Il dubbio su Erasmus della carta stampata neozelandese: “Si è rinchiuso nel suo guscio?”

Il giornalista Liam Napier legge nelle scelte del ct sudafricano un approccio più conservativo verso il secondo Test con gli All Blacks, lontano dalla sua abituale propensione a cambiare e sperimentare

rassie erasmus 2025, sudafrica

Il dubbio su Erasmus della carta stampata neozelandese: "Si è rinchiuso nel suo guscio?" - ph. S.pessina

Dopo la sconfitta del primo Test della Rugby’s Greatest Rivalry Series, Rassie Erasmus ha scelto la continuità. Una decisione che non è passata inosservata dall’altra parte del mondo e che il giornalista neozelandese Liam Napier ha interpretato come un possibile cambio di atteggiamento del commissario tecnico degli Springboks. La domanda posta dal giornalista del New Zealand Herald è provocatoria, ma parte da elementi concreti della formazione annunciata per la sfida di sabato contro gli All Blacks: Rassie Erasmus è finito nel suo guscio?

Secondo Napier, infatti, l’allenatore sudafricano ha risposto al ko del primo incontro con una strategia molto diversa da quella che aveva adottato in passato. Nessun massiccio stravolgimento del XV titolare, nessuna rivoluzione affidata ai giovani e una maggiore ricerca di esperienza in una partita che può già pesare enormemente sull’esito della serie.

Erasmus, la lettura di Napier: “Nessun grande esperimento”

Il punto di partenza dell’analisi è proprio la reazione di Erasmus alla sconfitta. Il ct ha mantenuto gran parte del gruppo che aveva perso il primo Test, pur intervenendo in alcuni ruoli e modificando profondamente la panchina.

Leggi anche: Sudafrica, Erasmus verso la rivincita con gli All Blacks: “Non è la squadra che avrei voluto schierare”

Per Napier si tratta di un segnale in contrasto con quanto accaduto dopo un’altra sconfitta contro gli All Blacks, quella dello scorso settembre all’Eden Park. In quell’occasione Erasmus aveva reagito con cambiamenti molto più profondi e con una squadra rinnovata, ottenendo poi a Wellington quella che viene indicata come la più larga vittoria di sempre del Sudafrica sulla Nuova Zelanda.

“Nessuna grande e audace dichiarazione. Nessun esperimento. Nessun cambiamento di massa tra i titolari dopo una sconfitta”, scrive Napier. “Rassie Erasmus è finito nel suo guscio?”. Il giornalista sottolinea però come il contesto attuale sia profondamente diverso. La posta in palio della serie è molto più alta e, proprio per questo, nella lettura di Napier avrebbe prevalso un maggiore conservatorismo.

Erasmus, il ritorno di Pollard e una scelta più pragmatica

Tra gli elementi evidenziati da Napier c’è il ritorno di Handré Pollard in cabina di regia. Una decisione che il giornalista interpreta come un chiaro indizio delle intenzioni tattiche degli Springboks: maggiore attenzione al gioco territoriale e al piede, piuttosto che la ricerca di un rugby offensivo più ambizioso.

È una scelta che si inserisce nella riflessione più ampia del New Zealand Herald sull’approccio di Erasmus. Per Napier, il tecnico starebbe puntando su certezze ed esperienza in un momento in cui il Sudafrica non può permettersi un’altra sconfitta, affidandosi quindi a una gestione più pragmatica della partita.

“Con la posta in gioco significativamente più alta rispetto a Wellington dello scorso anno, ha prevalso il conservatorismo”, scrive il giornalista, chiedendosi se «il protagonista perenne abbia perso il suo slancio”.

Erasmus: una panchina rivoluzionata dopo il «backfired»

Napier si sofferma anche sui cambiamenti apportati da Erasmus alla panchina, dove cinque posti sono stati modificati rispetto alla gara precedente. Tra i richiami figura anche quello del 39enne Deon Fourie.

Secondo il giornalista, queste modifiche rappresentano anche una conseguenza diretta della valutazione fatta dallo stesso Erasmus dopo il primo Test. Il ct aveva infatti ammesso che la scelta relativa alla composizione delle riserve aveva avuto un effetto negativo, usando l’espressione «backfired», e Napier legge la nuova selezione come un tentativo di correggere rapidamente quella valutazione.

La riflessione si lega a uno dei punti più caratteristici della gestione Erasmus: la capacità, ma anche la volontà, di intervenire continuamente sulla composizione della squadra. Stavolta, tuttavia, il tecnico ha scelto di non toccare in profondità il XV, concentrando i cambiamenti soprattutto tra i giocatori destinati a entrare a gara in corso.

Gli Springboks di Erasmus sono davvero sotto pressione?

Nell’analisi di Napier c’è infine un altro elemento: il modo in cui Erasmus ha parlato della propria squadra prima della sfida. Il ct degli Springboks ha più volte richiamato la posizione di sfavoriti, nonostante il Sudafrica ospiti questa parte della serie e sia campione del mondo in carica.

Per il giornalista neozelandese, il fatto di aver ceduto il primo posto del ranking mondiale agli All Blacks e il ricorso alla narrativa dell’underdog potrebbero essere letti come segnali della pressione che grava sugli Springboks. “I tentativi di aggrapparsi frequentemente allo status di sfavoriti, dopo aver ceduto il numero uno del ranking agli All Blacks pur ospitando questa serie, proiettano ulteriormente la pressione sotto cui si trova Erasmus”, scrive Napier.

La conclusione della sua analisi lascia quindi aperto il vero interrogativo in vista della rivincita: nessuno dubita della volontà del Sudafrica di fare tutto il possibile per pareggiare la serie, ma basteranno fisicità, gioco al piede, pressione sulle palle alte e una panchina ridisegnata per riuscirci?

È su questo che, secondo la lettura arrivata dalla Nuova Zelanda, si giocherà anche il secondo atto della sfida. E soprattutto sulla capacità di Erasmus di dimostrare che quella scelta di continuità non rappresenta una rinuncia alla sua abituale audacia, ma semplicemente la risposta che ritiene più adatta a un momento in cui per gli Springboks sbagliare ancora potrebbe costare carissimo.

OnRugby.it © Riproduzione riservata

Cari Lettori,

OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.

Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.

Ultime notizie in Test Match

Copyright 2026 Keep Up di Francesca Lupoli - P.I. 07145340969 - C.F. LPLFNC71E44F205J - N. REA MB-1884541
Registrazione al Tribunale di Milano N° 366 del 28/09/2012 ISSN 2499-0817 - Tutti i diritti riservati