Tommaso Allan: “Sono tornato in Italia anche pensando al Mondiale. Non so quanti anni giocherò ancora”

Dai tanti viaggi in giro per il Mondo al ritorno in patria con le Zebre: il trequarti azzurro ha raccontato la sua carriera e la sua decisione a RugbyPass

Tommaso Allan:

Tommaso Allan: "Sono tornato in Italia anche pensando al Mondiale. Non so quanti anni giocherò ancora" (ph. Sebastiano Pessina)

Dopo aver girato il mondo, Tommaso Allan è tornato in Italia, dov’è nato e da dove tutto e partito. Da Vicenza all’Inghilterra, poi i due anni in Sudafrica, Perpignan, di nuovo in Italia col Benetton, poi gli Harlequins e ancora Perpignan fino al secondo ritorno in Italia, stavolta a Parma con le Zebre. E in mezzo ben 91 partite con la Nazionale Italiana, con 552 punti.

“È una sensazione diversa sapere che, in un certo senso, ti stai avvicinando un po’ alla fine della carriera. Non so quanti anni mi restino ancora, se tre, quattro o uno. Sto solo cercando di godermela il più possibile. È bello. Mi piace” ha raccontato Allan in un’intervista a RugbyPass.

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Sull’esperienza alle Zebre: “È bello avere un ruolo di leadership e cercare di portare a questi giocatori le esperienze che ho maturato in giro per il mondo.. Qui alle Zebre ci sono molti giovani e cerco di aiutarli il più possibile. Allo stesso tempo, penso che ci siano ancora aspetti del mio gioco che posso migliorare. Ora sono nei primi anni dei 30 e lo sento un po’ di più nel corpo, questo è sicuro. Ma continua a essere piacevole. Mi diverto ancora e penso di avere ancora qualche anno nelle gambe”.

Ripensando alla sua carriera, ha aggiunto: “Non avrei mai immaginato che questo lavoro mi avrebbe portato in così tanti Paesi diversi e che avrei giocato per così tanti anni. Sono alla 14esima stagione, ho giocato moltissime partite con la nazionale, cosa che da ragazzo non pensavo fosse possibile. Sono sicuro che il Tommy quindicenne sarebbe piuttosto orgoglioso di ciò che ho ottenuto e spero di riuscire a conquistare ancora qualcosa prima di smettere”.

Sulle tante esperienze diverse: “Viaggiare per il mondo e fare esperienza di diversi tipi di rugby mi ha aiutato a crescere molto. Ho cercato di prendere quante più cose possibile da culture diverse e da differenti stili di gioco. Spostarmi, mettermi in situazioni difficili e in ambienti differenti, dovendo adattarmi, ha migliorato enormemente il mio rugby”.

A RugbyPass, Allan ha spiegato che parte della scelta di tornare in Italia è legata anche alla volontà di giocare quello che sarebbe il quarto Mondiale della sua carriera: “Il piano è questo. Una parte importante della decisione di tornare in Italia è stata proprio quella di provarci davvero, ho pensato che essere più vicino alla Nazionale mi avrebbe dato una grande possibilità di riuscirci. Sarebbe la mia quarta Coppa del Mondo, se alla fine riuscirò ad andarci”.


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