Il dizionario del rugby: U-V
Il glossario dalla A alla Z con i termini tecnici e il gergo utilizzati nel rugby
Il dizionario del rugby: U-V
Il dizionario del rugby: U
UAR: acronimo di Unión Argentina de Rugby, il massimo organismo argentino.
Ufficiale di gara: le persone incaricate al controllo del gioco. Il loro numero varia a seconda del livello della partita e alle decisioni degli organizzatori. Nei match professionali di alto livello c’è un arbitro (vedi), due assistenti dell’arbitro o giudici di linea, oltre ad un ufficiale al video (vedi TMO) e uno per il riesame delle sanzioni disciplinari (vedi Bunker). In Italia le partite di Serie A Elite (vedi) hanno terna arbitrale e TMO, mentre quelle della Serie A maschile solo la terna arbitrale. La Serie B e gli altri campionati hanno solitamente un solo arbitro.
Up and under: un calcio molto alto e con una parabola stretta tale per cui la squadra che ha calciato può andare a tentare il recupero del pallone. Inoltre è utile per mettere alla prova la retroguardia avversaria nella battaglia aerea.
URC: acronimo di United Rugby Championship, è il campionato che raggruppa i migliori club di Galles, Irlanda, Italia, Scozia e Sudafrica. In base al posizionamento a fine stagione, dà accesso alle competizioni di Champions e Challenge Cup (vedi). Fondata nel 2001 dalle federazioni di Galles, Irlanda e Scozia come Celtic League per dare vita a un campionato di livello comparabile alla Premiership inglese (vedi PREM Rugby), dal 2010 è aperto anche a due franchigie italiane e assunse la denominazione di Pro12. Diventato Pro14 con l’ingresso di due franchigie sudafricane, nel 2021, a seguito dell’ingresso delle quattro franchigie sudafricane precedentemente impegnate nel Super Rugby (vedi), ha assunto la denominazione e il formato attuale a 16 squadre.
Utility back: un giocatore in grado di ricoprire più ruoli tra quelli dei trequarti (vedi).
Utility forward: un giocatore in grado di ricoprire più ruoli tra quelli degli avanti (vedi).
Il dizionario del rugby: V
Vantaggio: in caso di infrazione avversaria che non impedisce il prosieguo dell’azione, l’arbitro segnala il vantaggio e lascia continuare il gioco. Se chi usufruisce di un vantaggio commette a sua volta un’infrazione o non riesce a guadagnare un vantaggio dalla sua azione, il gioco viene fermato dall’arbitro, che farà ripartire il gioco dalla infrazione originaria.