Zebre Parma, Gianni Fava: “L’approdo di Allan vale molto per il club. Chi fa parte della squadra può stare ai massimi livelli”
Le parole del presidente degli emiliani a poche settimane dall'inizio della prossima stagione
Giovanni Fava ph. Fir
Verso l’inizio della stagione 2026-2027 con il massimo dirigente delle Zebre Parma: Gianni Fava. La franchigia emiliana è pronta a proiettarsi verso un’annata che vedrà il club impegnato fra United Rugby Championship e Challenge Cup.
Zebre Parma, Gianni Fava: “L’approdo di Allan vale molto per il club. Chi fa parte della squadra può stare ai massimi livelli”
Intervistato da Radio Sportiva, il numero uno dei ducali ha spiegato: “La visione su cui abbiamo puntato in questi mesi ci ha portato oggi ad avere 44 giocatori sotto contratto, tutti eleggibili per la nazionale italiana: di questi, molti sono di formazione italiana mentre altri hanno comunque la possibilità di diventare azzurri”.
Sull’arrivo di Tommaso Allan: “Il suo approdo non riguarda solo la questione tecnica, ma anche quella sportiva in generale. Qualche anno fa sarebbe stato impossibile vedere magari un profilo come Allan, che ha giocato ad altissimi livelli, pensare alle Zebre come possibile squadra nella quale trasferirsi e di tornare, nello specifico, in Italia”.
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Sulla rosa: “Chi è alle Zebre sa che ha la possibilità di salire di livello e di trovare un posto stabile in nazionale: questo non è poco”.
Le ambizioni: “Ci siamo dati come missione quella di essere una franchigia di sviluppo: la nostra attività principale è quella di formare giocatori che possano essere stabilmente nell’elite del rugby nazionale. Poco più di un anno fa avevamo un solo giocatore convocato con la nazionale, nell’ultimo tour ne abbiamo avuti 11: il nostro obiettivo sarà quello di fornire sempre più giocatori alle nazionali italiane, che sia quella maggiore, o il 7s o le selezioni come l’Italia XV”.
Sullo URC: “Tolto il Top 14, credo che lo United Rugby Championship sia il campionato per club più importante al mondo, senza dimenticare la PREM Rugby. Essere competitivi non è facile, tanto per noi quanto per il Benetton”.