Challenge Cup: Benetton, che beffa! Partita folle a Monigo, ma passa Exeter a un minuto dalla fine
Decide un piazzato di Slade dopo una partita da 5 mete a testa e un finale molto concitato: in semifinale ci vanno gli inglesi
Challenge Cup: Benetton, che beffa! Partita folle a Monigo, ma passa Exeter a un minuto dalla fine (ph. Paolo Balest)
Una partita folle, chiusa nel modo più folle possibile. Exeter batte il Benetton 44-41 con un piazzato a un minuto dalla fine di Slade e conquista la semifinale di Challenge Cup. Si chiude ai quarti l’avventura dei biancoverdi, che hanno sognato per larghi tratti di partita di tornare tra le prime quattro del torneo per la terza volta nella loro storia. Non bastano 5 mete a testa, alla fine è un piazzato di Slade dopo un contestato calcio di punizione fischiato a Bernasconi a portare i Chiefs in semifinale. Player of the match a uno strepitoso Stephen Varney, in campo per 80 minuti.
La cronaca di Benetton-Exeter
Partenza fulminante del Benetton. Solito tenuto di Zuliani sulla carica di Fisilau nei suoi 22, i biancoverdi vanno nell’angolo, poi attaccano prima con Zilocchi, poi con l’offload per Lorenzo Cannone e alla fine è il fratello Niccolò a finalizzare rompendo il placcaggio di Varney e schiacciando per il 7-0 con trasformazione di Umaga. Anche la risposta di Exeter arriva dal brekdown: bel placcaggio di Varney su Mendy, poi arriva Tom Hooper a conquistare il tenuto. Touche vinta da Zambonin, poi Slade inventa un gran passaggio per l’imbucata di Woodburn che passa tra Umaga e Uren e firma il pari, con lo stesso Slade a trasformare.
Partita combattutissima a metà campo: poi al 15′ Exeter ritorna in attacco dopo un calcio di punizione concesso a causa di un placcaggio senza palla di Ratave. Gli inglesi vanno in touche, inizialmente il Benetton tiene ma poi cede contro il drive di Exeter, e l’arbitro Ramos concede addirittura la meta di punizione per il 7-14, con giallo a Ratave per aver fatto crollare la maul.
Nel momento più complicato il Benetton risponde alla grande: si accende Tommaso Menoncello, che scappa in mezzo a due avversari sul lato sinistro, naviga verso il centro e poi serve Umaga per la meta in mezzo ai pali che vale il 14-14. Nemmeno il tempo di rimettere il pallone in mezzo ed Exeter riparte a 100 all’ora: azione in prima fase da mischia ordinata, Slade e Woodburn vanno subito a cercare al largo Feyi-Waboso, che rompe il placcaggio di Gallagher e schiaccia per il nuovo vantaggio inglese. Slade trasforma per il 14-21. Al 28′ Exeter va per la prima volta oltre il break, capitalizzando un tenuto di Fisilau con un calcio da metà campo di Slade, ancora preciso per il 14-24.
Il Benetton torna in attacco dopo un placcaggio non chiuso di Roots. Bella touche nei 22, con la maul che avanza, poi però l’attacco biancoverde si arena di fronte alla difesa dei Chiefs e alla fine Gallo perde palla in avanti sul placcaggio di Fisilau. Alla mezz’ora il Benetton ritrova Ratave, subito pericoloso sul lato destro ma il suo offlaod non è controllato da Mendy.
Exeter raddoppia sistematicamente tutti i portatori di palla del Benetton ma riesce contemporaneamente a chiudere anche tutti gli spazi intorno al raggruppamento. In questo modo anche le cariche avanzanti del Benetton non bastano a dare continuità. La squadra di MacRae ha l’occasione di sbloccarsi al 36′: placcaggio senza palla di Feyi-Waboso su Menoncello e Umaga trova la penaltouche nei 22. Rimessa vinta su Ruzza e maul che fa un po’ di metri prima dello stop, Uren innesca Ratave che rompe due placcaggi e arriva cortissimo, tempo di un’altra carica e lo stesso Ratave va a riprendersi il pallone per schiacciare la terza meta. Umaga trasforma, 21-24. Nel finale arriva un altro calcio di punizione, con Umaga che dalla linea dei 10 metri mette dentro il piazzato del 24-24 con cui si va all’intervallo.
A inizio ripresa è Exeter a partire meglio: break di Hooper che sorprende la difesa del Benetton e viene placcato da Umaga all’altezza dei 22, poi Varney rigioca subito su Skinner che ha lo spazio per andare in mezzo ai pali con la difesa biancoverde scoperta. La reazione del Benetton è immediata, con Gallagher che attacca lo spazio e trova il sostegno di Menoncello, poi Lorenzo Cannone e Fekitoa fanno ancora strada fino ad arrivare a un metro dalla linea. Uren è assorbito, ma arriva Bernasconi che carica e va oltre per il 31-31.
Dall’altra parte è ancora l’asse tra Feyi-Waboso e Slade a creare pericoli sul lato destro, poi sono gli italiani a costruire l’azione del nuovo vantaggio inglese: Varney porta tutti dall’altra parte con un ritmo altissimo, Vintcent arriva corto per un soffio, poi è Andrea Zambonin ad andare oltre per il 31-38. Girandola di cambi, con Gallo costretto ad uscire in barella dopo una brutta botta, e il ritmo dopo 50 minuti folli si abbassa. Dopo una fase di stallo il Benetton ritorna in attacco per un placcaggio alto di Sio su Favretto, punito però solo col calcio di punizione nonostante il contatto diretto con la testa: i biancoverdi vanno per i pali e accorciano con Umaga, 34-38.
Pallone subito rimesso in gioco, e ancora Umaga inventa uno splendido passaggio per Favretto che trova lo spazio e va via di forza, poi serve all’interno lo stesso Umaga che schiaccia per il sorpasso. Il mediano samoano trova anche la trasformazione per il 41-38. Un erroraccio di Mendy però (placcaggio in aria su Ridl) concede ad Exeter un calcio di punizione che permette a Slade di trovare il pareggio da lontanissimo, con un piazzato dei suoi.
Il finale è tesissimo. Woodburn è ancora una volta pericolosissimo palla in mano, batte secco Ratave e poi viene fermato da Bernasconi. L’argentino si rialza e mette le mani sul pallone, ma Luc Ramos fischia un calcio di punizione per Exeter. Slade centra ancora una volta i pali e a un minuto dalla fine riporta i suoi in vantaggio: 41-44. Exeter riconquista l’ovale sul calcio di ripresa del gioco, mantiene il possesso con una serie di cariche ravvicinate, il Benetton protesta perché vorrebbe un tenuto sull’ultimo raggruppamento, poi Tchumbadze butta fuori e sancisce la vittoria degli Exeter Chiefs, che battono il Benetton e conquistano la semifinale.
Francesco Palma
Benetton Rugby: 15 Matt Gallagher, 14 Onisi Ratave, 13 Tommaso Menoncello, 12 Malakai Fekitoa, 11 Ignacio Mendy, 10 Jacob Umaga, 9 Andy Uren, 8 Lorenzo Cannone, 24 Riccardo Favretto, 6 Manuel Zuliani, 5 Federico Ruzza (C), 4 Niccolò Cannone, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Bautista Bernasconi, 1 Thomas Gallo.
A disposizione: 16 Siua Maile, 17 Destiny Aminu, 18 Tiziano Pasquali, 19 Sebastian Negri, 20 So’otala Fa’aso’o, 21 Alessandro Izekor, 22 Alessandro Garbisi, 23 Leonardo Marin.
Mete: N. Cannone 5′, Umaga 20′, Ratave 37′, Bernasconi 45′, Umaga 65′
Trasformazioni: Umaga 6′, 21′, 38′, 46′, 66′
Calci di punizione: Umaga 40′, 64′
Exeter Chiefs: 15 Olly Woodburn, 14 Immanuel Feyi-Waboso, 13 Henry Slade, 12 Will Rigg, 11 Campbell Ridl, 10 Harvey Skinner, 9 Steve Varney, 8 Greg Fisilau, 7 Ross Vintcent, 6 Tom Hooper, 5 Andrea Zambonin, 4 Dafydd Jenkins (C), 3 Jimmy Roots, 2 Jack Yeandle, 1 Scott Sio.
A disposizione: 16 Joseph Dweba, 17 Ethan Burger, 18 Bachuki Tchumbadze, 19 Rus Tuima, 20 Finn Worley-Brady, 21 Tom Cairns, 22 Will Haydon-Wood, 23 Dan John
Mete: Woodburn 8′, Meta di punizione 16′, Feyi-Waboso 23′, Skinner 43′, Zambonin 48′
Trasformazioni: Slade 9′, 24′, 44′, 48′
Calci di punizione: Slade 27′, 70′, 79′