che non andranno a Baltimora
Il capitano costretto a dare forfait per infortunio in vista della quarta sfida contro gli Springboks
Rugby's Greatest Rivalry, Savea e non solo: ecco gli All Blacks che non andranno a Baltimora (ph Phill Magakoe)
A Johannesburg è andato in scena il terzo capitolo della serie tra Sudafrica e Nuova Zelanda. Ora la Rugby’s Greatest Rivalry proseguirà negli Stati Uniti, per la precisione sabato 12 settembre allo M&T Bank Stadium di Baltimora, impianto da oltre 70mila persone, casa dei Baltimore Ravens, franchigia della NFL.
Dalla sfida di Johannesburg la Nuova Zelanda ne è uscita con le ossa rotte non solo per il punteggio, ma anche per i tanti infortuni che hanno colpito gli All Blacks. In particolare quello di Ardie Savea, uscito a causa di una lussazione alla spalla.
Il capitano non sarà dunque a disposizione per la sfida in programma negli Stati Uniti, ma non sarà il solo. Gli All Blacks hanno già annunciato le assenze di Luke Jacobson, per un problema al tendine del gomito e del centro Quinn Tupaea per un infortunio al ginocchio. Tutti e tre torneranno in Nuova Zelanda e saranno ulteriormente valutati una volta rientrati in patria.
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Rugby’s Greatest Rivalry, Savea e non solo: ecco gli All Blacks che non andranno a Baltimora
Ai tre si sommano ulteriori sei assenze. Sono infatti partiti per la Nuova Zelanda anche Josh Jacomb, il mediano Cortez Ratima per un infortunio al ginocchio, i piloni Siale Lauaki, Saula Ma’u e Ofa Tu’ungafasi e il tallonatore Bradley Slater.
Un lungo elenco di indisponibili dunque per Dave Rennie in vista di quella che sarà la partita di Baltimora. Una gara che gli All Blacks sono obbligati a vincere per provare quantomeno a pareggiare la serie.