Italia Femminile, Chiara Cheli: “A Cardiff ci aspetta una battaglia. Attenzione su mischia e drive”

Le parole della tallonatrice azzurra nella settimana che chiude il Sei Nazioni: all'orizzonte il match contro il Galles

Italia Femminile Chiara Cheli

Italia Femminile, Chiara Cheli: "A Cardiff ci aspetta una battaglia. Attenzione su mischia e drive" (Ph. Onrugby)

I punti di bonus offensivi con Irlanda e soprattutto contro l’Inghilterra e, nel mezzo, la convincentissima e piena affermazione contro la Scozia. La nazionale italiana femminile è pronta, partendo dai suoi 7 punti in classifica, a chiudere il Sei Nazioni 2026.

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Italia Femminile, Chiara Cheli: “A Cardiff ci aspetta una battaglia. Attenzione su mischia e drive”

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L’ultimo impegno sarà quello contro il Galles, in trasferta domenica dalle ore 13.15. A parlare del momento della squadra azzurra e delle sue performance personali è stata, al sito della FIR, la tallonatrice classe 2005 Chiara Cheli, che si è espressa su diversi temi.

Sulla parabola dell’Italia, partita con qualche problema e ora in netta crescita: “La capacità di voltare subito pagina, sia quando le cose vanno bene sia quando vanno male, e di pensare sempre alla prossima sfida. Lo abbiamo fatto dopo partite difficili come quelle contro l’Irlanda e lo faremo anche adesso. Sicuramente il bonus con l’Inghilterra ci dà ulteriore fiducia, perché ci ha fatto capire che possiamo ottenere risultati concreti anche contro le più forti del mondo. Dall’altra parte, siamo sempre brave a ripartire dopo ogni partita – positiva o negativa – e sappiamo che a Cardiff ci aspetta una battaglia, una partita tosta e fisicamente impegnativa”.

Sul suo salto nel rugby internazionale seniores, dopo due anni di Summer Series U20 (ora diventato U21): “Sicuramente è stata una bella sfida, un’esperienza bella e stimolante. Ma credo che in realtà non ci si ‘adatti’ mai del tutto a questo livello: c’è sempre qualcosa da migliorare, un aspetto a cui fare più attenzione, un’opportunità di crescita. E credo che alla fine sia questa la chiave per essere sempre performanti. Per quanto riguarda il passaggio dell’under 20 e ora under 21 credo sia molto importante, e per me lo è stato. E con questa nuova formula che ripercorre ancora di più il Sei Nazioni Seniores diventa un tassello ancora più importante per arrivare più preparate in un contesto in cui si affrontano le migliori giocatrici al mondo ed è chiaramente diverso da tutto il resto. Personalmente sto continuando a lavorare sotto tutti gli aspetti: tecnico, fisico e mentale. So di essere ancora ‘alle prime armi’ e di avere bisogno di un lavoro costante su tanti fondamentali, come il lancio. Sicuramente in questo mese – giocando con avversarie di altissimo livello e allenandomi ogni giorno con compagne fortissime – mi sento migliorata tanto, ma è frutto di un lavoro costante che dura da anni”.

Sulla chiamata dal ct Fabio Roselli per l’Italia: “In generale tendo a non aspettarmi mai niente, ma quando ho ricevuto la notizia è stato davvero emozionante, una gioia incredibile. Sapere che sarei entrata in lista gara nella prima partita contro la Francia è stato altrettanto bello, ma è un’emozione diversa, anche più profonda in un certo senso perché subentrano tanti pensieri. È un’emozione ancora più forte, perché sai che potresti scendere in campo per la prima volta con la maglia azzurra, e allo stesso tempo percepisci la tensione e la paura di un qualcosa di nuovo, perché la prima volta magari hai paura di non essere all’altezza. Non saprei descrivere questo mix di sensazioni, perché è una cosa che non avevo mai provato prima”.

Infine una fotografia sulla sfida col Galles: “Come detto, anche se i risultati positivi che abbiamo ottenuto sicuramente ci danno ancora più fiducia ogni partita è a sé. E soprattutto sappiamo che andare a Cardiff è sempre difficilissimo, anche perché non avremo i quasi 5000 del Lanfranchi che ci hanno sostenute tantissimo contro Scozia e Inghilterra. Siamo consapevoli di affrontare una squadra tosta e che giocherà per ottenere un grande risultato, e che proverà a metterci in difficoltà soprattutto a livello fisico. Dati alla mano hanno una mischia molto performante, così come il drive. Ci aspettiamo una partita combattuta fino all’ultimo, dove bisognerà essere brave a gestire anche la stanchezza di un torneo così lungo”.


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