Australia: pioggia di risorse in vista della Rugby World Cup 2027

Determinante l'impatto del Tour dei British & Irish Lions nel 2025. Ora si guarda al campo

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Australia: pioggia di risorse in vista della Rugby World Cup 2027 (Ph. Sebastiano Pessina)

Dopo annate difficili, il rugby australiano può tornare a respirare e a proiettarsi con grande ottimismo verso la Rugby World Cup 2027, manifestazione che la nazione oceanica ospiterà in casa il prossimo anno.

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Il CEO di Rugby Australia, Jamie Pandaram, ha reso noto infatti che l’organizzazione ha superato le aspettative, persino quelle più rosse, generando oltre 20 milioni di dollari australiani (12.199.000 milioni di euro) di entrate aggiuntive e chiuderà l’anno con un surplus superiore ai 70 milioni (42.696.500 milioni di euro).

A tal proposito è stato determinate l’intero tour dei British & Irish Lions sul territorio australiano: un evento di grande richiamo che ha consentito di ribaltare una perdita di circa 36,8 milioni registrata l’anno scorso trasformando il tutto in un consistente utile. Solo dodici mesi fa, Rugby Australia aveva affrontato difficoltà significative: tra cui il pagamento di 60 milioni su un debito di 80 milioni, con rate annuali superiori ai 7 milioni e riserve di cassa limitate a 3 milioni.

Inizialmente si prevedeva un surplus di 50 milioni, ma la forte affluenza agli stadi, le vendite corporate e i ricavi legati agli eventi durante le settimane di gara (midweek test) hanno contribuito a rafforzare sensibilmente le finanze. L’evento ha infatti rappresentato una vera “ancora di salvezza” per il rugby nazionale.

Ora il “Domani”
Si guarda al futuro, ma anche al passato: la volontà è quella di non ripetere errori. La prima mossa è quella di voler creare un fondo stabile per investimenti strategici, che permetta di diversificare le entrate e ridurre la dipendenza dai grandi eventi; anche perché non capiterà spesso che in due anni solari si possano ospitare i Lions e organizzare la Rugby World Cup.

L’anno prossimo in Australia sono previsti oltre 250.000 tifosi provenienti dall’estero: un dato su cui riflettere e provare a creare valore al di là dei singoli giorni di gara delle partite in programma.

A tutto questo, la federazione vuole legare gli aspetti sportivi: le prestazioni dei Wallabies saranno fondamentali per mantenere alto l’interesse e consolidare questa fase di rinascita.

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