Challenge Cup: le Zebre tornano a vincere, Ospreys battuti e ottavi sempre più vicini
La squadra di Brunello domina il primo tempo, rischia nella ripresa ma nonostante il brivido finale porta a casa un successo meritato e importante: decisiva la mediana Fusco-Da Re, in grande giornata
Challenge Cup: le Zebre tornano a vincere, Ospreys battuti e ottavi sempre più vicini (ph. Zebre Parma)
Un primo tempo dominato e un secondo tempo di sofferenza, ma alla fine le Zebre battono meritatamente gli Ospreys 23-19 e conquistano la seconda vittoria in tre partite in questa edizione di Challenge Cup. La squadra di Brunello ha chiuso il primo tempo in vantaggio per 13-0, ha rischiato la frittata nella ripresa ma alla fine ha portato a casa un successo fondamentale in ottica qualificazione. Le Zebre salgono al terzo posto a quota 9 punti, superando Connacht (battuto in rimonta da Montpellier) e si giocheranno tutto nell’ultima sfida in Georgia con i Black Lion, indietro di 4 punti.
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Una vittoria nata soprattutto dall’ottima prestazione della mediana Fusco-Da Re, spesso altalenante in questa stagione ma decisiva quando è in giornata come oggi. Zebre come sempre iper-aggressive nel punto d’incontro – con gli Ospreys che hanno sofferto tantissimo nel breakdown – e spesso avanzanti in difesa. Un successo meritato, un bel segnale di maturità e soprattutto 4 punti che portano la franchigia di Parma molto vicina agli ottavi di finale di Challenge Cup.
Challenge Cup: la cronaca di Zebre-Parma
Tanto possesso per gli Ospreys ad inizio gara, con le Zebre che rispondono con la consueta aggressività nel punto d’incontro. Ne viene fuori un match con poche occasioni, almeno inizialmente. I gallesi sprecano una prima rimessa laterale ai 5 metri mentre dall’altra parte Fusco giocando un calcio di punizione velocemente sorprende il triangolo allargato degli Ospreys, costretti a liberare in fretta e furia. Dall’azione successiva arriva il primo penalty a favore della franchigia di Parma, che – come fatto anche dagli Ospreys dall’altra parte – vanno in touche rinunciando ai pali. Lunga serie di cariche all’altezza della linea dei 5 metri che porta a un altro calcio, e questa volta Da Re da posizione centrale mette dentro i punti del 3-0.
La reazione degli Ospreys non è incisiva: la difesa delle Zebre è avanzante e nel gioco al piede Montemauri legge bene i calci di Edwards, vincendo più volte la battaglia tattica, e al 22′ l’estremo conquista anche un bel 50:22 che riporta i suoi in attacco. La touche è vinta bene e il drive arriva fino ai 5 metri, poi Fusco gioca su Da Re che attacca la linea e con un offload trova lo stesso mediano di mischia italiano, che si tuffa in meta per il 10-0.
Ancora una volta la risposta degli Ospreys è ben disinnescata dalla difesa dei ragazzi di Brunello, che al 28′ tornano in attacco e allungano con un altro piazzato di Da Re: 13-0. Ancora Fusco e Da Re si rendono pericolosi alla mezz’ora con due calcetti che mettono in difficoltà Giles e lo costringono ad annullare dopo aver portato il pallone in area di meta: è mischia per le Zebre ai 5 metri. la prima linea è avanzante è arriva un primo calcio di punizione, si va in touche e dopo la maul Fusco gioca sul lato chiuso verso Gesi, che con un tuffo strepitoso vola in bandierina ma perde l’ovale un attimo prima di schiacciare.
Al 34′ gli Ospreys si rendono pericolosi con un gran break di Morse a metà campo, seguito dalla corsa di Hardy. I gallesi entrano nei 22, attaccano per linee dirette e stavolta sono avanzanti. Edwards cerca Hopkins con un cross-kick ma Gesi vince la battaglia aerea: c’era però vantaggio e gli ospiti decidono di giocare alla mano. Arrivano altri due calci di punizione in serie con l’arbitro Colby che richiama ufficialmente Krumov per i troppi falli. Gli Ospreys giocano ancora alla mano con la solita carica di Lake, poi Smith gioca su Morse che trova lo spazio per schiacciare in mezzo ai pali, ma quello spazio è creato da un’ostruzione di Keiran Williams su Bertaccini e la meta viene annullata. Il primo tempo si chiude sul 13-0.
Gli Ospreys iniziano forte il secondo tempo. Morse è come sempre il più attivo, Hardy accelera il ritmo e i gallesi attaccano spesso per linee dirette. Al 45′ arriva la meta, direttamente da drive, con lo stesso Morse a schiacciare per il 13-7 con trasformazione di Edwards. Buona la reazione delle Zebre, che prima vincono la battaglia aerea con Belloni e poi tornano nei 22 gallesi con un bel calcetto di Da Re che costringe Edwards a un intervento quasi “calcistico” calciando in rimessa laterale. Dall’azione successiva arriva un calcio di punizione per fuorigioco, con le Zebre che rinunciano ai pali per andare in touche: la squadra di Brunello rimane in attacco, ma Ryan Smith mette le mani sul pallone e disinnesca l’azione dei padroni di casa.
Dall’altra parte invece gli Ospreys invece non perdonano: cambio d’angolo di Keiran Williams che sorprende la difesa delle Zebre, passa in mezzo a due e schiaccia in mezzo ai pali per il sorpasso. Il colpo scuote le Zebre, che tornano subito in attacco e questa volta vanno per i pali con Da Re: 16-14. La squadra di Brunello ritorna aggressiva anche nel punto d’incontro, con l’ottimo lavoro di Bertaccini e Stavile ad arginare la reazione gallese, ancora una volta affidata a uno scatenato Morse. Al 69′ prima un passaggio sbagliato di Zanon, poi un’azione fulminea dei gallesi ribalta il fronte di gioco: si crea la superiorità numerica e Morgan-Williams allarga per Edwards che può marcare indisturbato: 16-19.
Dall’altra parte è ancora Stavile a guidare la reazione delle Zebre: gran carica avanzante e Ospreys costretti al fallo nel breakdown. Dalla rimessa ai 5 metri nasce un bel drive avanzante, con Samuele Locatelli che nella confusione generale si stacca e schiaccia per il nuovo vantaggio. Da Re mette dentro 2 punti d’oro da posizione difficile e porta le Zebre sul 23-19. Gli Ospreys non hanno più occasioni, le Zebre controllano il finale di partita e portano a casa un successo fondamentale.
Francesco Palma
Zebre Parma: 15 Giovanni Montemauri, 14 Mirko Belloni, 13 Giulio Bertaccini, 12 Damiano Mazza, 11 Simone Gesi, 10 Giacomo Da Re, 9 Alessandro Fusco, 8 Giacomo Ferrari, 7 Samuele Locatelli, 6 Iacopo Bianchi, 5 Leonard Krumov (C), 4 Matteo Canali, 3 Muhamed Hasa, 2 Tommaso Di Bartolomeo, 1 Paolo Buonfiglio
A disposizione: 16 Giovanni Quattrini, 17 Luca Franceschetto, 18 Enrique Pieretto, 19 Alessandro Ortombina, 20 David Odiase, 21 Thomas Dominguez, 22 Marco Zanon, 23 Bautista Stavile
Mete: Fusco 23′, Locatelli 74′
Trasformazioni: Da Re 24′, Da Re 75′
Calci di punizione: Da Re 17′, 28′, 59′
Ospreys: 1 Garyn Phillips, 2 Dewi Lake (c), 3 Tom Botha, 4 Ryan Smith, 5 James Fender, 6 James Ratti, 7 Harri Deaves, 8 Morgan Morse, 9 Kieran Hardy, 10 Dan Edwards, 11 Keelan Giles, 12 Keiran Williams, 13 Evardi Boshoff, 14 Iestyn Hopkins, 15 Jack Walsh
A disposizione: 16 Lewis Lloyd, 17 Steffan Thomas, 18 Kian Hire, 19 Efan Daniel, 20 Gwilym Evans, 21 Reuben Morgan-Williams, 22 Owen Watkin, 23 Dan Kasende
Mete: Morse 45′, K. Williams 56′, Edwards 69′
Trasformazioni: Edwards 46′, 57′
Calci di punizione: