Verso Petrarca-Valorugby, Jacopo Botturi: “I precedenti non contano, sarà un’altra partita”
Il match del 2 giugno arriva dopo quattro precedenti stagionali tutti favorevoli ai reggiani, ma Padova vuole cambiare il finale
Verso Petrarca-Valorugby, Jacopo Botturi: “I precedenti non contano, sarà un’altra partita”
La finale di Serie A Elite tra Petrarca Padova e Valorugby Emilia si avvicina in un clima positivo, di fermento nei confronti del big match del 2 giugno. Attorno alla sfida del Plebiscito cresce l’attesa, cresce la prevendita e cresce anche la convinzione di un gruppo che, nonostante i quattro ko stagionali contro i reggiani, non sembra avere alcuna intenzione di partire battuto.
A dirlo con chiarezza sulle pagine del Gazzettino di Padova è Jacopo Botturi, uno dei protagonisti della semifinale vinta al Battaglini contro Rovigo e premiato come uomo del match. Dopo il derby che ha spalancato al Petrarca le porte dell’ultimo atto, la squadra di Victor Jimenez ha ripreso il lavoro con entusiasmo, anche se resta da monitorare la situazione di Samuele Destro, operato all’orbita dopo la botta rimediata a Rovigo.
Leggi anche: Victor Jimenez: “Vogliamo vincere davanti ai nostri tifosi. Valorugby sarà un ostacolo molto duro”
Petrarca, Jacopo Botturi sul Valorugby: “Sono davvero bravi ad attaccare, a muovere velocemente la palla”
Il tema inevitabile è quello dei precedenti stagionali: il Valorugby ha sempre battuto il Petrarca, tra campionato e Coppa Italia. Ma Botturi non cade nel tranello dell’avversario spauracchio: «Non vuol dire niente, ogni partita ha una sua storia, e lo ha già detto anche Jimenez. Nel gruppo c’è la giusta dose di tensione positiva: grande rispetto per il Valorugby, ma consapevolezza della nostra forza».
Circolano dei rumor che parlano di un Petrarca ridimensionato a partire dalla prossima stagione. Le voci però non sembrano intaccare il clima del gruppo e Botturi esclude categoricamente una finale condizionata dagli accadimenti fuori dal campo:«Il Petrarca rimane il Petrarca e arrivo a dire che conoscendo il momento di difficoltà del club, daremo ancora di più per cercare di vincere lo scudetto».
La formazione patavina sa di trovare davanti un’avversaria solida, capace di muovere bene il pallone e di leggere con qualità anche il gioco al piede, ma pensa di avere le armi per cambiare il copione visto fin qui. «Sono davvero bravi ad attaccare, a muovere velocemente la palla e hanno un ottimo gioco al piede, sanno sfruttare la cosiddetta battaglia aerea. Però se messi in difficoltà da una difesa attenta, aggressiva e organizzata come la nostra, a volte perdono le loro certezze», spiega ancora Botturi.
Lo stadio Plebiscito si prepara a una cornice importante, con migliaia di biglietti già venduti, e il fattore campo può diventare una spinta in più. Botturi lo dice senza girarci troppo intorno: «Giochiamo in casa, i nostri tifosi che mi auguro e come mi sembra saranno tantissimi, ci daranno ulteriore carica e fiducia, sarà come giocare con un uomo in più».