A Tbilisi le Zebre soffrono ma vincono: Black Lion e ottavi di Challenge Cup conquistati

Tanti errori e una partita in difficoltà per 60 minuti, poi la meta di Lorenzo Pani rompe gli equilibri e porta infine i ducali al successo con bonus

A Tbilisi le Zebre soffrono ma vincono: Black Lion e ottavi di Challenge Cup conquistati

A Tbilisi serviva vincere e si è vinto. Le Zebre Parma tornano dalla Georgia con un successo sofferto ma infine meritato sui Black Lion e conquistano così gli ottavi di finale della Challenge Cup.

La squadra di coach Massimo Brunello parte contratta compiendo troppi errori e imprecisioni, fattore che gli impedisce di fare di più e tenere in gioco per tutto il primo tempo i Black Lion, che infatti vanno all’intervallo sulla perfetta parità 14-14. In avvio di ripresa i ducali soffrono ancor di più ma stavolta anche gli avversari non sono lucidi e perdono la loro occasione. Scollinato il 60′, anche se in inferiorità numerica, le Zebre rompono gli equilibri a loro favore e a quel punto i georgiani non ne hanno più. All’ultimo arriva anche la quarta meta per la franchigia italiana che certifica la vittoria con bonus e il passaggio alla fase degli ottavi di finale.

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Black Lion-Zebre Parma, la cronaca

Subito in avvio due falli delle Zebre portano i Black Lion in penaltouche sui 5 metri. Qui i georgiani organizzano la maul che porta alla prima meta della partita già al 3′, segnata dal tallonatore Irakli Kvatadze; Luka Tsirekidze trova la trasformazione e i padroni di casa vanno sul 7-0.

Le Zebre continuano ad essere imprecise, vanificando così alcune buone azioni dei singoli. Al 10′ Juan Pitinari conquista un buon tenuto che porta la squadra italiana in attacco e nonostante qualche passaggio non pulitissimo Giulio Bertaccini riesce a trovare un bel break che lo porta a un metro dalla linea di meta; peccato l’imprecisione sull’ultimo passaggio per Damiano Mazza che vanifica l’azione.

I Black Lion però non riescono ad uscire dalla propria metà campo e le Zebre insistono nell’offensiva. Qualche dettaglio resta impreciso, ma alla fine la carica di Pitinari al 17′ è potente e decisiva, e la meta del momentaneo 7-7 (grazie alla trasformazione di Giacomo Da Re) arriva.

Nei successivi 10 minuti le imprecisioni “contagiano” anche i Black Lion e il gioco ristagna tra diverse fasi statiche. Proprio da una mischia chiusa al 29′ le Zebre ottengono un importante calcio di punizione che li porta nei 22 avversari. Da questo momento inizia una lunga offensiva, più volte rallentata fallosamente dai georgiani (a pagare è il pilone Vasil Kakovin con un cartellino giallo). Grazie al vantaggio gli emiliani lanciano una nuova carica stavolta con la maul, che si conclude vittoriosamente con la meta di Tommaso Di Bartolomeo al 33′.

Da Re centra la trasformazione seppur molto angolata e il punteggio si muove sul 7-14. I padroni di casa, nonostante l’inferiorità numerica, tentano la reazione, riescono nuovamente a mettere in difficoltà una difesa zebrata troppo fallosa che viene anch’essa punita con un giallo ai danni di Matteo Canali. In 14 contro 14 i georgiani continuano l’offensiva anche oltre il 40′ e arrivano in meta ancora con Kvatadze. C’è la trasformazione di Tsirekidze e le due squadre vanno a riposo sulla perfetta parità, 14-14.

La ripresa incomincia come era finito il primo tempo, con ancora un fallo concesso dalle Zebre che porta i Black Lion in attacco. Stavolta però gli emiliani riescono ad impedire al tallonatore Kvatadze di firmare la tripletta, fermando la maul avversaria e conquistando una mischia a proprio favore.

La franchigia italiana riesce ad uscire dalla propria metà campo e a portare l’azione nell’altra parte. Ma l’attacco dura poco per i soliti errori gestuali e ancora una volta sono i georgiani ad avvicinarsi pericolosamente alla linea di meta. Al 55′ un provvidenziale tenuto alto impedisce ai padroni di casa di segnare, poi al 58′ Mikheil Babunashvili perde in-avanti il pallone che stava per schiacciare oltre la linea, infine al 59′ altro pallone perso in-avanti in ruck dai georgiani e la loro lunga offensiva (in cui hanno rinunciato a tanti piazzati per cercare sempre la meta) si interrompe.

Le Zebre però pagano il prezzo dei tanti falli commessi con un giallo ai danni di Samuele Locatelli al 58′. Proprio in inferiorità numerica però la squadra italiana gioca la sua azione più bella: dopo diverse cariche a metà campo, Lorenzo Pani esplora la profondità con un calcetto: Simone Gesi riesce a recuperare l’ovale guadagnando metri importanti e a rigiocarlo per i compagni, poi questo torna a Pani che batte il diretto avversario e trova la terza meta degli ospiti.

Con punteggio sul 14-21, le Zebre contengono al 68′ il tentativo di reazione avversario per poi risalire il campo. Gli errori e i falli si alternano da entrambe le parti nei 10 minuti finali ma ormai i georgiani hanno minore benzina e gli emiliani possono contare sul punteggio favorevole. Entrati negli ultimissimi minuti i padroni di casa si prendono i loro rischi nel tentativo estremo di recuperare e ne pagano il conto: David Odiase recupera l’ovale e di potenza si porta fin nei 22 avversari, la difesa georgiana è presa di contropiede e arriva a chiudere la partita la meta di Giacomo Da Re. Una marcatura che decreta la vittoria delle Zebre in casa dei Black Lion per 14-28 con anche il bonus offensivo.

Challenge Cup: formazioni e tabellino di Black Lion-Zebre Parma

Black Lion: 15 Shalva Aptsiauri, 14 Akaki Tabutsadze, 13 Demi Tapladze, 12 Tornike Kakhoidze, 11 Sandro Todua, 10 Luka Tsirekidze, 9 Tengiz Peranidze, 8 Giorgi Sinauridze, 7 Giorgi Tsutskiridze, 6 Lasha Tsikhistavi, 5 Demuri Epremidze, 4 Mikheil Babunashvili (c), 3 Giorgi Chkhartishvili, 2 Irakli Kvatadze, 1 Vasil Kakovin.
A disposizione: 16 Tamaz Tchamiashvili, 17 Nika Khatiashvili, 18 Kakhaber Darbaidze, 19 Guram Ganiashvili, 20 Giorgi Kervalishvili, 21 Giorgi Spenderashvili, 22 Zaur Lutidze, 23 Romani Makhatadze.

Marcatori Black Lion
Mete: Kvatadze (3′, 40’+1)
Trasformazioni: Tsirekidze (4′, 40’+2)
Punizioni:

Zebre Parma: 15 Lorenzo Pani, 14 Giulio Bertaccini, 13 Marco Zanon, 12 Damiano Mazza, 11 Simone Gesi, 10 Giacomo Da Re, 9 Alessandro Fusco, 8 David Odiase, 7 Samuele Locatelli, 6 Bautista Stavile, 5 Leonard Krumov (C), 4 Matteo Canali, 3 Muhamed Hasa, 2 Tommaso Di Bartolomeo, 1 Juan Pitinari.
A disposizione: 16 Giampietro Ribaldi, 17 Luca Franceschetto, 18 Enrique Pieretto, 19 Franco Carrera, 20 Alessandro Ortombina, 21 Gonzalo Garcia, 22 Martin Roger Farias, 23 Davide Ruggeri.

Marcatori Zebre Parma
Mete: Pitinari 17′, Di Bartolomeo 33′, Pani 64′, Da Re 79′
Trasformazioni: Da Re (17′, 34′, 65′, 80′)
Punizioni:

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