Andrea Piardi: “Bisogna credere nella decisione che si sta prendendo”
L'arbitro italiano è tornato a parlare del famoso episodio fra Jac Morgan e Carlo Tizzano nel secondo Test dei Lions in Australia
Andrea Piardi: "Bisogna credere nella decisione che si sta prendendo"
Andrea Piardi è riconosciuto da molti addetti ai lavori come uno dei migliori arbitri di rugby a livello internazionale. La rapida ascesa dalla Serie A Elite alle designazioni nel Sei Nazioni ne sono una prova inconfutabile.
L’ennesima dimostrazione di fiducia nei sui confronti è arrivata anche la scorsa estate quando il fischietto bresciano fu designato come giudice di gara del secondo test del Tour dei British and Irish Lions con l’Australia.
Piardi, in una lunga intervista a RugbyPass, è tornato sull’episodio che fece tanto discutere fra Carlo Tizzano e Jac Morgan.
“Quando ho deciso di considerare l’episodio come regolare, mi sono ricordato di qualcosa che avevo imparato in passato: bisogna credere nella decisione che si sta prendendo. Quando è successo, non me ne ero nemmeno accorto perché ero concentrato sulla palla”.
Leggi anche: O’Driscoll: “In Irlanda c’è ancora un sentimento anti-Farrell. Siamo sempre pessimisti”
Andrea Piardi sulla pulizia in ruck di Jac Morgan su Carlo Tizzano
Al Melbourne Cricket Ground ci sono 90000 spettatori, il punteggio è 26-24 per i Wallabies che a pochi minuti dalla fine del match hanno l’opportunità di pareggiare la serie.
Poi al 78′ l’episodio della discordia. Carlo Tizzano e Jac Morgan arrivano contemporaneamente su un punto d’incontro (qualcuno sosterrà che l’italo-australiano era giunto prima). La pulizia in ruck del gallese è feroce e spazza via il tentativo di turnover del flanker australiano.
“Io, Ben O’Keefe e Nika Amashukeli abbiamo deciso insieme di rivedere l’episodio. Dovevamo affrontarlo. Quando si è sotto tanta pressione, bisogna avere fiducia in se stessi e trovare il giusto equilibrio” ha dichiarato Andrea Piardi.
“Quindi, in quel momento, eravamo solo noi tre e lo schermo. Non c’era altro. Dopo un paio di replay, ho deciso di non considerarlo un fallo. Il nostro ragionamento era: se i giocatori stavano arrivando contemporaneamente, l’azione di pulizia era di per sé illegale? Ecco perché siamo giunti a questa conclusione piuttosto rapidamente. Non fraintendetemi, non è stata una cosa semplice”.
Ovviamente la decisione dell’arbitro lombardo scatenò l’ira dei tifosi australiani e di molti commentatori televisivi mentre i Lions festeggiavano la meta successiva di Hugo Keenan che regalò la serie ai Tourists.
“Ero contento della mia prestazione, di come si è svolta la partita e di come l’abbiamo gestita. La mia squadra mi ha supportato in quella decisione e io sono rimasto calmo. Bisogna esserlo, perché in una partita di tale importanza non ci si può lasciare sopraffare dalla pressione. Sapevamo che l’Australia non sarebbe stata contenta, che sarebbe stata una decisione controversa. Ma ripeto, ero contento della mia scelta perché ci credevo”. ha concluso Andrea Piardi.