Il duro attacco di Simon Zebo: “Ho detestato la Nazionale Irlandese per colpa di Joe Schmidt”
L'ex estremo ha raccontato nel suo libro le difficoltà vissute: "Non sopportavo i suoi doppi standard. E Sexton non poteva sbagliare..."
Il duro attacco di Simon Zebo: "Ho detestato la Nazionale Irlandese per colpa di Joe Schmidt" (ph. Sebastiano Pessina)
L’ex estremo dell’Irlanda e di Munster Simon Zebo ha attaccato duramente l’ex allenatore della Nazionale Irlandese (e poi dell’Australia) Joe Schmidt, accusandolo di aver avuto dei “doppi standard” nei confronti dei giocatori di quel gruppo. Una situazione che lo portò a rinunciare alla Nazionale nel 2018, trasferendosi al Racing 92. L’attacco arriva direttamente dall’autobiografia del giocatore, Zeebs, della quale sono stati pubblicati alcuni estratti dall’Irish Times, comprese le critiche a Schmidt.
Zebo era stato un giocatore importante nei primi anni della gestione Schmidt, vincendo da protagonista il Sei Nazioni nel 2015 prima di segnare una meta nella storica vittoria del 2016 contro gli All Blacks a Chicago. Il rapporto tra i due, però, non è mai del tutto decollato, fino all’abbandono della Nazionale in quello che forse era il miglior momento della sua carriera. Un rimpianto anche per molti tifosi, visto che nel suo primo anno in Francia vinse il premio di miglior giocatore europeo dell’anno.
Leggi anche: I 6 criteri con cui la Federazione Gallese deciderà quale franchigia tagliare dall’URC
Zebo sostiene che altri giocatori cercassero di mascherare prestazioni difensive scadenti, mentre lui si assumeva le proprie responsabilità quando veniva battuto da avversari più forti. Secondo lui, questa differenza di atteggiamento lo portava a essere preso di mira davanti al gruppo, cosa che lo portò sempre più a detestare i raduni con l’Irlanda: “Se restavo in piedi e provavo a fare un placcaggio, come ho fatto contro ogni giocatore affrontato nella mia carriera, e venivo battuto da un attaccante migliore, finivo quasi inevitabilmente per essere preso di mira davanti alla squadra durante la revisione”
“Ma se capitava a qualcun altro? Rob (Kearney, ndr) o Felix (Jones, ndr) o Earlsy (Earls, ndr) o chiunque fosse, durante la revisione Joe diceva: ‘Oh amico, so che puoi fare meglio di così’. E poi passava subito oltre, quasi come se non fosse successo nulla. Quel doppio standard mi mandava fuori di testa e mi ha portato a non sopportare più i raduni con l’Irlanda” ha proseguito Zebo.
L’estremo ha poi attaccato anche il modo in cui Johnny Sexton veniva – a suo dire – sistematicamente difeso dallo staff: “Agli occhi degli allenatori irlandesi Sexton non poteva sbagliare. Quelli che elogiano Schmidt non si sono mai presi una strigliata da lui. Paulie (O’Connell, ndr) non è mai stato ripreso davanti alla squadra e Dio non voglia che criticasse Johnny, perché lui non poteva sbagliare. Rob Kearney e Seán O’Brien erano nella stessa situazione. E invece io e altri potevamo essere massacrati”.
Alla fine, la frustrazione di Zebo nei confronti dello staff tecnico irlandese lo portò a lasciare Munster nel pieno della carriera, lasciando ai tifosi della provincia e dell’Irlanda il dubbio su cosa avrebbe potuto ancora fare con la maglia verde.