Il dizionario del rugby: B

Il glossario dalla A alla Z con i termini tecnici e il gergo utilizzati nel rugby

British & Irish Lions

British & Irish Lions, tour del 2017 - ph. INPHO/Dan Sheridan

Il dizionario del rugby: B

Backs: termine inglese per i trequarti (vai alla lettera T).

Ball carrier: letteralmente, portatore di palla. Tecnicamente, però, il significato è un po’ più preciso: il ball carrier è colui che porta il pallone a contatto, cercando l’avanzamento. La maggior parte delle squadre ha alcuni giocatori selezionati per svolgere questo compito con successo.

Barbarians: la squadra ovale a inviti più antica, fondata alla fine del XIX secolo. La convocazione una volta arrivava via posta, adesso il sistema si è evoluto in chiave più moderna. Il colore della squadra è bianconero, ma ogni invitato gioca coi calzini del proprio club di appartenenza.

Benetton Rugby: insieme alle Zebre Parma (vai alla lettera Z) è una delle due franchigie italiane che partecipano allo URC (vai alla lettera U). La squadra, fondata nel 1932, ha sede a Treviso e indossa i colori biancoverdi. Fino alla stagione 2009/10 partecipava al campionato italiano ed è, ancora oggi, una delle squadre che ha vinto più scudetti.

Bind: tradotto in italiano con “lega”, è il secondo comando dell’arbitro durante la formazione di una mischia chiusa (vai alla lettera M).

Bledisloe Cup: è il trofeo annualmente messo in palio tra Australia e Nuova Zelanda, i mitici Wallabies e All Blacks. Si tratta del più antico trofeo dell’Emisfero Sud, disputato fin dagli anni ’30. Attualmente consiste in una serie annuale di due partite, all’interno del The Rugby Championship (vai alla lettera T).

Bleus: il soprannome della Nazionale francese, una delle squadre nazionali più forti del mondo. Nati alla fine del XIX secolo, partecipano ai massimi tornei europei di rugby sin dal 1910, prima nel Cinque Nazioni e poi nel Sei Nazioni (vai alla lettera S). Il loro nome deriva dal colore classico della loro maglia, il blu, abbinato al bianco e al rosso a formare i colori della loro bandiera nazionale.

Box kick: calcio eseguito solitamente dal mediano di mischia quando raccoglie la palla dalla base di una ruck (vai alla lettera R) e la calcia in aria in avanti. L’obiettivo è scaricare la pressione dalla propria squadra calciando il pallone il più lontano possibile, ma i più bravi riescono a calciare in modo che l’ovale sia abbastanza lontano ma non troppo, così che sia contendibile per le ali o l’estremo.

Boks: vedi Springboks.

Bomb squad: letteralmente, squadra di artificieri. Nel rugby è un termine nato di recente per indicare una tattica introdotta dal tecnico della Nazionale sudafricana Rassie Erasmus. Essa consiste nello schierare una panchina con tanti giocatori di mischia (sei o anche sette) per far sì che i titolari possano dare il massimo nella prima parte di gara, mentre il sostituto (spesso un giocatore di qualità simile o addirittura superiore al titolare) entra e fa lo stesso nel tempo rimanente. Molte squadre oggi cercano di imitare questa tattica, ma pochi ci riescono con l’efficacia degli Springboks.

Bonus: nel corso di una partita di rugby a XV le squadre possono conquistare dei punti bonus utili per la classifica. Uno è il punto bonus difensivo, assegnato alla squadra che perde con sette o meno punti di scarto; l’altro è il punto bonus offensivo, generalmente assegnato a una squadra che segna almeno quattro mete.

Brave Blossoms: il soprannome della Nazionale giapponese, la nazionale asiatica storicamente più forte. Scesi in campo per la prima volta nel 1932, sono oggi considerati tra le squadre nazionali di primo livello. Il loro nome significa “fiori coraggiosi”, con riferimento diretto ai cherry blossoms, i fiori di ciliegio fortemente legati alla cultura nipponica.

Breakdown: quello che succede intorno a un punto d’incontro, dal placcaggio (vedi) fino alla creazione e allo svolgimento di una ruck (vai alla lettera R). È qui che il pallone momentaneamente si ferma: la squadra in possesso cerca di mantenerlo per continuare a giocarlo, la squadra in difesa cerca di contenderlo e possibilmente, se riesce a mettere le mani (vai alla lettera M), a conquistarlo.

British & Irish Lions: la selezione dei migliori giocatori britannici (inglesi, gallesi, scozzesi) e irlandesi. Dal 1888, anno della loro fondazione, la compagine visita i paesi dell’emisfero Sud in lunghi tour affrontando diverse partite contro le squadre e le nazionali locali. Oggi questi si svolgono ogni quattro anni.

Bunker: il termine colloquiale per indicare il processo di Foul Play Review. Introdotto negli ultimi anni, è un sistema che generalmente entra in gioco per giudicare i falli di antigioco violento quando la squadra arbitrale in campo non riesce velocemente a decidere se assegnare o un cartellino giallo o un rosso da 20 minuti (vai alla lettera C). In questo caso l’arbitro inizia ad assegnare il giallo al giocatore colpevole e chiede a un arbitro dedicato, il Foul Play Review Officier, una revisione formale dell’episodio. Questi ha otto minuti per confermare il giallo oppure decidere per il rosso da 20 minuti.


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