Sei Nazioni Femminile: un brutto primo tempo condanna l’Italia ad una netta sconfitta con l’Irlanda
Il pubblico di Galway festeggia nove mete delle Verdi, per le Azzurre c'è almeno il bonus offensivo
Sei Nazioni Femminile: un brutto primo tempo condanna l'Italia ad una netta sconfitta con l'Irlanda - ph. OnRugby
A Galway il pubblico locale può festeggiare le proprie beniamine dell’Irlanda che, alla seconda giornata del Sei Nazioni 2026 Femminile, ottengono una netta vittoria sull’Italia per 57-20.
In realtà alle Verdi è bastato sostanzialmente un tempo (con 7 mete!) per avere la meglio sulla Nazionale di coach Fabio Roselli. La potenza delle avanti avversarie non è contrastata adeguatamente da una linea difensiva azzurra troppo morbida sui primi placcaggi, permettendogli di prendere slancio e fare troppi metri. Nella ripresa alcuni cambi e una maggiore pressione portata quantomeno contengono l’esuberanza avversaria e permettono all’Italia di completare le quattro mete necessarie per il punticino di bonus. Tra le Azzurre una menzione d’onore per Vittoria Ostuni Minuzzi, che ha lavorato per due nei recuperi aerei, nei contrattacchi e in alcuni salvataggi.
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Irlanda-Italia, la cronaca
In avvio di partita, come già visto settimana scorsa, è l’Italia che vuole controllare il gioco e infatti il possesso è prevalentemente tra le mani delle Azzurre e sono loro ad avvicinarsi più volte all’area di meta avversaria. Ma a fare la differenza è la qualità delle avanti dell’Irlanda nei punti d’incontro, che mettono le mani, rallentano e portano all’errore le italiane.
È così che una bella avanzata di Francesca Sgorbini, la carica di Emma Stevanin e i contrattacchi al piede di Vittoria Ostuni Minuzzi alla fine fruttano poco. Dal tanto gioco prodotto l’Italia riesce a concretizzare solo una meta da drive con Vittoria Vecchini all’11’.
Nel frattempo però è bastata un’azione per vie dirette all’Irlanda per segnare per prima con Emily Lane. E sono sempre le avanti Verdi a guadagnare metri e mettere sotto pressione la linea italiana: la potenza di Aoife Wafer è difficilmente contenibile, ed è proprio lei a segnare la seconda meta per le padrone di casa al 15′. Poi in rapida successione arrivano anche le marcature di Beibhinn Parsons e Robyn O’Connor, nate dalla pressione al centro delle avanti che ha liberato spazio al largo per le ali Verdi.
Con delle buone percentuali al piede di Dannah O’Brien il punteggio schizza in fretta al 31-5 per le padrone di casa. Al 32′ c’è il lampo Azzurro di una delle poche giocatrici ospiti davvero minacciose, ovvero Ostuni Minuzzi. L’estremo si inventa un contrattacco dalla propria metà campo che porta avanti in corsa per 60 metri, sgusciando via alle dirette avversarie e battendole in velocità, per andare a segnare in bandierina al 32′.
Come detto, è solo un lampo: non ci mettono molto le avanti irlandesi a tornare nei 22 azzurri (Wafer sempre incontenibile) ma stavolta non serve trovare spazi al largo in quanto le cariche del pack Verde sfondano al centro con Ellena Perry. Sul parziale di 38-10 le padrone di casa giocano in totale scioltezza ed è show: azione in rapidità sulla sinistra con offload spettacolari che accendono l’entusiasmo del pubblico e portano per la terza volta in meta Parsons poco prima di andare negli spogliatoi (parziale 45-10).
L’Irlanda inizia il secondo tempo come ha finito il primo: favorita da un fallo italiano le Verdi sono rapidamente nei 22 avversari e, come da canovaccio, colpiscono duro con le avanti. La linea difensiva azzurra a pochi metri dalla linea di meta tenta una disperata resistenza, alla fine piegata da Cliodhna Moloney-Macdonald.
Lo staff tecnico opera subito diversi cambi (entrano Turani, Zanette, Duca e Madia) per mettere in campo quantomeno un atteggiamento diverso. E, per quanto in una situazione sotto per 50-10, si vede qualche reazione: le Azzurre salgono di più in difesa per portare maggiore pressione alle portatrici di palla avversarie, che così commettono qualche errore. C’è modo di tornare in attacco dove si vede una bella carica avanzante di Zanette, poi l’ovale arriva a Ostuni Minuzzi che assorbe su di sé più avversarie e ricicla per Madia che può schiacciare.
Migliore l’atteggiamento, la pressione portata al placcaggio e al breakdown e così almeno lo schiacciasassi irlandese viene contenuto fino al 70′ e l’Italia riesce a costruire qualcosa di più. Gli errori gestuali e una rimessa laterale inefficace (a cui non si riesce a trovare rimedio neanche nella ripresa) impediscono per ora alle Azzurre di trovare la quarta meta che almeno varrebbe un punto bonus in classifica.
Entrati negli ultimi 10 minuti le Verdi, dopo una lunga assenza, ritornano nei 22 italiani favoriti da due falli ingenui. Ed ecco che il drive torna a guadagnare tanti metri, poi sempre le avanti caricano fino alla nona meta irlandese con Brittany Hogan per il 57-15. Ma alla fine almeno la piccola soddisfazione del bonus arriva: i break di Bitonci e Muzzo portano l’azione nei 22 avversari che viene infine finalizzato da D’Incà.
Negli ultimissimi minuti le Azzurre fermano l’azione della possibile decima meta delle padrone di casa, con queste ultime che a tempo rosso infine calciano fuori per prendersi l’applauso del proprio pubblico. La partita tra Irlanda e Italia della seconda giornata del Sei Nazioni 2026 femminile si conclude così sul punteggio di 57-20.
Sei Nazioni 2026 Femminile: formazioni e tabellino di Irlanda-Italia
Irlanda: 15 Stacey Flood, 14 Beibhinn Parsons, 13 Aoife Dalton, 12 Nancy McGillivran, 11 Robyn O’Connor, 10 Dannah O’Brien, 9 Emily Lane, 8 Aoife Wafer, 7 Erin King (C), 6 Brittany Hogan, 5 Fiona Tuite, 4 Ruth Campbell, 3 Linda Djougang, 2 Cliodhna Moloney-Macdonald, 1 Ellena Perry.
A disposizione: 16 Neve Jones, 17 Niamh O’Dowd, 18 Sadhbh McGrath, 19 Dorothy Wall, 20 Sam Monaghan, 21 Katie Whelan, 22 Eve Higgins, 23 Anna McGann.
Marcatori Irlanda
Mete: Lane 6′, Wafer 15′, Parsons (19′, 30′, 40′), O’Connor 23′, Perry 35′, Moloney-Macdonald 44′, Hogan 72′
Trasformazioni: O’Brien 6′, 16′, 20′, 36′, 40’+1
Punizioni:
Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Gaia Buso, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Aura Muzzo, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Elettra Costantini, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Gaia Maris.
A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Silvia Turani, 18 Vittoria Zanette, 19 Giordana Duca, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Veronica Madia, 23 Michela Sillari.
Marcatori Italia
Mete: Vecchini 11′, Ostuni Minuzzi 32′, Madia 50′, D’Incà 79′
Trasformazioni:
Punizioni: