TMO e VAR: dal rugby al calcio, gli strumenti tecnologici arbitrali non sono graditi?

Proteste, punti di vista e polemiche. Poi le parole di Pochettino, l'allenatore del Chelsea, che tira una linea

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TMO e VAR: dal rugby al calcio, gli strumenti tecnologici arbitrali non sono graditi? (Ph. Sebastiano Pessina)

Per gli arbitri che nel rugby lavorano al TMO e per i direttori di gara del calcio che lavorano al VAR è un momentaccio. Gli strumenti tecnologici arbitrali, nati per aiutare i fischietti in campo tramite l’utilizzo di immagini più ampie e complete sulle azioni svolte all’interno del rettangolo di gioco, quasi “non sembrano essere più graditi”.

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L’invettiva arriva dal mondo anglosassone. Sky Sport New Zealand sulle sue pagine social ha lanciato un post con scritto: “VAR e TMO stanno rovinando gli sport che amiamo?”

Dopo i punti di vista di Steve Hansen e Nigel Owens, per quanto riguarda la palla ovale, nell’ultimo fine settimana gli appassionati della Premier League inglese di calcio, il campionato calcistico più famoso e importante del mondo, hanno ascoltato i pareri di Mikel Arteta, allenatore dell’Arsenal (al termine di Newcastle-Arsenal), Maurizio Pochettino e Ange Postecoglou, i manager del Chelsea e del Tottenham che si sono sfidati in una contesa ricca di colpi di scena, proprio sul VAR e sull’utilizzo di esso.

Ma non è tutto: perché i supporter della Premier League, indistintamente rispetto ai colori del tifo, hanno lanciato diverse petizioni nelle ultime settimane per chiedere l’abolizione del VAR nel campionato domestico nel giro di due anni.

“Le partite con tutti questi check ora durano troppo” o “ci ha tolto il piacere di esultare”: queste sono frasi ricorrenti nel mondo del calcio, ma che qualche settimana fa si erano sentite anche durante la Rugby World Cup 2023.

Maurizio Pochettino però, nel finale della sua conferenza stampa, ha anche aggiunto, con tono fermo: “Tutti si sono lamentati per anni spingendo perché la tecnologia entrasse nel calcio, così come avvenuto prima in altri sport. Ora vedo in giro troppe lamentele, serve equilibrio: e questo non può essere usato solo quando una decisione ci è favorevole, ma va fatto anche quando è sfavorevole. Il VAR è uno strumento che è usato da uomini, quindi a sbagliare non è lo strumento in sé ma l’utilizzo che ne fanno gli uomini stessi, che però a loro volta possono anche loro commettere sbagli. Abbiamo preso una direzione che, in ogni caso, ha tolto un sacco di errori dai campi da gioco: dobbiamo portarla avanti”.

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