Delirio e a Perth! L’Australia domina per 60′, poi resiste in 11 contro 15 e alla fine batte il Sudafrica
I Wallabies prima umiliano la bomb squad sudafricana, poi prendono 4 gialli e nonostante la quadrupla inferiorità numerica resistono fino alla fine, vincendo una partita assurda
Delirio e a Perth! L'Australia domina per 60', poi resiste in 11 contro 15 e alla fine batte il Sudafrica
L’Australia fa l’impresa a Perth e batte il Sudafrica 42-38 in una partita senza senso, ma divertentissima. I Wallabies giocano un gran primo tempo contro una squadra che sembrava comunque in grado di poter uscire alla distanza e chiudono avanti 24-17, poi nella ripresa che succede l’imponderabile: dopo il turnover iniziale Erasmus si affida a una bomb squad piena di titolarissimi ma palesemente cotta dalle 4 sfide con gli All Blacks, e paradossalmente i cambi coincidono col punto di rottura della partita, con l’Australia che dopo i cambi piazza un parziale di 17-0 in un quarto d’ora.
Quando tutto sembra apparecchiato per una clamorosa umiliazione, nel finale l’Australia cala il ritmo e concede al Sudafrica la possibilità di reagire. Il problema sono i tantissimi falli concessi, che costringono Piardi (bravissimo a gestire un match complicatissimo) a estrarre 4 gialli uno dopo l’altro per i Wallabies, che si ritrovano a giocare gli ultimi 10 minuti in 11 contro 15. Gli Springboks segnano a raffica e dal 42-17 del 60′ si portano sul 42-38, ma sprecano l’ultima occasione con ancora 3 uomini in più a causa di un’ingenua ostruzione di Horn, e alla fine è l’Australia a festeggiare una vittoria incredibile.
La cronaca di Australia-Sudafrica
Sudafrica subito furioso nel breakdown, con De Villiers a conquistare il turnover che vale i primi 3 punti del match col piede di Pollard dalla lunga distanza. L’Australia risponde subito, con Lonergan che pareggia con un piazzato oltre la linea dei 10 metri. Al 9′ lo stesso Pollard con un calcetto mette sotto pressione Lonergan, che subisce un turnover sotto i pali da Wessels: stavolta la squadra di Erasmus non piazza, va in touche e con una maul devastante segna con Grobbelaar. Il mediano sudafricano trova anche la difficile trasformazione del 10-3.
Dopo un inizio sprint la partita attraversa una fase un po’ confusa, con diversi errori da entrambe le parti. Al 22′ l’Australia riesce però a costruire una bella occasione: prima una bella azione di Jorgenson sul lato sinistro che porta a un fuorigioco sudafricano, poi la penaltouche vinta su Wilson. Pallone giocato subito fuori su Paisami che però arriva corto. I Wallabies continuano a spingere e alla fine è Ikitau ad arrivare fino in fondo per il 10-10 sotto i pali. Il momento adesso è favorevole ai Wallabies che al 28′ trovano anche la meta del vantaggio: l’up&under di Lonergan trova gravemente impreparato Fassi, bruciato nella battaglia aerea da Aukuso-Suaalii, sul pallone vagante arriva Ikitau che firma la doppietta personale per il 17-10 con trasformazione del mediano di mischia australiano.
Nemmeno il tempo di rimettere il pallone in gioco e il Sudafrica pareggia: Moodie trova uno splendido intervallo su Ikitau e crea la superiorità numerica per Fassi, che gioca il due contro uno su Van der Merwe, il quale deve solo schiacciare per il pareggio con trasformazione di Pollard. Gli Springboks sprecano un’altra grande occasione con Fassi che fa tutto bene, salta due avversari ma poi regala il pallone a Jorgensen con un calcetto senza senso. Dall’altra parte invece l’Australia non perdona: lunghissimo multifase con gli avanti che rosicchiano centimetri all’altezza dei 5 metri, poi Wright trova la superiorità numerica al largo su Aukuso-Suaalii, che serve Donaldson per la terza meta. Longergan trasforma per il 24-17 con cui si chiude il primo tempo.
Nel secondo tempo il Sudafrica appare stranamente frettoloso, e nel tentativo di rimettere a posto la partita commette una sequela di errori non “da Sudafrica”. I Wallabies ne approfittano e al 48′ allungano col piede di Lonergan per il 27-17. Erasmus capisce che è il momento di cambiare e sfodera la bomb squad: 8 cambi su 8 tutti in un colpo solo, tra cui la prima linea di riserva Marx-Nché-Louw. L’Australia però segna ancora con Lonergan dalla piazzola dopo un’entrata alterale di Etzebeth, 30-17.
I cambi però non sortiscono l’effetto sperato, perché l’Australia è furiosa e continua a martellare, con gli ingressi di Tupou davanti e Potter dietro che garantiscono ulteriore avanzamento. Al 60′ l’Australia prende una decisione all’apparenza folle, ma alla fine decisiva: rinuncia ai pali nonostante un calcio piazzabile, gioca alla mano, fa a sportellate con i sudafricani e marca con uno strepitoso Wilson per il 37-17.
Il Sudafrica si getta all’attacco ma manca ormai totalmente di lucidità: pallaccia di Van der Merwe per un distratto Moodie che non controlla, sull’ovale arriva invece uno sveglissimo Jorgensen che apre il gas, si fa 70 metri di campo e va a marcare il clamoroso 42-17. Gli Springboks provano ad ancorarsi alla mischia per rimettere insieme i cocci, si ributta in avanti e può approfittare anche della superiorità numerica per il giallo a Wilson (placcaggio pericoloso). Mischia sotto i pali, il pacchetto sudafricano fa la differenza e arriva l’inevitabile meta di punizione perché Lonergan prova ad impedire la marcatura in posizione di fuorigioco.
Il Sudafrica potrebbe persino accorciare ulteriormente le distanze, con Van den Merwe che però non riesce a schiacciare lo splendido cross-kick di Mngomezulu. L’Australia però rimane addirittura in 12 per un giallo ad Aukuso-Suaalii per fuorigioco. Il Sudafrica, chiaramente, chiama di nuovo mischia e va di nuovo a segno, stavolta con Van den Berg che schiaccia dopo il solito avanzamento. In 12 l’Australia prova a difendere come può, ma il Sudafrica combina un altro disastro: passaggio scriteriato di Esterhuizen intercettato da Wright, che va a marcare per chiudere definitivamente la partita, ma la meta viene annullata per un precedente placcaggio alto di Paisami su Mngomezulu, che costa il giallo che lascia i Wallabies in 11. Il finale è un assalto perché la squadra di Erasmus sa di dover marcare prima dell’80’ per avere un’occasione di vincere la partita: Jorgenson fa un miracolo su Hooker lanciato verso la meta, poi Hooper strappa un pallone decisivo dalle mani di Van den Berg. Alla fine segna Nché a 34 secondi dalla fine, Mngomezulu trasforma subito e c’è ancora un’ultima azione sul 48-38. L’assalto finale però non inizia nemmeno, perché dopo due fasi viene vanificato da un’ingenua ostruzione di Horn che chiude una partita infinita, senza senso, ma bellissima.
Francesco Palma
Australia: 15 Tom Wright, 14 Max Jorgensen, 13 Len Ikitau, 12 Hunter Paisami, 11 Joseph-Aukuso Suaalii, 10 Ben Donaldson, 9 Ryan Lonergan, 8 Harry Wilson (C), 7 Fraser McReight, 6 Rob Valetini, 5 Jeremy Williams, 4 Josh Canham, 3 Allan Alaalatoa, 2 Brandon Paenga-Amosa, 1 Angus Bell
A disposizione: 16 Billy Pollard, 17 Aidan Ross, 18 Taniela Tupou, 19 Lukhan Salakaia-Loto, 20 Tom Hooper, 21 Carlo Tizzano, 22 Tate McDermott, 23 Harry Potter
Mete: Ikitau (24′, 28′), Donaldson 39′, Wilson 60′, Jorgensen 64′, Wrighy
Trasformazioni: Lonergan 25′, 29′, 40′, 61′
Calci di punizione: Lonergan 7′, 48′
Sudafrica: 15 Aphelele Fassi, 14 Edwill van der Merwe, 13 Canan Moodie, 12 Andre Esterhuizen (C), 11 Ethan Hooker, 10 Handre Pollard, 9 Herschel Jantjies, 8 Marco van Staden, 7 Elrigh Louw, 6 Paul de Villiers, 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Zachary Porthen, 2 Johan Grobbelaar, 1 Jan-Hendrik Wessels
A disposizione: 16 Malcolm Marx, 17 Ox Nche, 18 Wilco Louw, 19 Lood de Jager, 20 Jasper Wiese, 21 Morne van den Berg, 22 Sacha Feinberg-Mngomezulu, 23 Quan Horn
Mete: Grobbelaar 10′, Van der Merwe 30′, meta di punizione 70′, Van den Berg 74′, Nché 80′
Trasformazioni: Pollard 11′, 31′, Mngomezulu 75′, 80′
Calci di punizione: Pollard 4′