Australia: i dubbi di Joe Schmidt. Convocare i veterani o i giocatori più in forma?
Per le sfide di luglio, fra qui anche quella con l'Italia, i Wallabies potrebbero essere rivoluzionati
Australia: i dubbi di Joe Schmidt. Convocare i veterani o quelli più in forma?
Che Australia bisognerà attendersi nel primo round del Nations Championship 2026, quando i Wallabies andranno ad affrontare in serie l’Irlanda, la Francia e soprattutto l’Italia? Fra pochi giorni una prima parziale risposta con l’elenco dei convocati da parte di Joe Schmidt, ma da quello che rimbalza dall’Emisfero Sud l’incertezza è tanta.
Australia: i dubbi di Joe Schmidt. Convocare i veterani o i giocatori più in forma?
Alle sue ultime convocazioni Schmidt, che poi lascerà il testimone al subentrante Les Kiss, pronto a ricoprire l’incarico di head coach da agosto 2026, è quasi “costretto” a interrogarsi su una scelta: portare i veterani anche se molti sono acciaccati e qualcuno è fuori forma o rischiare e investire su un gruppo di giovani con poca esperienza internazionale?
Qualcuno in Australia l’avrebbe già ribattezzata la “Mossa Galthiè”, che qualche mese fa – alla vigilia del Sei Nazioni 2026 – aveva scioccato l’intero mondo ovale.
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La situazione dell’Australia
Alcuni elementi come Josh Flook (giocatore che sarà tesserato per il Benetton Rugby) e Jock Campbell appaiono in rampa di lancio e potrebbero avere delle chance, a differenza di giocatori come Allan Alaalatoa (schiena), Nick Frost (ginocchio) e Tom Wright (ginocchio) che presentano diversi acciacchi dal punto di vista fisico.
Poi c’è chi sta accusando un calo di rendimento: il tallonatore Billy Pollard e il duttilissimo trequarti Joseph-Aukuso Suaalii non appaiono nei loro migliori momenti.
Inoltre, Jake Gordon – mediano di mischia – non vi sarà: per lui un problema al tendine d’Achille, sarà sostituito quasi certamente da Ryan Lonergan con la maglia numero 9. Indecisione anche per il ruolo di mediano d’apertura: Ben Donaldson o Carter Gordon?
Vedremo quindi su che tipo di orientamento andrà lo staff tecnico in un’estate cruciale per l’Australia che inizierà la sua marcia d’avvicinamento alla Rugby World Cup 2027 da giocare come nazione ospitante del torneo.