Challenge Cup, Benetton: il momento peggiore per incontrare i Dragons

La franchigia gallese attraversa il suo momento migliore da anni, anche se in trasferta continua a fare fatica

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Challenge Cup, Benetton: il momento peggiore per incontrare i Dragons

Sabato 10 gennaio il Benetton torna in campo a Monigo nella terza giornata di Challenge Cup per affrontare un avversario ben conosciuto, la franchigia gallese dei Dragons.

Una squadra che sembra, però, aver recentemente subito una mutazione. Questo, infatti, è il momento peggiore degli ultimi anni per incontrare la squadra di Newport, che nel mese di dicembre ha fatto registrare 3 vittorie in 5 partite (in realtà, l’ultima si è giocata a Capodanno, ma includiamola nel conteggio), un numero di successi superiore a quanti ne abbia fatti registrare in totale nella scorsa stagione.

Cenerentola del rugby gallese, i Dragons languono da lungo tempo nei bassifondi della classifica dello United Rugby Championship e in coppa non fanno di meglio: una vittoria in campionato e una in Challenge nel 2024/2025; tre vittorie in campionato e una in coppa nel 2023/2024; quattro successi in URC e uno in Challenge nel 2022/2023.

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In questa stagione sono stati capaci, per la prima volta da qualche anno, di costruire qualcosa. In particolare, lo stadio di Rodney Parade è diventato un campo ostico sul quale passare: gli Sharks e gli Ospreys ci hanno pareggiato a ottobre, Cardiff ha vinto di misura e Leinster ha faticato più del solito a novembre, a dicembre sono arrivati i netti successi su Connacht e Scarlets in campionato e il successo prestigioso contro il Lione in Challenge Cup.

Filo Tiatia, divenuto allenatore capo della franchigia a metà della scorsa stagione, sta riuscendo a valorizzare alcuni giovani interessanti, come il mediano di mischia Che Hope, che ha segnato due doppiette contro Connacht e Cardiff il mese scorso. Al fianco di alcuni giocatori affermati, come Aaron Wainwright, emergono nuovi protagonisti come Harry Beddall, ex capitano della nazionale under 20 e miglior placcatore del Sei Nazioni giovanile 2025, e Oli Burrows, 23enne tallonatore con quattro mete in otto presenze stagionali.

Il trionfo per 28-5 del primo giorno dell’anno di fronte agli Scarlets ha mandato un messaggio importante, perché la squadra di Llanelli è quella su cui il rugby gallese sta contando di più per la crescita dei giovani talenti (Joe Hawkins, Ellis Mee, Eddie James, Joe Roberts, Tom Rogers).

Il Benetton, protagonista ancora una volta di una stagione a singhiozzo, dovrà quindi stare attento a non prendere sottogamba una sfida che li vede netti favoriti, malgrado i Dragons siano ancora lontani dalla capacità di essere solidi lontano dalle proprie mura amiche: sono stati in grado di minacciare Cardiff nel derby gallese di Santo Stefano, perso 22-19, ma nelle altre gare in trasferta della stagione hanno sempre subito più di 40 punti.

La gara di Monigo dà ai biancoverdi l’occasione di chiudere sostanzialmente il discorso qualificazione e mettere una seria ipoteca sulla possibilità di giocare in casa gli ottavi di finale. L’avversario, però, non è più di quelli da poter sottovalutare.

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