Italia, Giosuè Zilocchi: “Ci stiamo preparando per provare a mettere in difficoltà l’Inghilterra. Titolare o dalla panchina? Tutti i minuti sono importanti”
Le parole del pilone Azzurro che carica l'ambiente verso il quarto turno del Sei Nazioni 2026
Italia, Giosuè Zilocchi: "Pronti a sfidare il pack dell'Inghilterra. Titolare o dalla panchina? Tutti i minuti sono importanti" (Ph. Sebastiano Pessina)
Verso Italia-Inghilterra, in una marcia d’avvicinamento che porta al match di sabato prossimo – 7 marzo alle ore 17.40 all’Olimpico di Roma – con volontà di provare a mettere in difficoltà un’avversaria che arriverà sul suolo capitolino con voglia di rivalsa.
Leggi anche, Sei Nazioni 2026, Italia: i convocati e le tappe di avvicinamento all’Inghilterra
Italia, Giosuè Zilocchi: “Titolare o dalla panchina? Tutti i minuti sono importanti”
Gli Azzurri sono pronti a tornare in scena sul palcoscenico del Sei Nazioni 2026, per questo quarto turno. A fare il punto della situazione, in un appuntamento con i media, è stato il pilone destro Giosuè Zilocchi che stuzzicato dalle domande dei giornalisti ha detto: “Veniamo da una settimana di stop relativo, perché c’è chi ha giocato nei club (come lui ad esempio con la maglia del Benetton, ndr). Abbiamo cercato di ricreare le condizioni della prima parte del torneo”.
Sull’Inghilterra: “Abbiamo studiato il loro pack di avanti, conosciamo il valore della loro forza: ci stiamo preparando per provare a metterli in difficoltà: sarà una bella battaglia, ma siamo pronti. Provare a portare a casa la partita? Lavoriamo per quello, come sempre abbiamo fatto: sappiamo che loro hanno della pressione sulle spalle, ma noi vogliamo pensare a quello che siamo in grado di fare a livello di reparto”.
La dimensione importante del suo ruolo da subentrante molto solido: “Nel rugby di oggi la responsabilità c’è a tutti i livelli. Chi parte titolare deve “impostare” la partita, chi subentra deve finirla bene: spesso è proprio nella parte finale che si decidono le gare, quindi ogni minuto ormai conta”.
Sul fatto di giocare nell’ultimo fine settimana col Benetton, in URC, contro i Dragons in Galles: “Mi è servito molto. Avevo bisogno di mettere qualche minuto in più nelle gambe (63′ per la precisione, ndr) rispetto al fatto di partire, nelle ultime settimane, quasi sempre dalla panchina (sia con i Leoni sia con l’Italia, ndr). Le sensazioni sono state positive”.
Sul nuovo calendario del torneo, più compatto all’inizio con 3 settimane consecutive di partite: “A livello di preparazione e di concentrazione non ho avvertito grandi differenze. A livello fisico, chiaramente, qualcosa si accusa nell’ultima settimana: ma non ci sono grandi cambiamenti”.
Le gare contro Irlanda e Francia, il rimpianto più grande: “Chiaramente con l’Irlanda eravamo più vicini alla partita, ma anche con la Francia in realtà siamo rimasti dentro il match molto a lungo. Entrambe sono un po’ dei rimpianti, se vogliamo usare questo termine: sarebbero potute finire in un altro modo”.