Sei Nazioni 2022: l’Irlanda passeggia su un Galles pieno di infortunati, 29-7

I verdi conquistano il bonus point con una prestazione straordinaria. Il debuttante Hansen man of the match

Sei Nazioni 2022: Irlanda-Galles. Dublino, 5 febbraio 2022

Sei Nazioni 2022: Irlanda-Galles. Dublino 5 febbraio 2022. (Photo by Paul Faith / AFP)

 

La parola massacro non è lontanissima dalla verità per descrivere la prima partita del 6 Nazioni 2022, ma bisogna concedere l’onore delle armi agli sconfitti. Il Galles che si presenta a Dublino ha un numero e una qualità di infortunati da far paura: Alun Wyn Jones, Justin Tipuric, Ken Owens, Leigh Halfpenny, Josh Navidi, George North e Taulupe Faletau: mezza squadra e quasi tutti i leader. “Anche l’anno scorso avevano un bel po’ di infortuni e alla­ fine hanno vinto il torneo – ha tagliato corto Farrell in settimana -“. Nell’Irlanda manca solo Lowe, sostituito dalla wild card Hansen, che debutta talmente bene da meritarsi il titolo di man of the match, roba rara. Proprio Hansen si presenta con un break di 40 metri sull’ala sinistra che porta i verdi in meta dopo 150 secondi, sugli sviluppi della rimessa laterale nei 22 metri che proprio Hansen conquista: è Aki a schiacciare facilmente nell’angolo sinistro, con Sexton che manda fra i pali la non facile conversione. Fra il 9’ e il 14’ Sexton sbaglia due calci per punizioni conquistate da Porter – forzando un tenuto – e Ringrose – break fermato in modo irregolare -. Al 19’ Irlanda ancora nei cinque metri dopo una bella azione Furlong, Sexton, Conway: il Galles evita la meta con un fallo ma stavolta il calcio è sotto i pali dai 15 metri: 10-0.

È il ventiduesimo quando un calcio di Biggar porta il Galles per la prima volta nei 22 metri irlandesi, la difesa verde riconquista palla dopo poche fasi e ne esce con una mischia ordinata. La pressione gallese dura una decina di minuti ma non porta a segnature né a vere occasioni per i Dragoni. La partita diventa piacevole perché l’Irlanda prova ad attaccare in modo aperto e con molti offload ma il Galles riesce spesso ad anticiparli e ripartire in contropiede. Al 35’ ci vuole un gran recupero di Keenan per fermare Rees-Zammit che stava seguendo un proprio calcio sulla fascia destra. In chiusura di tempo l’Irlanda torna minacciosa, solo un gran placcaggio di Tompkins impedisce ad Aki il passaggio che avrebbe quasi certamente mandato Keenan in meta: si va negli spogliatoi sul 10-0 Irlanda.

 

Il secondo tempo inizia come il primo, con l’Irlanda in meta dopo tre minuti. Punizione mandata in touche sulla linea dei cinque metri, una serie di fasi e infine uno splendido passaggio lungo di Sexton verso destra che Conway schiaccia in tuffo, nonostante il recupero di due gallesi. Il TMO conferma e Sexton converte splendidamente con un esterno destro: 17-0. Al 49’ Josh Adams si disinteressa della palla e colpisce con la spalla Sexton in pieno petto: giallo. È l’episodio che spacca in due la partita. L’Irlanda segna immediatamente al termine di una spettacolare azione alla mano. Conway schiaccia in meta nell’angolo quella che è già una candidata al titolo di meta del torneo. Sexton trasforma ancora: 24-0.

Al 60’ la meta del bonus point fa rivivere ai tifosi irlandesi gli anni in cui la maglia numero 13 indossata da BOD trattava gli avversari come paletti di slalom. È lui che prende la palla a 40 m dalla linea di meta su un contropiede, evita due avversari e segna la meta che dà il quinto punto agli irlandesi nel debutto in questo 6 Nazioni. Da quel momento all’Aviva è festa grande con cori e ola. Farrell intanto pensa allo Stade de France che aspetta i verdi fra sette giorni e leva tutti i senatori.

Dopo aver concesso l’onore delle armi ai gallesi, in meta col talento Basham al 75’, bisogna però riconoscere che l’Irlanda vista oggi è una squadra di livello altissimo. La difesa ha spento con precisione ogni velleità del Galles, soprattutto nel primo tempo. L’attacco poi ha confermato la prestazione magnifica che si era vista a novembre contro la Nuova Zelanda. Un gioco alla mano che per precisione e fantasia in alcuni momenti ha ricordato quello delle migliori nazionali francesi del passato.

A proposito di francesi: la sfida di sabato prossimo a Parigi probabilmente dirà moltissimo sulla vincitrice del torneo.

Irlanda: 15 Hugo Keenan, 14 Andrew Conway, 13 Garry Ringrose, 12 Bundee Aki, 11 Mack Hansen, 10 Johnny Sexton (c), 9 Jamison Gibson-Park, 8 Jack Conan, 7 Josh van der Flier, 6 Caelan Doris, 5 James Ryan, 4 Tadhg Beirne, 3 Tadhg Furlong, 2 Ronan Kelleher, 1 Andrew Porter
A disposizione: 16 Dan Sheehan, 17 Cian Healy, 18 Finlay Bealham, 19 Ryan Baird, 20 Peter O’Mahony, 21 Conor Murray, 22 Joey Carbery, 23 James Hume

Marcatori Irlanda

Mete: Aki (3′), Conway (44′, 52′), Ringrose (60′)

Trasformazioni: Sexton (5′, 46′, 53′)

Punizioni: Sexton (21′)

Galles: 15 Liam Williams, 14 Johnny McNicholl, 13 Josh Adams, 12 Nick Tompkins, 11 Louis Rees-Zammit, 10 Dan Biggar (c), 9 Tomos Williams, 8 Aaron Wainwright, 7 Taine Basham, 6 Ellis Jenkins, 5 Adam Beard, 4 Will Rowlands, 3 Tomas Francis, 2 Ryan Elias, 1 Wyn Jones
A disposizione: 16 Dewi Lake, 17 Gareth Thomas, 18 Dillon Lewis, 19 Seb Davies, 20 Ross Moriarty, 21 Gareth Davies, 22 Callum Sheedy, 23 Owen Watkin

Marcatori Galles

Mete: Basham (75′)

Trasformazioni: Sheedy (76′)

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