Il punto di Nacho Brex: tra Champions Cup, il ruolo da leader nell’Italia e Franco Smith
Il centro azzurro e di Tolone ha raccontato in un'intervista a Planet Rugby il momento dei francesi, le sue aspettative in Coppa e anche il modo diverso in cui si approccia tra club e Nazionale
Il punto di Nacho Brex: la Champions Cup, il ruolo da leader nell'Italia e Franco Smith (ph. AFP)
Una partita stranissima, vinta da Tolone 28-27 contro gli Stormers, e ora i quarti di finale con i Glasgow Warriors di Franco Smith. Per Nacho Brex queste possono essere le settimane della svolta per i francesi, che in campionato stanno avendo un cammino altalenante (11esimi) ma in Champions Cup viaggiano a gonfie vele. La vittoria con gli Stormers è stata quasi incredibile, soprattutto per com’è arrivata: Tolone era in 13, ma incredibilmente i sudafricani hanno continuato a fare a sportellate, senza allargare.
Lo ha raccontato lo stesso Brex a Planet Rugby: “Mi aspettavo che giocassero largo negli ultimi cinque, dieci minuti quando eravamo in tredici. Avevamo un solo centro e dietro solo un uomo, quindi era sempre quattro contro due. Era la cosa più pericolosa. Ma non lo hanno fatto. Sono rimasto abbastanza stupito dal fatto che non abbiano provato ad allargare, era la cosa più ovvia da fare”.
Se il passaggio del turno ha mostrato il carattere del Tolone, il prossimo ostacolo – i Glasgow Warriors – rappresenta una sfida completamente diversa (calcio d’inizio alle 16 di sabato, partita visibile, come tutte le altre, su EPCR TV). Brex conosce bene i Warriors, avendoli affrontate tante volte con il Benetton, e conosce anche Franco Smith, l’allenatore che lo ha fatto esordire in Nazionale: “Sono primi nell’URC e tra le migliori squadre della Champions Cup. Non possiamo smettere di pensare e di stare concentrati nemmeno per un secondo: se lo fai, segnano”.
Considerando la posizione in classifica in Top 14, Tolone sta puntando tutto sull’Europa, cercando di ritrovarsi dopo un periodo complicato: “Non è abbastanza quello che abbiamo fatto nelle ultime partite di Top 14. Dobbiamo migliorare tutti, dal primo al quindicesimo. Lo abbiamo fatto come squadra, ma non abbiamo ancora finito”.
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“Sono davvero forti. Amano giocare veloce. Usano molto i calci corti del mediano, sopra o rasoterra. Conosco bene Franco e so che proverà a sorprenderci. Può tirare fuori qualcosa di speciale che non abbiamo mai visto” ha proseguito Brex: “Si giocherà allo Scotstoun di Glasgow, un campo particolare, in sintetico: “È un campo più veloce del normale, e Glasgow ama giocare velocemente. La fisicità sarà fondamentale, ma bisogna adattarsi alla velocità del campo”.
Brex ha poi parlato anche della differenza di ruolo tra Italia e Tolone. In azzurro Nacho è ormai un leader consolidato ed è uno dei vice-capitani scelti da Quesada, mentre in Francia – pur avendo subito assunto un ruolo centrale anche in spogliatoio – lascia chiaramente più spazio ai leader del gruppo: “In Italia le persone mi conoscono molto bene, si fidano di me, anche se non parlo spesso. Cerco di parlare nei momenti che penso siano necessari. Qui a Tolone è diverso. Sono quello nuovo. Se devo parlare lo faccio ma ci sono molte persone che sono qui da cinque, dieci anni. Quindi è giusto rispettarle”.