Gonzalo Quesada e German Fernandez in Sardegna per incontrare i tecnici e i ragazzi U14 e U16
"È la prima volta per me in Sardegna, ma tanti argentini hanno giocato qui e mi hanno parlato con grande affetto del rugby sardo" ha raccontato il c.t. azzurro
Gonzalo Quesada e German Fernandez in Sardegna per incontrare i tecnici e i ragazzi U14 e U16 (ph. Federugby)
Prima volta in Sardegna per Gonzalo Quesada, che insieme a German Fernandez (allenatore del breakdown azzurro) ha visitato le strutture dell’Olbia Rugby e del Sinnai 7Fradis Rugby Club per parlare di allenamento, metodologie di lavoro, costruzione della squadra e pianificazione di una stagione, lavorando insieme ai tecnici delle squadre e ai ragazzi delle giovanili under 14 e under 16. In questo periodo, infatti, Quesada sta girando l’Italia per incontrare tecnici e giocatori provenienti da tutte le regioni con l’obiettivo di condividere e ricevere esperienze nuove per migliorare il lavoro del rugby di base italiano.
“Per me essere in Sardegna è una bellissima opportunità” ha raccontato Gonzalo Quesada: “È la prima volta che vengo qui, era una delle regioni che non vedevo l’ora di conoscere. Ho trovato quello che spesso incontro nel rugby di base italiano: tanta passione e tante persone che dedicano tempo, energie e competenze per far crescere i propri club e i propri ragazzi, anche affrontando difficoltà legate alle distanze e alla disponibilità degli impianti”.
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Quesada ha poi proseguito raccontando un aneddoto legato al rugby sardo: “Credo che la Sardegna sia una vera terra di rugby, con club che hanno una lunga storia e una forte tradizione. Negli anni ho conosciuto diversi argentini che sono venuti qui a giocare: alcuni sono rimasti, altri sono tornati in Argentina, ma tutti mi hanno sempre parlato con grande affetto del rugby sardo e delle persone che hanno incontrato”.
Il tecnico ha ulteriormente sottolineato l’importanza di rimanere vicini al rugby di base: “È il cuore del nostro sport. Mantengo ancora oggi un legame fortissimo con il mio club di sempre, l’Hindú Club di Buenos Aires, e so quanto siano importanti i genitori, gli educatori, gli allenatori e i dirigenti che ogni giorno creano un ambiente nel quale i ragazzi possano divertirsi, migliorare come giocatori e, soprattutto, crescere come persone”
Quesada ha poi spiegato anche quale tipo di lavoro ha svolto in Sardegna dal punto di vista tecnico: “Insieme a Germán Fernández siamo venuti con l’obiettivo di condividere esperienze e strumenti concreti. Parlare di allenamento, di metodologia, di come costruire una squadra, organizzare una seduta e pianificare una stagione, portando poi questi concetti anche sul campo. Se la nostra presenza potrà lasciare anche un piccolo contributo a tutte le persone che lavorano quotidianamente per far crescere il rugby in Sardegna, avremo raggiunto il nostro obiettivo”.
“In questi due giorni abbiamo ricevuto un grandissimo calore e affetto in Sardegna, così come in tutti i club che stiamo visitando sul territorio italiano. Per chi conosce bene le realtà dei club, sappiamo bene quanto siano importanti questi momenti. Nel rugby il verbo “dare” viene prima di “ricevere” e questo è uno degli aspetti che ci guida in ogni momento di confronto con i tecnici del territorio: poter dare loro tutto quello che abbiamo imparato nella nostra carriera e poterlo condividere con persone che ogni giorno con tanta passione si mettono a disposizione dei club. È bello vedere anche l’impegno profuso dai tanti giovani atleti presenti che hanno dimostrato una grande attitudine e voglia di mettersi in gioco” ha dichiarato German Fernandez.