Scozia, torna Finn Russell: Townsend cerca fiducia e solidità contro i campioni del mondo del Sudafrica
Il ct ritrova il suo regista dopo l’infortunio e punta su una formazione solida e rodata per ambire al ruolo di miglior squadra, quantomeno dell'emisfero nord
Autumn Nations Series: la situazione infortuni di Scozia e del Galles
La Scozia ritrova il suo uomo simbolo in vista della sfida contro il Sudafrica, valida per la seconda giornata della Nations Championship. Gregor Townsend ha infatti confermato il rientro di Finn Russell, assente nella vittoria all’esordio contro l’Argentina per un problema al polpaccio. Il mediano d’apertura del Bath riprenderà il suo posto e collezionerà la sua 95ª presenza con il cardo sul petto. Insieme a lui entrano nel XV titolare anche il pilone destro Zander Fagerson e il seconda linea Gregor Brown, promossi dopo essere partiti dalla panchina a Cordoba.
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Sudafrica-Scozia, Townsend: “Con Finn nuovamente disponibile l’abbiamo voluto subito in squadra”
Il commissario tecnico scozzese ha spiegato che il ritorno di Russell era nei piani una volta recuperato completamente dall’infortunio. Il numero 10 è tornato ad allenarsi regolarmente già dalla metà della scorsa settimana. “Avevamo in mente tutte e tre le partite quando abbiamo costruito la gestione della squadra. Contro l’Argentina volevamo vedere qualcosa di diverso, ma sapevamo anche che una buona prestazione avrebbe creato continuità. Con Finn di nuovo disponibile era naturale riportarlo in campo contro un avversario di questo livello”, ha spiegato Townsend.
Sudafrica-Scozia, gli equiparati sfidano la madrepatria: scintille già prima del match
Tra gli aspetti più interessanti della formazione scozzese per questo Sudafrica-Scozia, c’è sicuramente la presenza di diversi giocatori nati in Sudafrica e oggi schierati con il Cardo. Pierre Schoeman, Duhan van der Merwe (assente in questo tour) e Kyle Steyn testimoniano un legame sempre più stretto tra i due movimenti.Una caratteristica, questa, che aggiunge ulteriore interesse alla sfida contro i campioni del mondo, chiamati ad affrontare una Scozia ricca di giocatori cresciuti nel loro stesso sistema rugbistico.
A sottolinearlo è intervenuto uno degli elementi più in forma del Sudafrica André Esterhuizen. Il giocatore ibrido per eccellenza (può giocare centro e flanker senza problemi) infatti, ha sottolineato la presenza di diversi giocatori scozzesi nati in Sudafrica, affermando che per lui valgono di più 7 caps per il Sudafrica che molti di più in una Nazionale di un paese in cui non sei nato. Tuttavia, ha poi sminuito la cosa, affermando che una volta entrati in campo “sono semplicemente avversari” e che l’obiettivo dei campioni del mondo resta quello di imporre il proprio rugby. Un tema, quello degli equiparati, che tra l’altro è tornato in auge qui in Italia proprio ieri con la notizia della possibile convocazione per gli Azzurri dell’argentino Domingo Miotti.
Sudafrica-Scozia, Townsend: “Serviranno 80 minuti perfetti”
La Scozia non ha mai vinto in Sudafrica e torna a giocare nel Paese per la prima volta dal 2014. Townsend ha definito la trasferta a Pretoria “la sfida definitiva”, sottolineando come sarà necessario fare un ulteriore salto di qualità rispetto all’ultima sfida con gli Springboks.
“L’ultima volta abbiamo creato abbastanza occasioni per segnare molti più punti. Abbiamo mostrato fisicità, ritmo di lavoro e resilienza, ma non è bastato. Credo che oggi siamo una squadra migliore, però giocare in Sudafrica è una sfida ancora più difficile – ha ammesso Townsend. Serviranno 80 minuti di fisicità, lucidità e capacità di restare uniti, sfruttando ogni opportunità che si presenterà” – ha quindi concluso il tecnico scozzese.
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Sudafrica-Scozia, gli Springboks restano favoriti, ma la Scozia arriva con fiducia
Il successo per 47-38 ottenuto in Argentina ha confermato l’ottimo stato di forma della Scozia, che ora vuole misurarsi contro i campioni del mondo. Il Sudafrica arriva dalla netta vittoria sull’Inghilterra, ma ha scelto di cambiare profondamente la formazione, lasciando fuori tra gli altri Siya Kolisi, Eben Etzebeth e Cheslin Kolbe. Con il ritorno di Russell e una squadra ormai consolidata, gli scozzesi proveranno a interrompere una tradizione sfavorevole e conquistare quella che sarebbe una storica prima vittoria sul suolo sudafricano.
Simone Zivillica
La Formazione della Scozia per affrontare il Sudafrica
Scozia: 15 Kyle Rowe, 14 Kyle Steyn, 13 Rory Hutchinson, 12 Sione Tuipulotu (captain), 11 Jamie Dobie, 10 Finn Russell, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Matt Fagerson, 5 Scott Cummings, 4 Gregor Brown, 3 Zander Fagerson, 2 Ewan Ashman, 1 Pierre Schoeman
A disposizione: 16 Gregor Hiddleston, 17 Rory Sutherland, 18 Will Hurd, 19 Alex Samuel, 20 Josh Bayliss, 21 Magnus Bradbury, 22 Tom Jordan, 23 Stafford McDowall
Dove e quando: Sabato 11 luglio al Loftus Versfeld di Pretoria, Sud Africa, alle ore 17:40 Sudafrica-Scozia, in diretta su Sky Sport Arena (canale 204) e in streaming su NOW e Sky Go
Arbitro: Pierre Brousset (Francia)
Assistenti: James Doleman (Nuova Zelanda) & Andrew Brace (Irlanda)
TMO: Richard Kelly (Nuova Zelanda)