Il dizionario del rugby: W-Z
Il glossario dalla A alla Z con i termini tecnici e il gergo utilizzati nel rugby
La William Webb Ellis Cup ovvero il trofeo che alza la squadra vincitrice della Rugby World Cup - Ph. S. Pessina
Il dizionario del rugby: W
Wallabies: il soprannome della Nazionale australiana, derivato da uno degli animali simbolo del paese, il wallaby (termine di uso comune con cui si indicano le specie di canguro di piccole dimensioni). In Australia il rugby fu portato molto presto dagli europei, intorno alla metà del XIX secolo, e la prima apparizione della nazionale risale al 1899 a Sydney, in un esordio vittorioso contro una squadra dei British & Irish Lions (vedi).
Water break: un breve intervallo della durata di un minuto che l’arbitro può concedere nelle giornate particolarmente calde. È uno per ogni tempo, solitamente intorno al ventesimo minuto.
Webb Ellis Cup: è il trofeo assegnato alla nazionale maschile vincitrice della Rugby World Cup (vai alla lettera R) fin dalla sua prima edizione nel 1987, quando ad ottenerla fu la Nuova Zelanda. La coppa prende il nome da William Webb Ellis, lo studente (poi divenuto prete anglicano) che secondo la leggenda inventò il gioco del rugby.
Whitewash: dall’inglese “imbiancata”, all’interno del Sei Nazioni è l’espressione che si affibbia alla squadra che perde tutte le partite di un’edizione del torneo. Da non confondere col cucchiaio di legno (vedi), in quanto i due termini non necessariamente coincidono: si può essere ultimi in classifica ma vincere almeno una partita e, con l’attuale assegnazione di punti bonus (vai alla lettera B), si può teoricamente perdere tutti gli incontri ma non occupare l’ultima posizione.
William Webb Ellis: prete anglicano del XIX secolo che, secondo la leggenda, inventò il gioco che tanto amiamo. Si racconta infatti che nel 1823, quand’era studente alla Rugby School, il giovane raccolse la palla e corse con essa durante una partita di football (termine allora generico per diversi sport con la palla) scolastica, creando così lo stile di gioco del “rugby”. Sebbene questa storia non sia supportata da prove di prima mano, e quindi scartata dalla maggior parte degli storici dello sport, essa è rimasta nella tradizione come mito delle origini, tanto che la coppa assegnata ogni quattro anni in occasione della Rugby World Cup porta il suo nome.
Wing: termine inglese per l’ala (vai alla lettera A).
World Rugby: abbreviato in WR, è il massimo organismo mondiale del rugby.
World Rugby Ranking: è un sistema di punteggio uniforme e normalizzato utilizzato da World Rugby dal 2003 per stilare una classifica di rendimento e merito delle squadre nazionali maggiori maschili e femminili di rugby a XV. Dalla Rugby World Cup 2027 il piazzamento nel ranking serve a dividere le squadre qualificate al torneo in fasce di livello, da cui sorteggiare i gironi. Clicca qui per sapere come viene calcolato il punteggio nella classifica mondiale.
World Rugby U20 Championship: è il torneo annuale di rugby a XV destinato alle squadre nazionali composte da giocatori dell’età massima di 20 anni. La prima edizione si tenne in Galles nel 2008 vide la partecipazione di 16 squadre. Dal 2010 il numero delle squadre partecipanti è ridotto a 12.
WRU: acronimo di Welsh Rugby Union, il massimo organismo gallese.
Il dizionario del rugby: Z
Zebre Parma: insieme al Benetton Rugby (vai alla lettera B) è una delle due franchigie italiane che partecipano allo URC (vedi). La squadra a gestione federale con sede a Parma nata dal 2012 ha assunto il nome di “Zebre” in omaggio al club ad inviti, attivo tra gli anni Settanta e Novanta, riservato ai migliori giocatori del campionato italiano ed ai migliori giocatori stranieri. Questi giocatori indossavano una maglia a fasce bianconere, da qui il soprannome di “zebrati”.