Il dizionario del rugby: D
Il glossario dalla A alla Z con i termini tecnici e il gergo utilizzati nel rugby
Tifosi del Galles con bandiera - ph. Sebastiano Pessina
Il dizionario del rugby: D
Doddie Weir Cup: all’interno del Sei Nazioni, è il trofeo annualmente messo in palio tra Galles e Scozia. Istituito dal 2018, il trofeo prende il nome dal seconda linea della Nazionale scozzese Doddie Weir, a cui fu diagnosticata nel 2016 la sclerosi laterale amiotrofica (o SLA), malattia che lo portò alla morte nel 2022, all’età di 52 anni.
Dragoni: il soprannome dei giocatori gallesi, così chiamati per il dragone rosso presente sulla bandiera nazionale. Altri simboli della squadra sono le “piume del principe di Galles”, presenti come emblema sulla maglia e tratte dal distintivo araldico dell’erede al trono britannico, e il loro storico inno Hen Wlad Fy Nhadau (vai alla lettera H).
Dritto per dritto: la scelta di un giocatore di non passare il pallone o cercare una finta, ma caricare a testa bassa.
Drive: una maul (vai alla lettera M) impostata direttamente da rimessa laterale, in cui il tallonatore (vai alla lettera T) si sistema subito dietro il gruppo compatto dei compagni che spingono per cercare di arrivare in meta. È un’arma offensiva molto usata nel rugby moderno in quanto fermarla senza commettere fallo è alquanto difficile per chi difende; un modo per contrastarla prima che si formi è col cosiddetto sacking (vai alla lettera S).
Drop kick: Calcio eseguito lasciando cadere il pallone dalle mani sul terreno e calciando al primo rimbalzo, appena si alza. Lo si usa per i calci d’invio e di rinvio ma può essere sfruttato durante un’azione di gioco per mettere a segno dei punti (vedi drop goal).
Drop goal: spesso abbreviato semplicemente in drop, è uno dei modi per mettere punti sul tabellone. Il pallone deve essere calciato di controbalzo in mezzo ai pali della porta (e sopra la traversa) durante un’azione di gioco: vale 3 punti.