Intere squadre di “indisponibili”: liste impressionanti di infortunati tra URC e PREM Rugby
Alcune squadre del campionato ex-celtico e inglese sono al limite, con schiere di giocatori in infermeria
Intere squadre di "indisponibili": liste impressionanti di infortunati tra URC e PREM Rugby - ph. Sebastiano Pessina
Alcune squadre di URC e PREM Rugby stanno affrontando quest’ultima parte dei rispettivi campionati con liste di giocatori “indisponibili per la selezione” che potrebbero quasi formare un XV titolare da soli, se non addirittura una formazione completa da 23.
È risaputo che il rugby sia uno sport particolarmente duro, ma anche per questi standard alcune squadre dei campionati ex-celtico e inglese si stanno ritrovando in questo finale di stagione con situazioni al limite.
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Intere squadre di “indisponibili”: schiere impressionanti di infortunati tra URC e PREM Rugby
Nel rugby professionistico è ovviamente un principio consolidato che i club con una rosa tra i 38 e i 50 giocatori possano subire numerosi infortuni e continuare a operare normalmente. Ma ultimamente per alcune squadre la profondità della rosa sta venendo messa a dura prova, come ha fatto notare la testata RugbyPass in un suo approfondimento.
Nella PREM Rugby inglese, gli Harlequins sono attualmente una delle squadre più colpite, privi di figure di spicco come James Chisholm, Fin Baxter, Tyrone Green, Rodrigo Isgró e Stephan Lewies, oltre a una lunga serie di giocatori della rosa più ampia.
Di fatto, la squadra londinese si ritrova ora senza addirittura 26 giocatori (!), il che ha spinto la società ad ingaggiare Luke Yendle e Andrew Turner con contratti a breve termine all’inizio di questo mese.
Anche i Bristol Bears stanno risentendo della situazione infortuni, con una lunga lista di indisponibili che include figure come Steven Luatua, Viliame Mata, AJ MacGinty, Kieran Marmion, Pedro Rubiolo, Santi Grondona, Josh Carrington, Benjamin Elizalde e, naturalmente, Louis Rees-Zammit. Nel complesso mancano 17 giocatori.
Numeri quasi simili deve scontare il Newcastle Red Bulls, mentre va poco meglio (si fa per dire) al Gloucester e ai Northampton Saints, che hanno “solo” una dozzina di giocatori indisponibili (tra questi anche l’azzurro Edoardo Todaro).
Ma in URC la situazione non è migliore. Gli Sharks sudafricani sono quelli più pesantemente colpiti: sono ben 22 i giocatori indisponibili per infortunio, e si anche parla di giocatori del calibro di Eben Etzebeth, Bongi Mbonambi, Aphelele Fassi, Grant Williams, Jordan Hendrikse ed Ethan Hooker.
Duhan van der Merwe, Sam Skinner, Luke Crosbie e Magnus Bradbury sono alcuni degli assenti tra le schiere dell’Edimburgo, che sconta un totale di 19 indisponibilità. Una buona dozzina di giocatori manca anche all’Ulster.
Poi c’è chi magari non ha così tanti infortuni complessivi, ma concentrati in un unico reparto. È il caso del Leinster che, oltre a Ryan Baird, RG Snyman, James Lowe, si ritrova soprattutto senza quattro dei suoi piloni (Andrew Porter, Paddy McCarthy, Jack Boyle, Alex Usanov). Un fatto che ha spinto la squadra irlandese verso un recente accordo a breve termine per il pilone del Cardiff Ed Byrne, anche se il recupero di Andrew Porter dovrebbe essere vicino.
Anche il Benetton Rugby ha scontato in queste ultime settimane pesanti assenze nel ruolo del pilone, con indisponibili Thomas Gallo, Simone Ferrari, Mirco Spagnolo, Giosuè Zilocchi e Nahuel Tetaz Chaparro.