Italia-Inghilterra, Alessandro Garbisi: “Siamo maturati tanto, oggi sappiamo cosa fare per restare davanti”

A 3 giorni dalla sfida dell’Olimpico, il giocatore del Benetton parla della crescita dell’Italia, della concorrenza nel ruolo e del valore di chi entra a gara in corso

Italia-Inghilterra, Alessandro Garbisi: “Siamo maturati tanto, oggi sappiamo cosa fare per restare davanti”

L’Italia si avvicina alla sfida con l’Inghilterra portandosi dietro due anni di lavoro, rinnovata competitività e maggiore consapevolezza dei propri mezzi. A pochi giorni dal match dell’Olimpico, Alessandro Garbisi ha raccontato come sia cambiata la Nazionale azzurra dal primo incrocio con gli inglesi dell’era Quesada nel febbraio 2024, indicando nella gestione dei momenti cruciali uno dei principali segnali di crescita del gruppo.

Ripensando a quel pomeriggio, il mediano di mischia del Benetton ha parlato sui canali ufficiali della Federazione Italiana Rugby ricordando con piacere la meta segnata. Il pallone viaggiò nelle mani di Nacho Brex e Lorenzo Cannone, dando vita ad un’azione verticale molto efficace: “Alla fine fu l’inizio di un percorso. Ricordo con grande felicità quella meta”, spiegando poi con leggerezza di aver pensato inizialmente a un possibile in avanti: “Intanto la segno, non si sa mai, poi vediamo che succede”.

Il punto centrale, però, è cosa sia riuscita a fare l’Italia in questi due anni. Secondo Garbisi, la differenza sta soprattutto nella gestione dei vantaggi costruiti durante la gara: “Penso che sotto questo aspetto siamo maturati tanto, adesso quando siamo davanti sappiamo cosa fare per rimanerci e per mantenere il vantaggio acquisito”. Un passaggio che fotografa bene uno dei temi più ricorrenti del nuovo corso azzurro.

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Alessandro Garbisi: “Per entrambi la partita rappresenta un’occasione di rivincita”

Tra gli aspetti su cui il gruppo ha lavorato di più c’è anche l’approccio alle gare, soprattutto contro squadre capaci di iniziare le partite con grande enfasi, come spesso fa l’Inghilterra: “Sì, è un aspetto a cui abbiamo lavorato tanto e stiamo lavorando durante tutto questo Sei Nazioni”, ha detto il numero 9, sottolineando come l’Italia sappia di dover affrontare una squadra ferita dalle due sconfitte consecutive con Scozia e Irlanda. Sul momento degli inglesi, Garbisi non si fida: “Per entrambi la partita rappresenta un’occasione di rivincita, e questo renderà il match ancora più combattuto”

Il Sei Nazioni del mediano di mischia, poi, ha avuto un andamento particolare. Inizialmente fuori dai convocati, Garbisi si è ritrovato a giocare tutte le partite, vivendo il coinvolgimento con lucidità: “Non ero stato convocato per motivazioni legate alle mie performance, e me lo aspettavo”, ha ammesso, aggiungendo però di non essersi mai abbattuto: “Le esclusioni fanno parte dello sport”.

Infine, un passaggio sul ruolo di chi entra a gara in corso, aspetto che Garbisi ha dovuto affinare nel tempo: “Ho lavorato tanto in questi anni, perché prima tendevo ad approcciare le partite in cui partivo dalla panchina sempre allo stesso modo. Invece bisogna imparare che ogni partita è completamente diversa, soprattutto se si entra a gara in corso, e quindi bisogna imparare a ‘leggere’ il momento appena si viene chiamati a scendere in campo.”


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