Benetton, Calum MacRae tra emozione e scelte arbitrali: “La soglia tra vincere o perdere è stata minima”
Un 41-44 beffardo a favore degli Exeter Chiefs ha eliminato i Leoni dalla Challenge Cup, ecco il commento del tecnico
Benetton, Calum MacRae tra emozione e scelte arbitrali: "La soglia tra vincere o perdere è stata minima" (ph. Paolo Balest)
C’è rammarico in casa Benetton Rugby per come è finita l’avventura europea della Challenge Cup: con Exeter si è disputato un quarto di finale davvero alla pari, deciso da un calcio di punizione assegnato ad un minuto dalla fine dall’arbitro Luc Ramos, quando sembrava che in quel punto d’incontro i biancoverdi avessero lavorato bene.
Così Henry Slade ha messo dentro il penalty del 41-44, poi i Chiefs hanno mantenuto il possesso fino alla fine – anche qui tra le proteste dei Leoni che reclamavano un tenuto nell’ultimo raggruppamento – e il match si è deciso: in semifinale di Challenge Cup ci va Exeter, Benetton eliminato.
Leggi anche: Challenge Cup: 5 mete a testa, poi il piazzato di Slade. Gli highlights di un pazzo Benetton-Exeter
La frustrazione per il risultato finale ha colpito ovviamente l’head coach del Benetton Calum MacRae, che comunque in conferenza stampa ha mantenuto il contegno e parlato di quanto successo sul campo.
Benetton, Calum MacRae tra emozione e scelte arbitrali: “Con Exeter la soglia tra vincere o perdere è stata minima”
“Non possiamo che essere molto delusi dopo una sconfitta in un quarto di finale di Challenge Cup davanti al nostro pubblico anche perché abbiamo avuto tutte le possibilità per portarla a casa”, ha esordito il tecnico dei biancoverdi.
“Ci è mancato qualcosa sia nel primo tempo che nel finale di gara per riuscire ad essere completamente in controllo del risultato non riuscendo ad avere la giusta consistenza difensiva, Anche in attacco credo che in tre o quattro situazioni avremmo potuto fare molto meglio ma per quanto mi riguarda devo fare i complimenti a tutti i ragazzi per la voglia di lottare dal primo all’ultimo minuto che è stata davvero eccezionale”.
Alla domanda sulle decisioni arbitrali che hanno deciso nel finale la partita coach MacRae non si sottrae, ma senza cercare alibi: “Non sono un arbitro, il loro lavoro è sempre difficile. L’importante è che ci sia coerenza nelle decisioni; quando questa non si percepisce, è normale provare frustrazione. A fine gara non è giusto sbilanciarsi, devo rivedere bene le situazioni. Certamente alcune situazioni 50 e 50 non ci hanno premiati ma questo fa parte dello sport”.
“Quando siamo rientrati in spogliatoio ero davvero emozionato: ho visto la crescita della squadra in questi quattro anni, la delusione è inevitabile, potevamo vincere e ci saremmo meritati questa semifinale. La soglia tra vincere o perdere stavolta è stata minima ma sono sicuro che il Benetton in questo momento sia davvero vicino a fare un ulteriore salto di qualità per essere una delle migliori squadre europee”.
“Con questa partita non si chiude certamente la stagione perché abbiamo ancora diverse partite da giocare e vogliamo chiudere alla grande l’anno. Ovviamente siamo consapevoli che raggiungere i playoff in URC sia davvero difficile per noi ma ogni volta che scendiamo in campo con questa maglia vogliamo sempre dare il massimo e cercare di vincere. Per questo vogliamo chiudere la stagione a testa alta con coraggio, senza buttarci giù di morale”, ha concluso coach Calum MacRae.
Leggi anche: Benetton-Exeter, Ruzza commosso: “Abbiamo dato tutto”. Zambonin: “Partita durissima, pensavo ai supplementari”