Italia, Roselli: “Irlanda e Italia fanno due percorsi differenti. Lavoriamo bene, ma non basta”

Il tecnico dopo la brutta sconfitta di Galway: "Di positivo c'è il punto di bonus. Quando siamo insieme miglioriamo di settimana in settimana, ma il percorso è molto lungo"

Fabio Roselli (ph. Sebastiano Pessina)

Italia, Roselli: "Irlanda e Italia fanno due percorsi differenti. Lavoriamo bene, ma non basta" (ph. Sebastiano Pessina)

Una sconfitta pesante per l’Italia in Irlanda, non solo per il passivo (57-20) ma soprattutto per la prestazione deludente del primo tempo, che poi ha compromesso tutto il match, nonostante le 4 mete segnate e il punto di bonus conquistato nel finale.

Coach Fabio Roselli spiega così il match: “Di positivo c’è che nel secondo tempo siamo riusciti a focalizzarci sull’area che avevamo identificato per questa partita, segnando almeno le quattro mete, ma la realtà è che Irlanda e Italia fanno due percorsi totalmente diversi. L’Irlanda sta investendo nel settore femminile da tanti anni e sta lottando per vincere il torneo, noi stiamo facendo un altro percorso”.

“Ciò che noi possiamo fare è lavorare furante la settimana, scegliere la strategia giusta che ci permetta di essere competitivi e poi avere le capacità di metterla in campo: è un percorso molto lungo perché le esigenze che le ragazze vivono nella quotidianità non sono sempre compatibili con l’alto livello di queste competizioni” ha continuato Roselli.

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Il tecnico ha poi proseguito: “Quando siamo insieme la squadra lavora molto bene, mostra miglioramenti giorno dopo giorno, ma è chiaro che per poter competere in tornei di questo livello dove le altre nazioni crescono velocemente non basta lavorare la settimana della partita: abbiamo bisogno di fare altro, ma non è nel nostro controllo. Il modo di lavorare è adeguato, ma non basta. L’Irlanda fa il suo viaggio per vincere, l’Italia in questo momento fa un’altra cosa”.

La capitana Elisa Giordano ha comunque sottolineato alcuni aspetti positivi: “Loro sono partite forti, noi abbiamo avuto degli alti e bassi. Alla fine della partita ci siamo dette che almeno dovevamo portare a casa il punto di bonus e così è stato. Sicuramente abbiamo commesso degli errori, ma le ragazze non hanno mai smesso di crederci, e insieme abbiamo cercato di tirarci su l’una con l’altra. Potevamo crollare ma non l’abbiamo fatto. I cambi hanno sicuramente aiutato e abbiamo cercato di portare a casa quello che potevamo ancora conquistare, ovvero il bonus”.

Francesco Palma


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