Roigard rimane a terra, si rialza, gioca velocemente e fa segnare: la risposta alle accuse di simulazione
Il mediano di mischia: "Ho visto una situazione favorevole e ne ho approfittato. Non me ne pento, è rugby"
Roigard rimane a terra, si rialza, gioca velocemente e fa segnare: la risposta alle accuse di simulazione
Hurricanes-Blues finisce tra le polemiche: non tanto per il risultato, visto il netto successo per 57-21 dei padroni di casa che vale l’accesso alla finalissima del Super Rugby contro i Chiefs, ma per quanto accaduto al secondo minuto, con il mediano di mischia Cam Roigard accusato di simulazione.
Dopo 1 minuto, infatti, Roigard è stato placcato in aria da Beauden Barrett durante una contesa aerea. Il mediano di mischia neozelandese è rimasto a terra, tanto che l’arbitro sembrava quasi intenzionato a chiamare i sanitari in campo e i compagni si stavano sincerando delle sue condizioni, poi improvvisamente Roigard si è rialzato, ha giocato velocemente il calcio di punizione propiziando la prima meta dei suoi.
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Al termine del match, sono fioccate le accuse di simulazione. Alle quali Roigard ha risposto: “Quando succede una cosa del genere di solito parte una rissa o qualche spintone. Quindi stavo solo aspettando quello e mi stavo assicurando di stare bene, perché non sai mai se sei caduto male dopo questi contatti”.
“Poi ho sentito che Rubes mi stava chiedendo il pallone, quindi ho pensato che dovesse esserci qualcosa di interessante. Mi sono alzato, ho guardato e non c’era nessuno in mezzo: allora ho pensato che tanto valeva partire” ha proseguito il mediano.
Roigard ha aggiunto: “Non penso di averci marciato sopra. So che tutti mi stanno criticando online, ma è quello che è. A dire il vero, se fossi rimasto giù o non avessi battuto rapidamente il calcio, lui avrebbe potuto comunque prendere un cartellino giallo. Non cambia molto, ma non me ne pento. È quello che è. È rugby”.