Il dizionario del rugby: P
Il glossario dalla A alla Z con i termini tecnici e il gergo utilizzati nel rugby
i giocatori prima linea, ovvero piloni e tallonati - ph. S. Pessina
Il dizionario del rugby: P
Pacific Nations Cup: il torneo annuale che si tiene tra Figi, Samoa, Tonga, Canada, Giappone e Stati Uniti. Organizzato per la prima volta nel 2006, la squadra che detiene attualmente più titoli è quella dei Flying Fijians (vai alla lettera F).
Passaggio in avanti: a termine stretto di regolamento, per tradurre al millimetro dall’inglese che differenzia fra knock-on e forward pass, si è inserita la medesima differenziazione fra “in-avanti” e “passaggio in avanti”. Il primo sta a significare il pallone che cade di mano in seguito a un controllo difettoso, il secondo è un passaggio che va verso la linea di meta avversaria. In entrambi i casi: mischia per gli avversari.
Penalty try: termine inglese per meta di punizione (vai alla lettera M).
Piazzola: chiamata da quelli bravi tee, è il supporto per sostenere il pallone in occasione dei calci piazzati come trasformazioni o calci di punizione.
Pick and go: tradotto in italiano come “raccogli e vai” è una tecnica di attacco nel gioco del rugby messa in pratica quando il portatore di palla effettua una breve corsa, rendendo nuovamente disponibile il pallone al formarsi della successiva ruck una volta andato a terra dopo avere subito il placcaggio. Si tratta di una giocata utile quando ripetuta per più fasi, così da “assorbire” i difensori avversari per ottenere spazi liberi al largo in cui eventualmente sviluppare il gioco.
Pilone: tra i giocatori titolari del rugby a XV sono coloro che indossano la maglia numero 1 (pilone sinistro) o 3 (pilone destro). Questi due giocatori si dispongono in prima linea (vai alla lettera P) durante una mischia chiusa e condividono il reparto con il tallonatore (vai alla lettera T). In questa fase il loro compito principale è quello di sostenere il tallonatore e, insieme alla seconda linea, devono assicurare potenza nella spinta al pacchetto per assicurare la conquista dell’ovale e magari di una punizione a proprio vantaggio. Per questo motivo sono giocatori dalla notevole forza fisica, che viene impiegata anche in attacco per percussioni offensive ripetute. Nel gioco aperto sono spesso chiamati al “lavoro sporco” come recuperare palloni vaganti o pulire il pallone in ruck e maul.
Placcaggio: forse il fondamentale più classico del rugby, da norma di regolamento è definito come l’azione di uno o più giocatori che trattengono e portano a terra il portatore di palla avversario (vedi non sui propri piedi). Una volta che l’avversario è stato trattenuto e portato a terra il placcatore deve lasciare immediatamente sia la palla che il portatore e spostarsi subito dal giocatore placcato e dalla palla. Il giocatore placcato invece ha il dovere di rendere immediatamente disponibile la palla per la contesa da parte di compagni e avversari, altrimenti commette fallo (vai alla lettera T).
Porta da rugby: dall’iconica forma ad H, è larga 5,60 metri e coi pali che devono avere una altezza totale di almeno 3,40 metri. Il bordo superiore della traversa orizzontale deve trovarsi a 3 metri esatti dal terreno di gioco. In un campo da rugby ce ne sono due, al centro delle due linee di meta. Se in occasione di un calcio di punizione, di una trasformazione o di un drop il pallone passa tra i pali sopra la traversa la squadra che ha calciato segna dei punti.
PREM Rugby: è il massimo campionato maschile inglese e, in base al posizionamento a fine stagione, dà accesso alle competizioni di Champions e Challenge Cup (vai alla lettera C). Alla serie, più nota negli anni come Premiership, partecipano attualmente 10 squadre.
Prima linea: è il termine che indica i tre uomini che formano (guarda caso) la prima linea di una mischia chiusa. Si dividono tra piloni e il tallonatore (vai alla lettera T) . Dato il ruolo delicato che hanno nel sostenere la mischia, ogni squadra deve indicare i giocatori che impiegherà in tale reparto. Se, a causa di infortuni o espulsioni, nella squadra non resta un numero sufficiente di piloni o tallonatori per completare una prima linea, le mischie ordinate saranno giocate come mischie no-contest (vai alla lettera M).
Prop: termine inglese per pilone (vedi sopra).
Pumas: il soprannome della Nazionale argentina, la squadra nazionale ampiamente più forte di tutto il continente americano. Partecipa annualmente al The Rugby Championship (vai alla lettera T), il massimo torneo dell’emisfero Sud. Il rugby ha una grande tradizione in questo paese, trapiantato da immigrati e marinai britannici sin dalla seconda metà del XIX secolo. La prima apparizione ufficiale della Nazionale argentina risale al 1910 ma è negli anni ’60 che ottenne fama internazionale e il soprannome di Los Pumas: un giornalista scambiò l’animale che appare sull’emblema della squadra (un giaguaro) per un puma. Nonostante l’errore il soprannome è rimasto come segno di identità della nazionale da allora.
Punteggio: il sistema di punteggio durante una partita di rugby a XV è cambiato più volte nel corso della storia di questo sport. Quello attuale prevede che una meta assegna 5 punti, una meta di punizione 7, un calcio di punizione o un drop 3, una trasformazione 2.
Punto d’incontro: termine italiano per breakdown (B).