Uini Atonio: come sta a 3 mesi dalla grande paura
Le condizioni del pilone transalpino e il nuovo ruolo che si sta profilando per lui
Uini Atonio: come sta a 3 mesi dalla grande paura (Ph. Sebastiano Pessina)
La grande apprensione, il ricovero d’urgenza in ospedale per problemi cardiaci, lo stop all’attività agonistica. Ora la ripresa e il punto di vista diverso sulla sua vita privata e ovale: Uini Atonio è tornato a poter pensare al rugby.
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Uini Atonio: come sta a 3 mesi dalla grande paura
Come riporta l’Equipe, il pilone de La Rochelle (68 caps con la maglia della Francia) ha posto fine alla sua carriera agonistica, ma non ha abbandonato il campo a cui è rimasto legato.
Ora infatti – 36 anni compiuti – ha iniziato un nuovo segmento professionale: sarà l’allenatore della mischia del club del Top 14.
“È rimasto fedele a se stesso”, scherza il terza linea Paul Boudehent. “Quello che era l’Atonio di prima è l’Atonio di adesso”. Per certi versi la sua attività si è intensificata, visto che già nei precedenti percorsi di recupero da infortuni fisici si era messo a dare una mano allo staff tecnico per lavorare con la mischia.
Ora l’incarico è ufficiale. In tanti lo prendono in giro: “Rispetto a prima? Si allena molto di più – scherzano – anche perché deve rimanere in forma…”.
Atonio infatti, che sta trovando dei nuovi equilibri personali, sta “sfruttando” la palestra del centro sportivo de La Rochelle per aumentare la sua condizione di resistenza cardiovascolare assistendo contestualmente gli infortunati della squadra nei propri iter riabilitativi.
Un po’ allenatore della mischia e un po’ supporto allo staff medico. Uini Atonio è tornato a contatto con il campo e con il rugby.