Pro D2, il campionato che riempie gli stadi più di parte della PREM Rugby

Rivalità storiche, equilibrio in campo e pubblico in netta crescita: la seconda divisione francese registra numeri sempre più alti

Pro D2, il campionato che riempie gli stadi più di parte della PREM Rugby

In Europa i campionati professionistici stanno per concludersi, nel frattempo emergono dati e statistiche che fotografano la stagione 2025/26 dentro e fuori dal campo. C’è un dato emerso da un approfondimento di RugbyPass che basta da solo a raccontare il peso raggiunto dalla Pro D2: la squadra con la miglior media spettatori della seconda divisione francese, il Vannes, porta allo stadio più pubblico di quattro club di PREM Rugby, cioè Harlequins, Saracens, Newcastle e Sale Sharks, se si considerano le partite giocate nei rispettivi impianti casalinghi.

Non è un episodio isolato, semmai è la conferma di una crescita continua della competizione. La Pro D2 ha chiuso la regular season con oltre 1,5 milioni di spettatori complessivi e una media di 6.396 presenze a partita, numeri che rappresentano un aumento del 7% rispetto alla stagione precedente e del 13% rispetto al 2023/24. È il terzo anno consecutivo in cui la media pubblico cresce, segno che il secondo campionato francese ha ormai consolidato una forza popolare che va ben oltre il ruolo di semplice anticamera del Top 14.

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Pubblico in Pro D2: Vannes sopra tutti

Il caso più emblematico è appunto quello del Vannes, capolista del torneo e club di una zona lontana dalle tradizionali roccaforti del rugby francese come la Bretagna, che ha fatto registrare una media di 12.948 spettatori. Alle sue spalle c’è il Brive con 11.034, mentre il Provence Rugby si è fermato a 8.359. Secondo i dirigenti della LNR, è la prima volta che due club di Pro D2 superano quota 10.000 spettatori di media, una constatazione che dà l’idea del livello raggiunto dal torneo.

Il confronto con l’Inghilterra è quello che colpisce di più, perché va a toccare un campionato storicamente di eccellenza, in cui i gruppi di tifosi partecipano attivamente alla vita dei club. E invece oggi la seconda serie francese riesce a mettere in mostra piazze che, almeno sul piano del seguito, reggono il confronto con la Premiership o addirittura la superano. Il Vannes, per esempio, è appena sotto il Gloucester, che al Kingsholm viaggia poco sopra i 13.000 spettatori di media.

A rafforzare il quadro c’è anche un altro dato: i biglietti per la finale di Pro D2 del 6 giugno a Tolosa sono andati esauriti in appena 15 giorni. Segnale che l’interesse non si ferma alla regular season, ma accompagna il torneo anche nella sua fase decisiva. La chiave, probabilmente, sta nell’identità molto precisa che la Pro D2 è riuscita a costruire. Si tratta di un campionato competitivo, avvincente (16 squadre e ben 30 partite di regular season) radicato nei territori, con club fortemente legati alle rispettive comunità. Non una copia minore del Top 14, ma un prodotto con una sua riconoscibilità netta.


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