Italia, Lucchesi pronto al ritorno nel Sei Nazioni: “Come un secondo esordio per me”

Tutta l'emozione del tallonatore azzurro: "È passato tanto tempo, ma ora sto bene fisicamente. Stiamo lavorando tanto nel breakdown e nelle fasi statiche"

Italia, Lucchesi pronto al ritorno nel Sei Nazioni: "Come un secondo esordio per me"

Italia-Inghilterra, sfida della prima giornata del Sei Nazioni 2024, sarà anche la partita del ritorno in azzurro di Gianmarco Lucchesi, che non vestiva la maglia della Nazionale dal novembre del 2022. Un bruttissimo infortunio al legamento collaterale del ginocchio, infatti, aveva tenuto fuori il tallonatore per quasi un anno. Dopo il ritorno al Benetton, Lucchesi vestirà la maglia numero 2 contro gli inglesi.

“Tornare in campo con l’Italia è come un secondo esordio, sono veramente emozionato e fisicamente sto bene. È passato davvero tanto tempo. Purtroppo ho saltato anche il Mondiale, un evento importantissimo che capita solo ogni 4 anni. Tornare in campo ha per me un grande significato, soprattutto dal punto di vista emotivo” ha raccontato Lucchesi ai canali ufficiali della Federazione Italiana Rugby.

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Sull’Italia che ha ritrovato dopo la sua assenza: “Il gruppo ha fatto molta esperienza nel 2023. Alcune sono state positive, altre negative, ma in ogni caso a questo livello si imparano tante cose, e questo porta tutti ad avere una consapevolezza diversa, sia nella capacità di affrontare le settimane di preparazione, sia in campo”.

Chi scenderà in campo dovrà fare i conti con i ricordi negativi delle ultime 2 partite del Mondiale, perse pesantemente contro All Blacks e Francia. Per Lucchesi, però, quelle 2 sconfitte non rappresenteranno un peso: “Non ho questa percezione, siamo qui per dare il massimo e giocare il nostro miglior rugby. Quello che è successo non deve in alcun modo condizionare quello che verrà”.

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Il tallonatore ha poi raccontato il tipo di lavoro che stanno facendo gli avanti per essere il più competitivi possibile contro una squadra difficilissima da affrontare come l’Inghilterra: “Ci stiamo focalizzando molto sulle fasi statiche. Vogliamo tornare ad essere l’Italia di un po’ di anni fa, che in mischia sapeva essere performante e che era riconosciuta per il suo drive avanzante”.

Anche il breakdown, in questo senso, sarà fondamentale: “È uno degli aspetti su cui stiamo lavorando di più. In particolare vogliamo rendere il punto d’incontro il più veloce possibile in attacco, in modo da avere dei palloni più veloci in uscita dalle ruck che aiutino l’attacco e mettano in difficoltà le difese nel riposizionarsi. Ormai è un aspetto imprescindibile nel rugby moderno” ha concluso Lucchesi.


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