Sudafrica-Nuova Zelanda, due anni dopo torna il “caso haka”: parla Rassie Erasmus
L'head coach degli Springboks prova ad alleviare la tensione tornando a parlare di un vecchio episodio avvenuto all'Ellis Park
Sudafrica-Nuova Zelanda, due anni dopo torna il "caso haka": parla Rassie Erasmus (ph Sebastiano Pessina)
Manca ormai sempre meno al fischio d’inizio della prima delle quattro sfide in programma tra Sudafrica e Nuova Zelanda. La gara inaugurale della Rugby’s Greatest Rivalry si giocherà all’Ellis Park di Johannesburg in un’atmosfera rovente.
E poco prima dell’inizio, Rassie Erasmus ha cercato di gettare acqua sul fuoco, tornando su un episodio che aveva fatto discutere. Due anni fa, durante il Rugby Championship 2024, gli All Blacks avevano fatto visita agli Springboks per un doppio confronto giocato in terra sudafricana. La prima delle due partite si era disputata proprio all’Ellis Park, ma poco prima del calcio d’inizio ci fu un episodio che fece discutere.
Le fasi conclusive dell’haka furono coperte da musica e fuochi d’artificio, mentre un sorvolo aereo di un A380 coincise con l’inizio del rituale degli All Blacks. Una scelta che portò alle scuse immediate dell’amministratore delegato della SA Rugby, Rian Oberholzer, che sottolineò come non ci fosse intenzione di mancare di rispetto agli All Blacks. Oberholzer si scusò personalmente, inviando una lettera alla federazione neozelandese.
A due anni di distanza, Rassie Erasmus è tornato su quell’episodio e ha invitato i tifosi sudafricani a restare tranquilli durante l’haka: “Una volta che si concluderà, il Sudafrica potrà eruttare”, le parole dell’head coach degli Springboks. Un invito chiaro, anche a stemperare la grande tensione che aleggerà all’interno dello stadio.
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