Benetton, MacRae: “La stagione non è finita, ci giocheremo i playoff finché la matematica lo consentirà”

Ha parlato anche il pilone Tiziano Pasquali: "In queste ultime quattro giornate sarà come affrontare Irlanda e Sudafrica, la motivazione è altissima"

Benetton, MacRae:

Benetton, MacRae: "La stagione non è finita, ci giocheremo i playoff finché la matematica lo consentirà" (Ph. Paolo Balest)

La delusione per l’eliminazione dalla Challenge Cup è tanta, ma il Benetton non vuole mollare, e anche il discorso qualificazione ai playoff di URC è complicatissimo (i biancoverdi hanno 12 punti di ritardo dall’8° posto a 4 giornate dalla fine) i biancoverdi vogliono giocarsela fino alla fine. È ciò che ha ribadito in conferenza stampa anche coach Calum MacRae, che non vuole lasciare nulla di intentato. Il Benetton tornerà in campo sabato alle 20.45 contro Munster, in una partita storicamente complicata.

“Matematicamente abbiamo ancora una possibilità per entrare ai playoff. Ovviamente la strada è difficilissima, ma finché avremo una minima possibilità ci concentreremo su questo obiettivo. Abbiamo 80 minuti contro Munster che saranno decisivi: è una squadra che storicamente ci mette in grande difficoltà” ha spiegato il tecnico.

Gli ultimi infortuni di Maile e Gallo complicano ulteriormente la situazione, ma MacRae è molto fiducioso nei confronti dei ragazzi che scenderanno in campo, anche dei più giovani: “Dopo il Sei Nazioni anche nelle ultime due partite di URC abbiamo avuto problemi di infortuni. Abbiamo sempre cercato di schierare delle formazioni che equilibrassero prestazioni e sviluppo del gruppo, dando comunque minuti ai giocatori più esperti. Anche i più giovani però hanno giocato e hanno la possibilità di entrare in lista gara: anche se ci sono tanti infortuni però il loro ingresso in squadra non è forzato ed è in linea con il piano generale, anche se sicuramente avranno tante occasioni. Giulio Marini, Gasperini, Aminu, Gallorini, sono in grado di essere competitivi in partite di alto livello e di giocarsi il posto con giocatori più esperti”.

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Presente in conferenza stampa anche il pilone Tiziano Pasquali, che ha ribadito: “Sicuramente questi infortuni non sono facili da gestire e ci stiamo adattando nel miglior modo possibile. Ci sono dei giovani che avranno l’opportunità di mettersi in mostra. Playoff o meno, nelle prossime quattro partite abbiamo delle grandi occasioni: praticamente giocheremo contro Irlanda e Sudafrica, perché sfideremo prima Munster e Leinster, poi Sharks e Bulls, quindi al di là della classifica tutti hanno una grandissima motivazione. È come giocare dei test match internazionali, e li affronteremo come tali”.

Coach MacRae poi ha fatto il punto su una stagione particolare per il Benetton: “Ad esempio abbiamo perso 4 volte di misura in partite che potevamo vincere, ma siamo stati sotto la linea di prestazione che ci eravamo prefissati. Dall’altra parte però abbiamo segnato molte più mete e negli anni precedenti non avevamo giocato così bene, soprattutto in attacco: pensiamo ai 70 punti contro i Dragons, o alle 5 mete contro Exeter, che per molti sarebbero state impensabili visto che gli inglesi prendono pochissimi punti in PREM Rugby. Avere la capacità di segnare 41 punti contro questa squadra è un segnale importante. Chiaramente la stagione è lunga e in alcune partite non siamo stati performanti al massimo. Ho vissuto la stessa situazione quando lavoravo a Edimburgo, in cui nella seconda stagione avevamo 17 giocatori internazionali. Lo stesso succede al Benetton, con 18 giocatori fuori per il Sei Nazioni, e questo sicuramente incide. Anche la pre-stagione è una sfida perché ogni anno iniziamo senza i Nazionali, quest’anno ne avevamo fuori 25 all’inizio”.

Ribadisce Pasquali: “Abbiamo dimostrato che c’è tanto potenziale, tantissimo. Abbiamo una bella profondità e lo abbiamo dimostrato facendo delle performance di alto livello. Purtroppo i risultati – come contro Exeter – non sempre ci hanno sorriso e questo ci dispiace perché alla fine è il risultato che conta, e alla fine dell’anno non riusciamo mai a finalizzare come vorremmo. È una cosa che dispiace a tutto il gruppo, ma abbiamo dimostrato durante l’anno di essere una squadra di alto livello, con e senza i nazionali”.

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