Coppa del mondo femminile: cosa deve fare l’Italia per evitare Inghilterra e Nuova Zelanda?

Non basta vincere, serve il punto di bonus per essere al sicuro, e l’avversario non sarà comunque agevole

Coppa del mondo femminile: cosa deve fare l'Italia per evitare Inghilterra e Nuova Zelanda? (ph. World Rugby/Getty/Federugby)

Coppa del mondo femminile: cosa deve fare l’Italia per evitare Inghilterra e Nuova Zelanda? (ph. World Rugby/Getty/Federugby)

La fase a gironi della Coppa del Mondo femminile è quasi giunta al termine. Manca solo una giornata per assegnare gli ultimi posti disponibili per i quarti di finale e decidere quali saranno gli accoppiamenti. Nonostante la sconfitta contro il Canada, l’Italia si presenta alla sfida con il Giappone in una buona posizione in ottica qualificazione, forte dei 5 punti conquistati contro gli Usa. Chiaramente, vista la formula del torneo, è necessario ragionare non solo per quanto riguarda il passaggio ai quarti di finale, ma anche sul possibile avversario che le ragazze di Andrea di Giandomenico potrebbero incontrare.

La formula del torneo, infatti, prevede la creazione di un ranking in base alle posizioni ottenute nel girone e ai punti fatti. Quindi le prime di ogni gruppo occuperanno le prime 3 posizioni, le seconde saranno 4°, 5° e 6° e le migliori terze 7° e 8°. Da qui si procede agli accoppiamenti, 1° contro 8°, 2° contro 7°, 3° contro 6° e 4° contro 5°. Chiaramente, in una situazione di questo tipo, diventa fondamentale evitare Inghilterra e Nuova Zelanda, che hanno già in mano la vittoria del girone e saranno sicuramente fra le prime 3 del ranking.

Questa la situazione dei gironi a una giornata dalla fine (tra parentesi la differenza punti)

Girone A
Nuova Zelanda 10 (+68), Australia 4 (-22), Galles 4 (-41), Scozia 2 (-5)
Girone B
Canada 10 (+46), Italia 5 (+2), Usa 5 (+1), Giappone 0 (-49)
Girone C
Inghilterra 9 (+71), Francia 6 (+29), Fiji 4 (-61), Sudafrica 1 (-39)

In caso di parità di punteggio contano prima gli scontri diretti, poi la differenza punti.

Cosa deve fare l’Italia per evitare Inghilterra e Nuova Zelanda ai quarti del Mondiale?

In questo momento, l’Italia è al secondo posto del proprio girone con 5 punti, al pari degli Usa che però affronteranno il Canada nell’ultima partita. Le azzurre sono momentaneamente al 5° posto del mini-ranking: questo significa che, innanzitutto, l’Italia deve battere il Giappone per blindare il secondo posto nel girone dal possibile assalto americano (in caso di parità di punti, fanno fede gli scontri diretti, con l’Italia che sarebbe davanti) ma non solo.

Siccome l’Inghilterra in questo momento è terza nel mini-ranking con 9 punti (Nuova Zelanda e Canada sono a 10) potrebbe quindi essere accoppiata con la peggiore seconda dei 3 gironi, questo significa che le azzurre devono vincere con il punto di bonus per evitare che Australia o Galles possano sopravanzarla. Vista il netto vantaggio delle azzurre su australiane e gallesi in termini di differenza punti, un successo col bonus significherebbe automaticamente star loro davanti.

Italia: la possibile avversaria nei quarti di finale

Le probabilità di vincere il girone sono bassissime, perché il Canada dovrebbe perdere contro gli Usa da un lato senza fare il bonus, dall’altro però con uno scarto inferiore a quello di una possibile vittoria italiana col bonus contro il Giappone. Se l’Italia dovesse riuscire a blindare il secondo posto e a non concludere come peggiore seconda, l’avversaria non sarà comunque agevole. Con grande probabilità, ai quarti le azzurre troverebbero la Francia, che concluderà molto probabilmente 4° o 5° (in caso di vittoria senza bonus) con l’Italia a sua volta 4° o 5°.

A meno di incredibili sorprese da parte delle Fiji, che cambierebbero tutte le carte in tavole, potrebbe esserci quindi un altro Italia-Francia, dopo la serie di test match pre-mondiali terminata sull’1-1, col successo dell’Italia a Biella a pareggiare la prima vittoria francese a Nizza. Sulla carta le francesi sono superiori, come dimostrato anche nella sfida persa di misura contro l’Inghilterra, ma sappiamo anche che quando le cose si mettono male fanno fatica a trovare la quadra.

Un’ulteriore possibilità è rappresentata da un bis contro il Canada, previsto dalla formula: se le canadesi dovessero essere la “peggiore” prima e le azzurre la peggiore seconda, si riproporrebbe ai quarti la sfida di domenica scorsa. Se ne parlerà però più avanti: adesso l’Italia deve battere il Giappone, possibilmente col punto di bonus, il resto si vedrà.

Francesco Palma

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