Nations Championship 2026: chi è ancora in corsa per il titolo? La situazione a metà torneo
A meno di un mese dal ritorno in campo, il punto sulle 12 squadre partecipanti
Nations Championship 2026: il punto ad un mese dalla finestra internazionale
Nemmeno il tempo di immergersi nei campionati e nelle competizione per club che è già (quasi) il momento del rugby internazionale. Solamente tra un mese i più forti giocatori del pianeta torneranno a vestire le casacche delle proprie selezioni per affrontare l’ultima fase del Nations Championship, la nuova competizione globale ideata da World Rugby.
Il torneo mette di fronte le migliori nazionali dei due emisferi, che, nelle finestre internazionali di luglio e novembre, si sfidano l’una contro l’altra per decretare le classifiche dei due gironi “geografici”. Al termine di questa prima fase, verrà stilata le graduatorie definitive e il programma delle finali, che si giocheranno tutte a Twickenham: le vincitrici dei gironi si contenderanno il titolo nella finalissima, le seconde classificate giocheranno la finale per il terzo posto, e così via fino a completare una classifica finale delle 12 squadre. In questo primo anno non sono previste retrocessioni.
Emisfero nord
Dopo l’esaltante Sei Nazioni, culminato con la vittoria contro l’Inghilterra, l’Italia non è a dare continuità al suo percorso di crescita. Anche quest’anno il tour nel Pacifico si è rivelato decisamente ostico per i ragazzi di Gonzalo Quesada, che a luglio hanno collezionato 3 sconfitte. Se contro la Nuova Zelanda (47-17) e l’Australia (57-10) era lecito aspettarsi un risultato sfavorevole, ha sorpreso in negativo la brutta prestazione offerta contro il Giappone, che ha battuto gli azzurri 27-10. Lamaro e compagni, per smuovere una classifica che li vede fermi a quota 0 punti, affronteranno il fortissimo Sudafrica, l’ostica Argentina e le Fiji, match che più degli altri sembra alla portata degli azzurri.
Appena un gradino sopra gli azzurri nella classifica del Nations Championship troviamo il Galles. I Dragoni, dopo aver strappato lo scalpo dell’Italia nell’ultima partita del Sei Nazioni 2026, sono riusciti anche a battere le Fiji con il punteggio di 24-39. La vittoria contro gli isolani è stata però l’unica della finestra internazionale per i britannici, che sono poi usciti sconfitti contro l’Argentina (35-21), prima di cedere nettamente ai fortissimi sudafricani (43-0). Il Galles, che a 3 partite dalla fine si trova in quinta posizione con 5 punti, affronterà Giappone, Nuova Zelanda ed Australia.
Al quarto posto nella classifica dell’emisfero nord troviamo l’Irlanda, capace di vincere un match tiratissimo contro l’Australia (31-33) e contro il Giappone di Eddie Jones (20-36). Sconfitta piuttosto netta, invece, contro gli All Blacks, che hanno avuto la meglio sui trifogli 40-21. La squadra allenata da Andy Farrell, a quota 10 punti dopo le prime tre giornata, si trova a sole due lunghezze dalla capolista Francia e può ancora sperare nella qualificazione per la finale che assegna il titolo. Doris e compagni dovranno cercare di ottenere più punti possibili contro Argentina, Fiji e Sudafrica per scavalcare posizioni in classifica.
A pari punti a quota 10 si trova anche l’Inghilterra, che mantiene la posizione sull’Irlanda grazie ad una migliore differenza punti. I ragazzi di Borthwick, dopo un Sei Nazioni decisamente sotto le aspettative, si sono rialzati nella tournée estiva, battendo in scioltezza le Fiji (8-73) e superando anche l’Argentina (24-31). Sconfitta invece contro i campioni del Mondo del Sudafrica (45-21). In questa seconda fase del torneo, i ragazzi di Borthwick se la vedranno con Australia, Giappone e Nuova Zelanda. Anche per loro, le speranze per approdare alla finalissima sono tutt’altro che tramontate.
Al secondo posto nell’emisfero nord, ad una sola lunghezza dalla capolista Francia, si trova la Scozia, reduce da un’ottima finestra internazionale estiva. Grazie al loro gioco spumeggiante, i ragazzi di Townsend sono riusciti ad avere la meglio contro Argentina (38-47) e Fiji (17-33), subendo la sconfitta invece contro il Sudafrica (42-28); match nel quale è stato comunque ottenuto un importante punto di bonus offensivo. I ragazzi della nazionale del cardo puntano con decisione alla finale principale: per arrivarci occorre però fare almeno due punti in più della Francia. Tuipulotu, Russell e compagni affronteranno Nuova Zelanda, Australia e Giappone per cercare il sorpasso in classifica.
In cima alla classifica dell’emisfero nord c’è, ormai come di consueto, la Francia di Galthié. I transalpini, nonostante delle convocazioni che hanno dato spazio anche a seconde leve, arrivano alla finestra conclusiva del torneo con ben 12 punti, grazie alle vittoria contro Australia (26-42) e Giappone (15-42) e ai due punti di bonus ottenuti contro nell’avvincente partita persa contro la Nuova Zelanda (34-32). I galletti sono decisamente la squadra favorita tra quelle europee per approdare all’atto conclusivo, le rivali sono però a ridosso e non sono ammesse distrazioni. I talentuosissimi Bleus sfideranno Fiji, Sudafrica e Argentina per difendere il primato in graduatoria.
Emisfero sud
Ricominciando a leggere la classifica dal basso, ma spostandosi dall’altra parte del mondo, troviamo in sesta posizione le Fiji. Gli isolani – che hanno giocato le loro partite casalinghe in Europa – hanno collezionato solo sconfitta nelle prime tre partite del torneo. Alla sconfitta con il Galles (24-39), ha fatto seguito la tremenda batosta contro l’Inghilterra (8-73). Decisamente più equilibrato il match contro la Scozia, comunque persa 17-33. Provare a risalire la classifica non sarà facile per gli isolani, che troveranno di fronte Francia, Irlanda e Italia, anche per loro la partita da circoletto rosso per non finire il torneo a quota zero punti.
Una posizione più in alto troviamo il Giappone, che, galvanizzato dal ritorno in panchina di Eddie Jones, è riuscito a battere l’Italia 27-10. 4 punti in classifica per i nipponici, che non sono riusciti a raccogliere bonus nelle altre due partite, perse contro Irlanda (20-36) e Francia (15-42). Leitch e compagni affronteranno tra un mese Galles, Inghilterra e Scozia; strappare un’altra vittoria e confermare il quinto posto sarebbe un ottimo risultato per una nazionale che fino a pochi mesi fa sembrava decisamente in decrescita.
Al quarto posto c’è invece l’Argentina, guidata da Felipe Contepomi. I Pumas, a quota 7 punti dopo tre partite, sono ancora matematicamente in corsa per la qualificazione alla finale principale, ma la strada sembra decisamente impervia. Italia, Irlanda e Francia saranno le squadre da affrontare per una nazionale stracolma di talento, ma decisamente altalenante nelle prestazioni e con lacune evidenti in certi ruoli.
8 punti e terzo posto provvisorio per l’Australia, che continua l’avvicinamento al Mondiale di casa tra alti e bassi. I ragazzi di Joe Schmidt, oltre alla larga vittoria sugli azzurri (57-10), hanno perso di misura contro l’Australia (31-33) e più nettamente contro la fortissima Francia (26-42). La distanza di 7 lunghezze dalla testa della classifica rende quasi impossibile la qualificazione alla finale per i Wallabies, che dovranno sfidare in questa finestra Inghilterra, Scozia e Galles.
Tre vittorie in altrettante partite, condite anche con bonus offensivi, non bastano agli alla Nuova Zelanda per ottenere la testa della classifica in solitaria. Gli all blacks si trovano infatti appaiati a quota 15 punti al Sudafrica, rimanendo al secondo posto solamente per la differenza punti. Barret e compagni, dopo le vittorie su Italia (47-17), Irlanda (40-21) e, soprattutto, Francia (34-32), cercheranno la qualificazione all’atto conclusivo principale affrontando Scozia, Galles e Inghilterra.
Come quasi sempre da almeno due cicli mondiali, davanti a tutte nell’emisfero australe si trova il Sudafrica di Rassie Erasmus. Gli springboks, forti delle vittorie con bonus su Inghilterra (45-21), Scozia (42-28) e Galles (43-0), affrontano questa seconda fase partendo dalla vetta. La Nuova Zelanda e ogni distrazione, così come ogni metà fatta o subita, può essere fatale per la classifica finale che decreterà chi approderà alla finale principale. Kolisi e compagni dovranno vedersela con Italia, Francia e Irlanda per confermare il primato.