Il Rugby Rovigo allena anche la mente: parola a Davide Ghilardi, psicologo dei Bersaglieri
Il professionista dei rossoblu: "Costruiamo un ambiente in cui l'atleta può esprimere al meglio il suo potenziale"
Il Rugby Rovigo allena anche la mente: parola a Davide Ghilardi, psicologo dei Bersaglieri
“Ci occupiamo di prestazione, sviluppo e miglioramento delle risorse mentali dell’atleta”, sono queste le parole di Davide Ghilardi, psicologo dello sport e del Rugby Rovigo in un’intervista a La Voce di Rovigo sul suo ruolo nel gruppo allenato da Davide Giazzon.
Banalmente si potrebbe dire che Ghilardi è l’allenatore della mente dei giocatori rossoblù ma la valenza del suo lavoro è ben più profonda: “Il mio compito è aiutare l’atleta a conoscere il proprio funzionamento mentale e a sviluppare strumenti pratici che possa utilizzare in allenamento e in gara”.
Davide Ghilardi, psicologo del Rugby Rovigo: “La motivazione da sola non basta”
Il lavoro dello psicologo non è soltanto rivolto al singolo atleta ma al gruppo squadra, un concetto ben radicato nel rugby: “Il rugby è uno sport nel quale nessun giocatore può vincere da solo. Ogni azione richiede collaborazione, comunicazione e disponibilità reciproca. Per questo una parte importante del lavoro consiste nel contribuire alla costruzione della cultura della squadra” ha sottolineato Davide Ghilardi.
Lo psicologo dei rodigini ha anche rilevato quanto sia importante lavorare con i giocatori a seguito di un infortunio, momento in cui l’atleta non deve recuperare soltanto dal trauma fisico: “Deve ritrovare fiducia nel proprio corpo e recuperare serenità quando arriva il momento di tornare in campo” sostiene Ghilardi che parla di resilienza e di ‘antifragilità’.
“La possibilità di sviluppare nuove risorse proprio attraverso l’esperienza delle difficoltà”.
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Stesso discorso si può fare a seguito di una sconfitta che talvolta può insegnare molto più di una vittoria: “E’ importante analizzare non soltanto il risultato finale, ma comportamenti, decisioni e aspetti miglioratili. Così anche una sconfitta può diventare un’occasione di apprendimento, di miglioramento e di successiva vittoria.
Dopo una sconfitta lavoriamo sull’analisi di ciò che è sotto il nostro controllo e che possiamo migliorare; dopo una vittoria sull’autoefficacia senza perdere la spinta al successo. In entrambi i casi, l’obiettivo è tomare rapidamente al processo” ha concluso Davide Ghilardi.