Spagna: “Obiettivo qualificarsi per la fase a eliminazione diretta della Rugby World Cup 2027”
Dopo un lungo percorso di lavoro su più livelli, coach Pablo Bouza non ha paura di porre in alto l'asticella
Spagna: "Obiettivo qualificarsi per la fase a eliminazione diretta della Rugby World Cup 2027" (Ph. Sebastiano Pessina)
Dopo 28 anni di assenza la Spagna ha l’occasione di tornare ai vertici della palla ovale, partecipando alla Rugby World Cup 2027. E, stando alle ultime dichiarazioni del suo head coach Pablo Bouza, vuole arrivarci pronta e competitiva.
Nella sua storia la Nazionale spagnola ha disputato la sua prima, e unica edizione del Mondiale di rugby nel 1999. Inserita nel girone A con Sudafrica, Scozia e Uruguay, perse contro tutte e tre e ovviamente non si qualificò alla fase successiva a eliminazione diretta.
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La lunga assenza della Spagna dalla Rugby World Cup avrebbe potuto essere più breve se non fosse stata squalificata dalle edizioni 2019 e 2023 (a cui era qualificata) per aver schierato giocatori non eleggibili. Ma il passato è passato: sperando che gli errori precedenti siano serviti, ora per la squadra iberica conta solo arrivare pronta e competitiva all’appuntamento atteso per tanti anni.
Spagna, il lungo percorso per arrivare pronti alla Rugby World Cup 2027
A guidare la Spagna in questo quadriennio che porta alla Rugby World Cup 2027 è il tecnico Pablo Bouza. Argentino classe 1973, a cavallo tra gli anni 90 e 2000 ha giocato come seconda/terza linea per i Pumas, accumulando più di 30 presenze e la partecipazione ai Mondiali del 2003. Dopo essersi ritirato nel 2010 ha intrapreso la carriera di tecnico tra la sua Argentina (di cui è stato vice-allenatore) e l’Uruguay.
Dalla fine del 2023 è stato annunciato come capo allenatore della Spagna, con l’obiettivo di portarla in Australia alla Rugby World Cup 2027. “Il percorso di qualificazione della Spagna per Australia 2027 è stato lineare – ha dichiarato il tecnico a RugbyPass – Tuttavia, capivo anche che c’era un grande peso di aspettative e ansia da parte di tutti. Era il nostro primo obiettivo e, avendolo raggiunto, siamo passati alla seconda fase del processo: prepararci alle esigenze di una Coppa del Mondo”.
Quest’anno è arrivata una battuta d’arresto alla semifinale del Rugby Europe Championship, dove gli spagnoli sono stati battuti dal Portogallo. In finale ci sono così andati i lusitani, dove sono riusciti a battere la Georgia e fargli perdere il titolo per la prima volta dopo otto anni.
Tuttavia coach Pablo Bouza sa che la Spagna per crescere deve affrontare anche l’élite del rugby mondiale: “In vista della Coppa del Mondo, dobbiamo metterci alla prova confrontandoci con squadre di alto livello che possano testare il nostro piano di gioco in modi che i nostri attuali avversari non sono in grado di fare. A giugno svolgeremo alcune sessioni di allenamento con la Scozia e, potenzialmente, affronteremo due squadre del Nations Championship in amichevoli di preparazione alla Coppa del Mondo”.
Inoltre la Spagna sta tenendo rapporti molto stretti con la Francia, dove diversi giocatori della Nazionale spagnola militano: “Nel settembre del 2024 e del 2025 siamo andati in Francia per incontrare tutti i club che avevano un giocatore spagnolo che poteva essere selezionato per la nazionale. Questo ha cambiato il modo in cui i club francesi percepiscono la nostra nazionale”.
“I giocatori in passato avevano pochissimo riposo tra gennaio e marzo. Giocavano per la Spagna, tornavano ai loro club e giocavano di nuovo per loro il fine settimana successivo, il che si traduceva in nove o dieci settimane di rugby senza riposo. Questo non faceva bene a nessuno, ma grazie all’impegno della federazione, dei club, dello staff e dei giocatori, siamo riusciti a cambiare questa situazione, il che è stato fondamentale per la nostra crescita”.
Un lavoro su diversi piani per permettere il ritorno della Spagna sul palcoscenico più prestigioso, con i tifosi che attendono con impazienza le partite del girone contro Argentina, Fiji e Canada. Ma, stando alle parole del loro head coach, gli iberici non sono alla ricerca solo della loro prima vittoria iridata.
“Se parliamo solo di risultati, direi che qualificarsi per la fase a eliminazione diretta è un obiettivo per noi. Ma quello che stiamo davvero cercando è offrire prestazioni di alto livello a prescindere dall’avversario. Dobbiamo essere intensi e fisici come lo siamo stati contro le Fiji nel 2024 e nel 2025. È lì che vogliamo arrivare”, ha concluso coach Pablo Bouza.