Sudafrica, Mallett ha dubbi su Pollard: “In finale URC ha fatto più errori in 40′ che in tutto il Mondiale 2023”

L'ex tecnico: "Lui non è come Libbok o Mngomezulu, lui non può permettersi di fare errori"

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Sudafrica, Mallett ha dubbi su Pollard: "In finale URC ha fatto più errori in 40' che in tutto il Mondiale 2023" (ph. Sebastiano Pessina)

Con l’avvicinarsi del Nations Championship, il Sudafrica ha un nodo da sciogliere, ed è quello dell’apertura: con Mgomezulu ancora infortunato, Rassie Erasmus ha provato diverse opzioni contro i Barbarians (addirittura adattando Horn, che è un estremo) ma è chiaro che verso la sfida con l’Inghilterra il ballottaggio sarà tra Handrè Pollard e Manie Libbok.

L’ex allenatore del Sudafrica Nick Mallett, ora opinionista, ha però dei dubbi seri su Pollard dopo la pessima prestazione nella finale di URC persa dai Bulls contro Leinster: “In quel primo tempo ha probabilmente commesso più errori di quanti gliene abbia visti fare in tutta la Coppa del Mondo 2023” ha detto al podcast Talking Boks.

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“Deve capire che il suo compito è essere un mediano d’apertura senza errori: non può mai sbagliare. Fin dal calcio d’inizio, deve calciare perfettamente oltre la linea dei 15 metri e il pallone deve essere in una posizione contendibile, dove possiamo placcare il giocatore che lo riceve. Se calcia una punizione in touche, non c’è assolutamente alcuna scusa per non trovare la linea laterale”.

Per Mallett, uno come Pollard va giudicato in modo diverso rispetto agli attuali rivali per la maglia numero 10 degli Springboks, Sacha Feinberg-Mngomezulu e Manie Libbok, che possono concedersi più margine d’errore poiché offrono maggiore qualità in attacco. Pollard invece deve essere “impeccabile”, spiega l’ex allenatore.

“Ogni mediano d’apertura potrebbe essere sottoposto agli stessi criteri e dovrebbe essere giudicato per ciò che fa, ma dove lui non è forte quanto alcuni degli altri mediani d’apertura è nella capacità di spezzare la partita. Quando dico che deve essere un mediano d’apertura impeccabile, intendo che in ciò che fa non deve mai commettere un errore, non deve mai sbagliare un placcaggio, non deve mai fare un brutto passaggio e deve assicurarsi che i suoi calci vadano esattamente dove devono andare” ha spiegato Mallett.

“Il calcio con cui ha mancato la touche poco prima dell’intervallo, che avrebbe potuto riportarli in partita contro Leinster. Guardi uno come Manie Libbok e puoi quasi perdonarglielo, perché Manie fa così tante altre cose con il pallone. Con Handre, invece, è proprio quello che deve fare bene: deve riuscirci. Non direi di essere preoccupato per lui, direi che è sempre stato un mediano d’apertura che, in termini di capacità offensiva, non tira fuori il meglio dai trequarti. Per quanto riguarda il seguire un piano di gioco, è straordinariamente bravo, ma deve assicurarsi di non commettere errori”.

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