Italia, è emergenza infortuni: ecco i tanti possibili assenti in vista del Nations Championship
Al momento l'elenco conta 15 Azzurri indisponibili tra Benetton, Zebre e militanti all'estero: qualcuno potrebbe rientrare in corso, ma in questo momento le scelte di Quesada si fanno più complicate
Italia, è emergenza infortuni: tanti possibili assenti in vista del Nations Championship (ph. Sebastiano Pessina)
L’avvicinamento verso la seconda parte del Nations Championship dell’Italia non è proprio quello sperato. Vero che mancano ancora più di due settimane al primo match casalingo contro il Sudafrica (sabato 7 novembre a Torino) ma al momento sono tantissimi gli Azzurri nella lista degli infortunati, e non tutti potranno recuperare. Certo, anche il Sei Nazioni iniziò esattamente in questo modo (c’erano 10 potenziali titolari fuori) e poi andò benissimo, con le vittorie su Scozia e Inghilterra, ma comunque non è la situazione che Gonzalo Quesada avrebbe sperato di avere alla vigilia di questi test match, soprattutto considerando che gli Azzurri devono recuperare posizioni in classifica dopo le tre sconfitte estive.
L’Italia, dopo il Sudafrica, dovrà affrontare l’Argentina sabato 14 novembre a Genova e le Fiji sabato 21 novembre a Udine, prima della finale per il piazzamento di Twickenham tra il 27 e il 29 novembre a seconda della posizione in classifica.
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L’ultima notizia in ordine di tempo è arrivata da Tolosa, dove Tommaso Menoncello è uscito molto dolorante dopo un infortunio nella sfida di Champions Cup contro Exeter. L’azzurro si teneva l’avambraccio, e lo staff tecnico dei francesi ha parlato di possibile sublussazione alla spalla, ma al momento non c’è una diagnosi ufficiale. Se fosse realmente una sublussazione, l’infortunio potrebbe impedire a Menoncello di disputare i test match (più la finale di Twickenham) di novembre.
Italia: tutti i possibili assenti per infortunio
Quella di Menoncello è sicuramente l’assenza più pesante, ma la lista degli infortunati è particolarmente lunga: lato Benetton Lorenzo Cannone e Alessandro Izekor non sono ancora mai scesi in campo, e appare quindi difficile pensare di poterli vedere a breve in Nazionale. Nel corso di questo inizio di stagione, inoltre, si sono fatti male anche Manuel Zuliani e Sebastian Negri (per lui frattura del processo trasverso della quarta vertebra lombare) dopo la prima con gli Scarlets, Riccardo Favretto (lesione muscolare del soleo di destra) e Paolo Odogwu (frattura della parete orbitale oculare destra) nella seconda giornata contro Connacht, Mirco Spagnolo invece è uscito per infortunio dopo 7 minuti nel match contro gli Scarlets.
Lato Zebre, non sono ancora mai scesi in campo Muhamed Hasa, Luca Rizzoli (che è fuori addirittura dal 2025 per una rottura del tendine d’Achille), Jacopo Trulla, David Odiase e Lorenzo Pani (reduce dal trauma contusivo al quadricipite femorale sinistro riportato contro il Giappone questa estate), tutti e 5 nel giro della Nazionale.
Se a questi nomi aggiungiamo quello di Edoardo Todaro, che è tornato da poco ad allenarsi in gruppo ma che non gioca da gennaio e di conseguenza è impensabile poterlo convocare, e Malik Faissal che si operato all’inizio di ottobre, il numero dei possibili infortunati arriva a quota 15. Gonzalo Quesada spera di poterne recuperare alcuni nel corso di queste settimane, se non per il Sudafrica almeno per le sfide successive, ma sicuramente l’Italia non arriva nel modo migliore a questa seconda parte di Nations Championship.