Julian Savea: “La situazione del rugby in Nuova Zelanda non è affatto rosea. Mio fratello sarebbe un capitano fantastico per gli All Blacks”

Il maggiore dei fratelli Savea ha trattato diversi argomenti: il momento della palla ovale in Patria, il futuro dei Tuttineri e chi li guiderà i campo

Julian Savea: "La situazione del rugby in Nuova Zelanda non è affatto rosea. Mio fratello sarebbe un capitano fantastico per gli All Blacks"

Il rugby in Nuova Zelanda sta attraversando un periodo difficile, di risultati oltre che di un calo del numero dei tifosi, l’isolazionismo del Super Rugby Pacific non aiuta e Julian Savea, ex ala degli All Blacks, ritiene che il momento della palla ovale in patria sia preoccupante.

“A dire il vero, la situazione non è affatto rosea: attirare l’attenzione e riempire i posti a sedere è davvero difficile. Ci ​​siamo affidati agli All Blacks per andare avanti, aspettandoci che il pubblico, o i ragazzi di oggi, giocassero a rugby, grazie agli All Blacks. Penso semplicemente che sia stata una cattiva strategia fare affidamento su questo per così tanto tempo” ha dichiarato l’ala dei Moana Pasifika al New Zealand Herald.

Mentre altri sporti avanzano negli indici di gradimento delle nuove generazioni, basket e calcio in primis, il rugby perde consensi: “Credo fermamente che si sarebbero dovute adottare delle misure per rendere il rugby più attraente per le giovani generazioni”.

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Julian Savea: “Ardie è un leader che dà l’esempio”

Julian Savea, 35enne 46 volte in meta in 54 tests con la maglia dei tuttineri, ha parlato anche del probabile futuro capitano degli All Blacks investendo il fratello Ardie di un ruolo di cui si parla da anni (nella precedente esente gestione tecnica, quella di Scott Robertson, affidato a Scott Barrett).

“Penso che Ardie sarebbe un capitano fantastico per gli All Blacks: è un leader che dà l’esempio, quindi credo che per lui personalmente sia chiaro che se qualcun altro dovesse diventare capitano, si tratterebbe di qualcosa di più grande”.

Il maggiore dei fratelli Savea, Julian, ha sottolineato anche che parla spesso della situazione della Nuova Zelanda con l’attuale flanker dei Kobe Steelers.

“È dura. Prendo sempre in giro Ardie. Gli dico: ‘Non ho mai perso così tanto!’ E lui mi risponde sempre per le rime: ‘Non ho mai avuto Richie (McCaw), Ma’a (Nonu), Conrad (Smith) e DC (Dan Carter)’.”

Essere un All Black

Una delle difficoltà di essere un All Black è ricevere dai media critiche costanti: “I giudizi che ricevevamo quando ero in squadra riguardavano il fatto che non giocavamo abbastanza bene. Magari battevamo una squadra 24-16, e non andava bene: ‘avreste dovuto stracciarli’. Non si discuteva su chi fosse il miglior allenatore, il miglior giocatore o su chi ci avrebbe dato le migliori opportunità. Vedere Ardie passare attraverso tutto questo è dura”.

Al netto dei problemi, presenti e futuri, Julian Saeva sostiene che il gruppo del neo coach Dave Rennie ha tutte le carte in regola per poter competere con gli Springboks, primi nel ranking mondiale e campioni del mondo in carica.

“Credo che Rens e il suo staff tecnico ci riporteranno ai livelli di un tempo”.

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